Quale progresso?
Pubblicato da giannigirotto su 24 febbraio 2012
Giro pari pari questa comunicazione di GreenPeace, aggiungo solo un laconico commento: come si può parlare di progresso e di civiltà evoluta quando la gran parte di ciò che mangiamo, beviamo e respiriamo è inquinato da sostanze chimiche create dall’uomo, non dalla natura, quindi non biodegradabili, e che causano spesso tumori?
che senso ha aver debellato malattie come il vaiolo, la peste, la tubercolosi, il tetano ecc. quando poi per il nostro modo di concepire la produzione dei beni ne abbiamo create altrettante egualmente mortali e dolorose?
Certo oggi si vive stupendamente meglio rispetto a cent’anni fa, ma il punto che è potremmo vivere ancora estremamente meglio se il ciclo produttivo/distributivo fosse concepito in modo che l’ambiente sia protetto, perchè ricordiamocelo, noi un giorno non ci saremo più, ma i nostri figli e nipoti dovranno sopravvivere con quell’ambiente che gli avremo lasciato…
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Roma, febbraio 2012
Ciao,
in Italia il 3% del territorio nazionale è contaminato dalle sostanze scaricate in decenni d’industrializzazione selvaggia, che sono un pericolo per la nostra salute e per l’ambiente. Si chiamano “Siti d’Interesse Nazionale” (SIN) e hanno già causato almeno 10.000 decessi.
La contaminazione nei SIN è talmente grave che la loro bonifica è affidata al controllo dello Stato. Attualmente però, l’obbligo di bonifica rischia di trasformarsi in un’operazione ricca di scorciatoie, per le aziende colpevoli dell’inquinamento.
Nel dossier “Rifiuti illegali made in Italy” Greenpeace ha documentato la scorretta gestione dei rifiuti provenienti dalla bonifica della ex Sisas di Pioltello-Rodano (Milano).
Grazie!
se ti piace condivi su Facebook e/o altri siti cliccando qui a destraGianni Girotto






























JMeidl detto
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