Onde dare una scossa salutare che incentivasse una reale concorrenza tra le Banche, il precedente Governo aveva emanato una legge ( n° 40 del 2 aprile 2007 (cosiddetta Legge Bersani), assolutamente tuttora in vigore, sulla possibilità di trasferire il proprio mutuo da una Banca ad un’altra che offrisse condizioni migliori. Cosa significa?
Significa che un mutuatario può trasferire il suo debito ad un’altra banca senza sopportare costi per le formalità della sostituzione.
Mediante tale legge la nuova banca subentra nella garanzia ipotecaria già iscritta dal creditore originario. A seguito di ciò l’atto di surroga del mutuo risulterà da un’annotazione a margine dell’ipoteca.
Così, mentre in passato la sostituzione implicava la cancellazione della vecchia ipoteca e l’iscrizione di una nuova, quest’operazione può essere ora realizzata mediante un contratto di surrogazione del mutuo originario.
La Legge 244 del 24 dicembre 2007 stabilisce che con la surroga del mutuo deve essere garantita al cliente “l’esclusione di penali o altri oneri di qualsiasi natura.” Così tutta l’operazione potrà essere condotta senza sopportare spese di sorta, neanche quelle relative all’atto notarile.
Fin qui la teoria, in pratica………….in pratica le Banche, padrone come sono dell’Italia e della politica, fanno quello che vogliono, anche perchè la legge suddetta si è “dimenticata” di prevedere delle sanzioni in caso di mancato rispetto………..Come difendersi allora? Innanzitutto conoscendo chiaramente i propri diritti ed insistendo per il loro rispetto; a tal scopo vi metto a disposizione l’ultimo articolo in merito dell’Associazione Altroconsumo, che da anni si batte per una maggiore trasparenza e rispetto della legge da parte di tutte le società che abusano della loro posizione dominante, e quindi in primis delle Banche.
Buona lettura e buona difesa dei vostri diritti. Gianni Girotto
Un paio di settimane fa ho conosciuto Paolo Barrai ad un incontro organizzato dai “Grillini” di Treviso. Paolo Barrai è un giovane economista, ma già con una lunga esperienza alle spalle.
La cosa che a me interessa comunicare è che questo signore gestisce una serie di blog che trattano delle materie economiche/finanziarie. La particolarità stà nel fatto che Barrai appartiene a quella schiera di professionisti fortemente “etici” e non omologati, nel senso cioè che non hanno problemi a dire pane al pane e vino al vino, senza preoccuparsi che la loro opinione si o meno “politically correct” e/o politicamente conveniente e/o asservita . Questo si traduce quindi, da diversi anni a questa parte, in una serie articoli di allarme sulla situazione economica attuale, ben motivati tecnicamente ma comprensibili comunque a tutti, e in critiche impietose e altrettanto motivate sulla mancanza di dispiegamento di correttivi adeguati, comunque estremamente difficili da determinare e dolorosi da attuare. In buona sostanza, e mi scuso per la grossolanità, Barrai conferma che stiamo vivendo con uno stile di vita al di sopra delle nostre reali possibilità, e che quindi dobbiamo ridurlo, e che comunque sarà estremamente difficile affrontare il confronto con il BRIC (Brasile Russia India e Cina) che di fatto sono già i nuovi protagonisti del mercato globale.
Insomma, per tutti coloro che vogliono essere realmente informati sull’economia locale e globale, è un sito che mi sento di consigliare fortemente. Gianni Girotto
In questi giorni tanto si parla e si parlerà del famigerato “Scudo Fiscale”, grazie al quale rientreranno in Italia miliardi e miliardi di euro, ma sarebbe meglio dire circa seicentomila miliardi di lire, una cifra difficilmente immaginabile…..
Vorrei fare alcuni distinguo e una domanda: chi e come ha calcolato la cifra di 300 miliardi di Euro di valore previsto dei capitali che rientreranno; come ha fatto a calcolarla, se pur spannometricamente? se sono capitali “nascosti”, su banche svizzere e paradisi fiscali, come fanno ad avere un idea delle loro dimensioni? hanno tirato ad indovinare? oppure sanno, eccome se sanno ….? ma se sanno perchè non agiscono….?
A dire il vero ci sarebbero molte altre domande da fare, a partire dal perchè le persone “normali” devono pagare il 30-40-50% di tasse mentre questi “anonimi” (visto che la legge garantisce l’anonimato) pagheranno solo il 5%….., ma sono considerazioni già fatte e rifatte
Il distinguo che vorrei fare io invece è semplice, e lo avrete già capito se avete visto il video: non tutte le Banche si sono prestate a questa operazione (decidete voi se vergognosa oppure lecita). Tutte meno una, tutte meno Banca Etica, per il quale da sempre il denaro non è il fine, non è l’obiettivo da raggiungere con tutti i mezzi e a tutti i costi, ma viceversa un semplice strumento da usare con scienza e coscienza per aiutare un vero sviluppo, basato su equità, condivisione e trasparenza.
Se siete d’accordo aiutate Banca Etica, aiuterete i vostri figli a trovare, un domani, un mondo più giusto.
Ringrazio Claudio Messora – Byoblu - per il video. Gianni Girotto