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Archivio per la categoria ‘Democrazia’

Antipolitica e demagogia anche questa?

Pubblicato da giannigirotto su 5 maggio 2012

La campagna contro i caccia F-35 prosegue: nessuna decisione è ancora presa e ci si può ancora mobilitare.

Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna “Taglia le ali alle armi” chiedono a gran voce un dibattito pubblico e in parlamento per fermare – senza ulteriori costi – un progetto problematico e mastodontico, un vero spreco da segnalare!

A Maggio porteremo a Roma le oltre 70.000 firme raccolte dalla campagna

intanto possiamo scrivere al Governo, che ha chiesto il parere dei cittadini sugli sprechi nella spesa pubblica, segnalando come l’acquisto di 90 cacciabombardieri d’attacco e con capacità nucleare sia un insulto a chi oggi si trova in difficoltà economiche e di sopravvivenza, senza considerare i dubbi di natura tecnica e di costo che tutti i partner del Programma (Stati Uniti compresi) hanno sollevato!

Clicca qui http://www.governo.it/scrivia/RedWeb_Form.htm compila i campi richiesti e scrivi:

“Gentile Presidente del Consiglio Mario Monti, egregi Ministri, vi segnalo come spreco rilevante ed assolutamente inutile di denaro pubblico l’acquisto preventivato nei prossimi anni di circa 90 esemplari del caccia di quinta generazione JSF F-35 (costo attuale di solo acquisto oltre 10 miliardi, almeno 30 miliardi con il mantenimento).

Con gli stessi soldi si potrebbero dare risposte concrete ai problemi economici che affliggono molte famiglie italiane, investendo in istruzione, sanità, lavoro, recupero e sistemazione del territorio. La invitiamo quindi a prendere in considerazione le alternative a questo scellerato acquisto seguendo le proposte e le indicazioni della campagna “Taglia le ali alle armi” che ha anche elaborato numerosi dati a sostegno della problematicità del progetto JSF F-35.

Cordialmente”

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Copiare fa bene, se è dal Brasile è meglio…

Pubblicato da giannigirotto su 15 marzo 2012

Riporto di seguito un articolo tratto dall’ultimo numero di Wired. Credo non ci sia bisogno di molti commenti. Quello che stanno facendo in Brasile, cioè sfruttare le moderne tecnologie informatiche per una serie di servizi a vantaggio della Comunità, dovrebbe essere la normalità per qualsiasi Governo che voglia effettivamente il benessere dei suoi cittadini… dovrebbe appunto…

In particolare vi rimando alla parte dell’articolo in cui viene evidenziato che tutti i cittadini avranno libero accesso a tutti i dati relativi a qualsiasi Ente che riceva finanziamenti pubblici… dovrebbe essere ovvio, no?…

E che dire di usare l’informatica per calcolare automaticamente le tasse ed incentivare l’emissione di fatture anzichè il “nero”…?

Vabbè, leggete voi stessi e giudicate, poi se lo ritenete opportuno fatelo leggere anche ai vari Amministratori comunali, provinciali, regionali e perchè no, nazionali, potrebbero persino essere d’accordo…

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Salviamo il soldato Messora!

Pubblicato da giannigirotto su 8 marzo 2011

Tanto per intenderci subito, Claudio Messora è quel privato cittadino che, armato di videocamera e computer, va da diversi anni ad indagare su molti piccoli e grandi misfatti di questo nostro Paese. E’ stato lui a sollevare il tappeto e scoprire quanto marcio vi è dietro la mancata organizzazione e la scorretta informazione sui fatti relativi al terremoto di Aquila, con la scoperta di una famosa intervista mai mandata in onda e che esplicitava il gravissimo rischio di terremoto, che poi tragicamente si è concretizzato… è lui uno dei principali blogger che si batte per impedire che Internet e la libertà di espressione non vengano censurate od ostacolate, è sempre lui che denuncia abusi e pericoli ambientali, che siano derivati dal nucleare o da più “banali” centrali a petrolio… e insomma per chi non lo conosce non posso che invitarlo a visitare il suo sito www.byoblu.com, e per chi già lo conosce, capirà perchè mi sforzo di aiutare la sopravvivenza del suo sito, pubblicando integralmente il suo post del 5 marzo, unitamente ad una preghiera: coma riporta esplicitamente Messora, non vi si chiede neppure un versamente in denaro, o meglio, per chi può lo faccia stante la grave situazione debitoria attuale, ma sarebbe già grande cosa “cliccare” sui quei due/tre annunci pubblicitari che trovate all’inizio del sito, in alto a destra sul logo azzurro, e poi quello che compare a metà articolo… questo non vi costa assolutamente niente, se non un paio di secondi del vostro tempo, ma fa guadagnare qualcosina a lui, e spero converrete con me che ne vale assolutamente la pena…

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A.A.A. Nome di dominio vendesi. Solo distinti, referenziati, no perditempo.

Scegliere di fare questo mestiere significa inerpicarsi lungo un ripido sentiero di montagna, senza borraccia né scarponcini. Certo, lo si può fare a tempo perso, ma se lo si vuol fare con i risultati del 2010, riassunti la vigilia di Natale in questo post, allora l’estremo sforzo di fare da soli, senza padrone, diventa una vera e propria missione impossibile.

I primi due mesi del 2011 sono passati all’insegna del grande impegno e dei risultati promettenti: oltre 200 mila visitatori unici, ore ed ore di nuovi video pubblicati, il quinto canale di news e politica su YouTube, dopo la Rai, Grillo, Il Fatto e IdV. E nei giorni scorsi i video di byoblu.com hanno superato il traguardo di 5 milioni di visualizzazioni.

La cattiva notizia è che in questi giorni i debiti accumulati mi stanno presentando il conto. Si tratta di soldi spesi per spostarsi, per comprare attrezzature e software, per le infrastrutture web. Ma ci sono anche le spese personali, dalla casa alla vita di tutti i giorni, non più sostenute da un’attività lavorativa. Si viaggia ormai verso i 40 mila euro, centesimo più centesimo meno. Ho paura a fare il conto preciso.

Certo, un euro a testa e la paura passa, ma sapete meglio di me che non funziona. Non riuscite neppure a cliccare sui banner più dello zero-virgola-qualcosa percento, e basterebbe che foste il 50% per fare di me un uomo ricco e di questo blog uno splendido giornale con tanto di ufficio, redazione e redattori.

Non fa niente. Questa è la vita, e non me l’ha certo prescritto il dottore di farmi un culo a capanna 24 ore al giorno. Posso tornare a fare il lavoro che facevo prima, e che tutto sommato era ben pagato, e magari dopo tanti anni tornare a potermi permettere una vacanza. La prospettiva in fin dei conti non è così male. Certo, mi ci vorrà un po’ di tempo per rimettere in sesto lo stato disastroso delle mie finanze, soprattutto per non farmi pignorare l’orologio del nonno (se si portano via la televisione mi fanno un favore). Ma alla fine sarà una liberazione. Tutto questo affannarsi a combattere i mali del mondo finisce per diventare un tumore che divora gli anni più belli della tua vita.

Ho pensato a un modo per resistere e per salvare la democrazia (come a destra chiedono di fare a Silvio). Dev’essere qualcosa in grado di fornire un controvalore e di essere abbastanza veloce, perché qui il paziente lo stiamo perdendo (questione di giorni).

Se vi fate un giro tra i siti che forniscono valutazioni, più o meno accurate, dei siti web, per www.byoblu.com troverete cifre altissime (almeno per me). Un po’ di tempo fa, non ricordo dove, si superavano anche i 200mila euro.

Non credo che siano realistiche, però tutto sommato qualcuno potrebbe volersi comprare un nome di dominio (l’indirizzo web) che è ben indicizzato dai motori di ricerca ed ha una nutrita mole di visitatori. Si potrebbe indire un’asta benefica, magari su eBay o affini, con un prezzo di riserva minimo (a 5 € non ve lo do). L’acquirente, persona fisica, giuridica o cordata di lettori che sia, potrebbe poi decidere se lasciarmi al timone del blog oppure se rilevarlo e costruirci sopra la sua visione del mondo.

Che ne pensate? E’ una buona idea? Altro non mi viene in mente…

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Indispensabili: La decrescita felice – Povertà e ricchezza

Pubblicato da giannigirotto su 27 febbraio 2011

Non poteva mancare nella mia sezione Indispensabili questo scritto di Maurizio Pallante, che ovviamente rappresenta il punto d’unione di coloro che si riconoscono nell’omonimo Movimento per la Decrescita Felice.

Anche questo libro rientra tra i miei preferiti perchè non si limita a denunciare situazioni insostenibili, ma propone delle alternative concrete e virtuose, che ci consentono di mantenere un elevato livello qualitativo di vita, senza compromettere le risorse che lasceremo ai nostri figli.

Ecco l’estratto del capitolo (clicca sulla foto per vedere gli altri):

Povertà e ricchezza

Nelle società opulente viene considerato povertà relativa chi ha un reddito inferiore alla metà del reddito medio… Nelle società «sottosviluppate» è considerata poverta assoluta chi ha un reddito inferiore a 1 dollaro al giorno, ma una interpretazione più estensiva ritiene che possa essere con­siderato tale anche chi ha un reddito giornaliero tra 1 e 2 dollari…

… , come parametro di benessere e di ricchezza il reddito monetario, cioè la possibilità di comprare merci, è più aleatorio dell’autoproduzione: se per una qualsiasi ragione i supermercati e i negozi di abbigliamento non potessero essere riforniti, i soldi non si possono né mangiare, né indossare; se ci fossero difficoltà di approvvigionamento di petrolio, bruciando la cartamoneta si ricaverebbe ben poco calore; se i prezzi delle fonti fossili salissero alle stelle, la ricchezza misurata col reddito si ridurrebbe in pro­porzione inversa. Come indicatore di ricchezza sono molto più si­gnificativi un orto e un bosco, cioè la possibilità di autoprodurre beni, che un conto in banca, cioè la possibilità di comprare merci. Ma i beni autoprodotti per autoconsumo non rientrano nel calco­lo della contabilità e della ricchezza nazionale, le merci si.

Parlando invece dei Paesi sottosviluppati e di una loro eventuale “conversione” al modello consumistico occidentale, l’autore sottolinea che… Nella peggiore delle ipotesi, la più realistica, la concorrenza internazionale dei paesi più evoluti tecnologicamente e più ricchi economicamente costringerà a tenere così bassi i prezzi di vendita dei prodotti agricoli che i modesti incrementi del reddito monetario non consentiranno di compensare con l’acquisto di merci la perdita dell’autosufficienza produttiva di beni. Quanto all’occupazione nelle industrie di proprietà delle multinazionali, o che producono per esse, la irrisoria crescita del reddito monetario derivante da salari al limite della sopravvivenza non consente certamente un’uscita dalla povertà, né la disciplina da caserma, la durata degli orari di lavoro, la mancanza delle più elementari misure di sicurezza costituiscono un miglioramento della qualità della vita. Sia nell’agricoltura, sia nell’industria la crescita non si trasformerà in benessere, ma in peggioramento delle condizioni di vita…

… per combattere la povertà relativa nelle società opulente si ritiene che occorra far superare la soglia del 50 per cento del reddito medio a coloro che ne sono al di sotto, ma questo innesca una spirale perversa in cui non vi è mai fine all’aumento del PIL e relativi aumenti delle retribuzioni medie e all’aumento dei consumi… Invece questa strada non solo non è ovvia perché non consente di ottenere i risultati voluti, ma impedisce di vedere un’altra possibilità molto più efficace: quella di ridurre il bisogno di merci sviluppando l’autoproduzione di beni. L’insufficienza del reddito monetario viene cosi superata dalla eliminazio­ne del bisogno di acquistare tutto ciò che si autoproduce. Può una società fondata sulla crescita perseguire questo tipo di soluzione che comporta una decrescita economica? Può immaginare qual­cosa che implicherebbe una mutazione della sua natura? Ma se non la immagina nemmeno chi è stretto nella sofferenza della po­vertà, vuoi dire che è avvenuta, per usare le parole di Pasolini, una mutazione antropologica. Che questa prospettiva è stata cancella­ta dall’ambito del possibile. Oltre a fornire l’unica soluzione reali­stica al problema della povertà, relativa e assoluta, l’autoproduzione ha quindi una valenza politica di contrasto ai meccanismi economici che la generano, e una valenza culturale di liberazione dagli schemi mentali imposti agli esseri umani dalla mercificazione assoluta.

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Buono a sapersi…

Pubblicato da giannigirotto su 21 dicembre 2010

Poichè tutti sappiamo che l’informazione è Potere, ecco un altro tassello, un altro blogger, che è a favore della condivisione di tale potere.

Doriano Rossi è un fotografo/informatico/bioagricoltore con la passione per la verità, l’etica e la democrazia, nel senso più nobile del termine. Nel suo sito si trovano moltissime informazioni, moltissimi esempi, suggerimenti e consigli pratici su come riappropriarci della liberta di scelta e di informazione.

Tra le sue attività Doriano (Dorylinux) ha inserito anche una bellissima newsletter, piena zeppa di notizie utili e utilissime per vivere meglio e più liberi. Io penso che meriti di essere letta, e a titolo di esempio riporto l’ultima uscita, con tra le tante cose belle anche il documentario del famoso regista Luc Bresson “La Terra come non l’avete mai vista”, e poi le auto elettriche, le energie rinnovabili, il commercio equo, la salute fisica e mentale … insomma merita eccome! condividetelo sul vostro Facebook…

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Buono a sapersi… – newsletter periodica di Doriano Rossi

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Indispensabili: L’anticasta – DIARIO DI UNA SENATRICE

Pubblicato da giannigirotto su 17 dicembre 2010

Dopo aver inserito diverso tempo fa il libro “La Casta” nella mia sezione “Indispensabili“, sono estremamente felice di poter iniziare l’inserimento di estratti, capitolo per capitolo, di questo testo che spero diventi un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono utilizzare le esperienze positive già portate a termine in varie località italiane, per replicarle ovunque sia opportuno. Segnalo solo che questo libro parla di esperienze italiane, mentre in un altro testo, “Voglia di Cambiare“, sempre presente nella sezione “Indispensabili“, sono contenute le esperienze di successo avvenute in vari Paesi Europei.

Invito tutti, una volta letto questi interessatissimi estratti, di comprare il testo originale per poter completare la lettura, e magari a regalarne una copia ai propri consiglieri comunali, per far loro vedere come un’altro modo di amministrare è possibile.

Ecco i capitoli (clicca sulla copertina per vedere gli altri…):

DIARIO DI UNA SENATRICE

di Franca Rame

Primo giorno in Senato: …Il brusio as­sordante non tende a diminuire. Scalfaro inizia a parla­re… Nessuno ascolta. Riscuote con forza la campana per chiedere un minuto di silenzio per i soldati morti a Nassiriya. Nessuno ascolta. Sulla gradinata di fronte a me, scor­go due senatori che si parlano all’orecchio e ridono…Viene fatto lo spoglio delle schede. Ci sono errori: 2 Francesco invece di Franco. Si rivota: idem. Si rivota: idem – idem, tra urla, in­sulti e strepiti. Roba da stadio. Ma siamo veramente al Se­nato? – mi chiedo. “Ma che significa quel Francesco?”, chiedo a Furio. “È davvero uno svarione casuale?”. E lui mi risponde: “No, sono piuttosto segnali di fumo…” … Dove sono capitata? È una situazione che mi ricorda una com­media grottesca di Ben Johnson, “La fiera di San Bartolo-meo”, dove non esiste alcuna differenza fra la normalità e la follia. E oggi m’è sembrato di ritrovarmi proprio in quell’identico caos, erano tutti pazzi! O, meglio, fìngeva­no: era una pazzia organizzata.

…il mariuolo era Clemente Mastella, il padreterno dell’Irpinia che aveva pre­teso il Ministero della Giustizia. E Prodi ha dovuto ammollarglielo. Ecco… questo era il Senato, Per me si trattava del­la prima lezione di politica attiva: dammi sull’unghia o sbotto…

…Il mecenate Pera non si è limitato a quell’opera bizzar­ra: un delfino assai discutìbile al posto di un altro padre della patria, uno scimpanzè di marmo in una nicchia in ci­ma a uno scalone, qualche altro quadro qui e là. Particolare da non sottovalutare/gli artisti erano tutti amici suoi, e i soldi per comperarli tutti del Senato! Ho cercato di fare chiarezza su questi acquisti, andan­do a parlare addirittura con il ragioniere generale della te­soreria… Ma lui muto! Professione omertà’! Mi rivolgo a un commesso: “Scusi, dov’è la cassa?”. “Beh, senatrice, ba­sta guardarsi intorno… Qui è tutta casta!”. “Ma cos’ha ca­pito? La cassa, non la casta! Dove pago, insomma?”. “Ah, scusi – trattiene a fatica una risatina – la cassa è subito qui a destra”. Questa volta chiedo una spremuta. “Quanto de­vo?” “Un euro”. Pago. “Che poco!”, commento. “Lo scon­trino, per favore…”. “No, senatrice, qui non diamo lo scontrino…”, mi risponde meccanicamente il gestore. Che stravaganze!… A Montecitorio lo danno, non al Senato. Perché? “Non è elegante”. Siamo dei matti. Col tempo ho capito la comodità di questa usanza. Si consuma e poi pa­gano i senatori corretti. A qualcuno invece, capita di con­sumare e se ne esce, scordandosi di versare il dovuto: uno si può dimenticare, andiamo, con quella ressa!

… Mi siedo accanto a Furio Co­lombo… “Guarda, sta entrando Dell’Utri…”, Lo sbircio appena e poi gli soffio: “Lo sai che quello ci ha querelato per il fatto che nello spettacolo ‘L’Anomalo Bicefalo’ facevamo un ap­prezzamento su di lui, ricordando che è un grande collezio­nista di libri antichi e aggiungevamo: ‘Ne ha una caterva e di preziosissimi! Quando sono sporchi li ricicla…’”. Scoppia a ridere e poi subito: “Zitta, zitta che sta venendo verso di te”. “Chi?”. “Dell’Utri”. “Oh… Parli del diavolo e spuntano le corna”, faccio io. Infatti me lo trovo davanti. Con calma mi prende la mano e me la bacia, sussurrandomi: “Sa chi sono io?”, “Ma certo… Lei è sempre nei miei pensieri, caro onorevole…”. Calco appena il tono su “onorevole”. Poi, chi­nandosi verso il mio orecchio: “Non si preoccupi per quel milione di euro di danni che ho chiesto per diffamazio­ne…”. “Grazie onorevole, ma non siamo affatto preoccupa­ti. La sua querela non andrà mai in porto. Il processo non si farà mai. Lei è stato condannato a 9 anni per concorso in associazione mafiosa. A meno che… col tempo non cada in prescrizione”. Sorridendo m’informa: “Senatrice, ho molti avvocati…”. “Giusto! Ne ha proprio bisogno… Tanti augu­ri!” e mi lascia con un sorriso.

… Consegno a Di Pietro, tutta contenta, un breve dossier di cui vi offro qualche primizia. Impresa Sogin di cui è presidente il generale Carlo Jean (SOcietà Gestione Impianti Nucleari). Nata nel 1999, si dovrebbe occupare dello smaltimento delle scorie accumulate dalle centrali nucleari italiane non più funzionanti. La società è finanziata tra l’altro anche dalle bollette degli utenti ENEL per centi­naia di milioni. Nel triennio 2002-2004 la Sogin ha speso 468 milioni di euro (900 miliardi di lire) senza smaltire nulla; la stessa Autorità per l’Energia e il Gas e il Ministero del Tesoro ritengono assurde tali spese…

 

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Conoscere per decidere: Openpolis

Pubblicato da giannigirotto su 15 dicembre 2010

Ho inserito nella mia sezione “Siti amici” il banner e la presentazione di questo sito, che ritengo meritare l’interesse e l’attenzione di tutti. In un precedente articolo avevo parlato delle potenzialità offerte da Internet per la diffusione della democrazia e della partecipazione attiva alla vita politica, e ritengo che questo sia uno strumento concreto già usufruibile da tutti.

L’idea è semplice, raccogliere in un’unico database, per i meno esperti in un unico “contenitore”, tutte le informazioni riguardanti la “vita professionale” di tutti i politici italiani che sinora hanno “calcato le scene”. E badate bene che non parliamo solo dei politici “di Roma”, insomma quelli che operano a livello nazionale, ma di tutti, anche gli sconosciuti consiglieri comunali dei comuni di campagna…

In un’unica scheda avremo quindi indicato, per quel singolo politico, i dati anagrafici, gli incarichi attuali, la carriera in Istituzioni, Partiti, Aziende pubbliche e private, e sopratutto le dichiarazioni esternate dallo stesso, visibili in ordine cronologico ma anche raggruppate per argomento.

Ora, questo progetto è stato creato e rimane in vita su base totalmente volontaristica, cioè vi sono delle persone, dei volontari, che “adottano” un politico, nel senso che si impegnano ad inserire in Openpolis gli aggiornamenti e le dichiarazioni dello stesso man mano che si presentano. E’ ovvio quindi che al momento si trova moltissimo materiale sui politici “famosi”, e molto poco su quelli “sconosciuti”. Sarebbe bello pertanto, a mio modesto avviso, se altre persone prendessero a cuore questo progetto, sapendo che le loro informazioni porterebbero beneficio a tutti i lettori, in modo assolutamente simile a quanto avviene per un progetto assolutamente analogo, relativo al giudizio sulle strutture sanitarie

Insomma anche in questo caso siamo di fronte ad un servizio a cui chiunque può contribuire, e che porta beneficio a tutta la comunità, nessuno escluso, e così la pensa anche la rivista Wired che gli ha dedicato una menzione

 

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Indispensabili: L’anticasta – altre esperienze virtuose

Pubblicato da giannigirotto su 12 dicembre 2010

Dopo aver inserito diverso tempo fa il libro “La Casta” nella mia sezione “Indispensabili“, sono estremamente felice di poter iniziare l’inserimento di estratti, capitolo per capitolo, di questo testo che spero diventi un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono utilizzare le esperienze positive già portate a termine in varie località italiane, per replicarle ovunque sia opportuno. Segnalo solo che questo libro parla di esperienze italiane, mentre in un altro testo, “Voglia di Cambiare“, sempre presente nella sezione “Indispensabili“, sono contenute le esperienze di successo avvenute in vari Paesi Europei.

Invito tutti, una volta letto questi interessatissimi estratti, di comprare il testo originale per poter completare la lettura, e magari a regalarne una copia ai propri consiglieri comunali, per far loro vedere come un’altro modo di amministrare è possibile.

Ecco i capitoli (clicca sulla copertina per vedere gli altri…):

L’efficenza al palo (della luce) …mediamente è possibile abbattere i costi della pubblica illuminazione di oltre il 30% sempli­cemente sostituendo le lampade più vecchie con quelle a basso consumo e introducendo i regolatori di flusso su ogni singolo punto luce, o addirittura dell’80% montando la tecnologia dei LED…Possiamo quindi dire che quasi metà dell’energia im­piegata per illuminare le nostre strade va letteralmente sprecata. È una stima basata su dati reali sia di consumo che di efficienza tecnica del parco installato. Applicando su larga scala l’esperienza di Torraca otterremmo un ri­sparmio energetico potenziale di 1888 GWh…

CASE DI SERIE A… La Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Reggio Emilia, il Comune di Reggio Emilia e ACER Reggio Emi­lia hanno sottoscritto, nel mese di novembre 2005, un pro­tocollo d’intesa per la predisposizione di un sistema di certificazione energetica degli edifici…promuovere la realizzazione di edifici che, per il riscaldamento invernale, consumino il 60% in meno di energia e producano il 46% in meno di emissioni di CO2 rispetto all’edilizia tradizionale…Oggi oltre 32 Comuni della Provincia di Reggio e una decina di altri Enti della Regione Emilia-Romagna aderi­scono al progetto “Ecoabita”… l’ottenimento dei contributi previsti dalla Legge Finanziaria sulla riqualifi­cazione energetica del patrimonio edilizio

ACQUANEGRA TRA I VIRTUOSI…Nel settembre del 2006 parte invece l’operazione “Bambini leggeri”, con l’incentivazione all’acquisto dei pannolini lavabili da parte delle famiglie dei bambini da zero a tre anni. Sulla scorta di decine di altre esperienze analoghe in tutta Italia, il Comune decide di rimborsare il 50% del costo sostenuto dalle famiglie che optano per l’ab­bandono dei pannolini usa e getta, mettendo in moto così un meccanismo realmente virtuoso: riduzione della pro­duzione dei rifiuti, risparmio consistente per le famiglie, riduzione dei costi di smaltimento per l’ente locale, van­taggio per i bambini…

OPZIONE ZERO Capannori (LU) è il primo Comune in Italia ad aver aderito alla “strategia rifiuti zero”…I cittadini di Capannori possono inoltre conferire qualsiasi tipologia di rifiuti presso due isole ecologiche realizzate con un siste­ma informatico che registra ogni conferimento, attribuen­do all’utente un punteggio e registrandolo su una tessera magnetica. Alla fine dell’anno, il punteggio si trasforma in un bonus economico inviato con assegno direttamente a domicilio…

… il Comu­ne ha cominciato a vendere latte alla spina, in collabora­zione con un produttore a soli 200 metri di distanza dal luogo in cui è stato sistemato l’erogatore automatico…messa al bando delle acque minerali in bottiglia nelle mense scolastiche, sostituite da brocche di acqua fresca… eliminazione di stoviglie usa e getta per i coperti (delle sagre/feste)

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Indispensabili: L’anticasta – Ponte nelle Alpi e Cassinetta di Lugugnano

Pubblicato da giannigirotto su 7 dicembre 2010

Dopo aver inserito diverso tempo fa il libro “La Casta” nella mia sezione “Indispensabili“, sono estremamente felice di poter iniziare l’inserimento di estratti, capitolo per capitolo, di questo testo che spero diventi un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono utilizzare le esperienze positive già portate a termine in varie località italiane, per replicarle ovunque sia opportuno. Segnalo solo che questo libro parla di esperienze italiane, mentre in un altro testo, “Voglia di Cambiare“, sempre presente nella sezione “Indispensabili“, sono contenute le esperienze di successo avvenute in vari Paesi Europei.

Invito tutti, una volta letto questi interessatissimi estratti, di comprare il testo originale per poter completare la lettura, e magari a regalarne una copia ai propri consiglieri comunali, per far loro vedere come un’altro modo di amministrare è possibile.

Ecco ora il capitolo (clicca sulla copertina per vedere gli altri…):

UN PONTE VERSO IL FUTURO

Certificazione ISO 14001 ed EMAS; adozione di un pia­no energetico comunale; riqualificazione della pubblica illuminazione; riqualificazione termica e dell’illuminazione interna degli edifici pubblici; aiuti economici per chi recu­pera e utilizza l’acqua piovana; educazione ambientale nel­le scuole; percorsi formativi per i professionisti della zona; introduzione degli acquisti verdi nella pubblica ammini­strazione; introduzione del sistema di raccolta porta a por­ta dei rifiuti; attivazione di un progetto di mobilità sostenibile per il trasporto degli anziani; installazione d’impianti fotovoltaici… Basterebbe questo elenco (nemmeno esausti­vo) per capire come mai Ponte nelle Alpi (BL) ha vinto l’edi­zione 2008 del Premio Comuni a cinque stelle…

…Dei 1417 punti luce la metà è stata riqualificata, garan­tendo alle casse del Comune risparmi medi del 30%… è in at­to una programmata e graduale sostituzione delle vecchie caldaie a gasolio con caldaie a condensazione alimentate a metano che consentono un rilevante risparmio eco­nomico dovuto a un minore utilizzo di combustibili… si sta procedendo a interventi di coibentazione degli involucri e delle coperture degli edifici pubblici…Probabilmente però è con i rifìuti che il Comune di Ponte nelle Alpi compie un vero miracolo amministrativo!… la percentuale di diffe­renziazione raggiunta nel 2008 (media annuale) è stata dell’82,30%… ha permesso un drastico taglio dei costi di smaltimento…il compostaggio domestico, praticato ormai dal 61%% delle utenze domestiche…

PIANO TERRA

Cassinetta di Lugagnano (MI) è il primo Comune ita­liano ad aver approvato una variante urbanistica a cresci­ta zero…: è possibile interrompere la spirale perversa che vede gli enti locali svendere interi pezzi di territorio per incamerare risorse funzionali a garantire servizi per un numero sempre maggiore di residenti…

…Una scelta dovuta a diverse ragioni: alla constatazione che se non si procede a un cambio di strategia nella politica urbanisti­ca, in meno di 100 anni molte zone saranno completa­mente urbanizzate e conurbate; al fatto più generale che occorre evitare, laddove ancora non è avvenuto, il supera­mento del limite di territorio urbanizzato oltre il quale il sistema ecologico non è più in grado di autoriprodursi; al­l’etica delle responsabilità verso le future generazioni…recupe­ro di volumi già esistenti o la riconversione e il recupero di aree industriali; puntare sulla valorizzazione del centro storico e del patrimonio artistico e architettonico… salvaguarda­re e promuovere l’agricoltura; promuovere la qualità am­bientale e il turismo…piste ciclopedonali…

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Indispensabili: L’anticasta – ESPERIENZE VIRTUOSE

Pubblicato da giannigirotto su 5 dicembre 2010

Dopo aver inserito diverso tempo fa il libro “La Casta” nella mia sezione “Indispensabili“, sono estremamente felice di poter iniziare l’inserimento di estratti, capitolo per capitolo, di questo testo che spero diventi un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono utilizzare le esperienze positive già portate a termine in varie località italiane, per replicarle ovunque sia opportuno. Segnalo solo che questo libro parla di esperienze italiane, mentre in un altro testo, “Voglia di Cambiare“, sempre presente nella sezione “Indispensabili“, sono contenute le esperienze di successo avvenute in vari Paesi Europei.

Invito tutti, una volta letto questi interessatissimi estratti, di comprare il testo originale per poter completare la lettura, e magari a regalarne una copia ai propri consiglieri comunali, per far loro vedere come un’altro modo di amministrare è possibile.

Ecco il capitolo (clicca sulla copertina per vedere gli altri…):

ESPERIENZE VIRTUOSE DEI COMUNI A CINQUE STELLE (di Marco Boschini)

Mi chiamo Marco Boschini … Di mestiere faccio l’educatore in un centro per bambini…All’inizio del 1999, insieme alla mia compagnia di amici, decidiamo di mettere in piedi un movimento civi­co in vista delle elezioni amministrative del giugno se­guente…: il 10,6% dei colornesi scelse la nostra lista…

…Le proposte che ci venivano respinte in Consiglio comunale con le scuse di rito (“mancano le risorse”, “il regolarnento provinciale impedisce di realizzare questa vostra proposta”, “ci sono altre priorità in questo momento” “ecc.) diventano così azioni reali messe in piedi dai nostri volontari, per cercare di rispondere alle esigenze della cit­tadinanza: nasce da qui il Taxi sociale per l’accompagna­mento degli anziani alla visita medica o al circolo ricreati­vo, a fare la spesa o semplicemente una passeggiata. Ven­gono realizzati mostre e corsi di formazione, momenti ricreativi e una “festa di partito” che prova ad aggiungere qualcosa alla ricetta consolidata e ripetitiva dei tortelli e del ballo liscio… Insomma, in poche parole, colmiamo il vuoto enorme lasciato dalla politica tradizionale…

L’Associazione Comuni Virtuosi nasce … dall’incontro quasi casuale fatto intorno al­la Libera Università di Alcatraz diretta da Jacopo Fo con alcune persone, in quel momento amministratori locali di realtà tra loro molto diverse e distanti, che stanno speri­mentando progetti legati alla sostenibilità ambientale…In comune hanno la concretezza delle sperimentazioni a favore dell’ambiente e la complicità dei cittadini…L’Associa­zione ha lo scopo fondamentale di raccogliere, valorizzare e diffondere buone prassi legate alla sostanziale riduzione dell’impronta ecologica di un territorio, facendo sì che una buona esperienza realizzata possa diventare un mo­dello da replicare su larga scala…

La prima stella è la gestione del territorio. Noi pensia­mo che sia arrivato il momento di porre un freno alla cementificazione selvaggia…..da Cassinetta di Lugagnano è partita la campa­gna nazionale “Stop al consumo di territorio“….crediamo ormai improrogabile l’in­serimento in ogni regolamento urbanistico comunale di criteri semplici e chiari per l’efficienza energetica e auto-produzione di energia da fonti rinnovabili finalizzata al­l’autoconsumo…

La, seconda stella è l’impronta ecologica della macchi­na comunale… Riqualificare scuole, impianti sportivi, musei, biblioteche, ma anche pubblica illuminazione e impianti semaforici; sostituire il parco automezzi con veicoli collettivi a basso impatto ambientale; introdurre gli acquisti verdi per l’arredamento delle migliaia di uffici pubblici e per la fornitura del vestiario e degli strumenti di lavoro dei dipendenti pubblici…

La terza stella è…relativa al problema dei rifiuti. Raccolta differenziata spinta e riduzione della creazione di rifiuti…

La quarta Stella è la mobilità, che è strettamente con­nessa a una gestione del territorio lungimirante, che per­metta alle persone (e alle merci) di muoversi il meno pos­sibile inutilmente…progetti concreti di mobilità dolce, ormai ampiamente sperimen­ti, come il car-sharing e il car-pooling, il piedibus e il taxi Sociale, i percorsi ciclo-pedonali e il trasporto pubblico…

L’ultima stella, non certo per importanza, riguarda i nuovi stili di vita… un gruppo di acquisto, di una banca del tempo o di una bottega del commercio equo e solidale…e mille altre cose che vedremo nel seguito del libro…

Quello che segue è un viaggio nell’Italia dei Comuni a cinque stelle, una corsa a tappe per dimostrare che non è vero che tutto va peggio, che la politica è tutta da buttare, che non esistono buoni esempi da imitare. Il consiglio che diamo agli amministratori locali, così come ai cittadini di quelle comunità che raggiungiamo con le nostre conferen­ze, è l’esatto contrario di quanto ci diceva la maestra a scuola, sorprendendoci a sbirciare il foglio del nostro vicino durante il compito in classe: copiate!

Prendete spunto da questi progetti e da queste pagine, adattatele alla vostra esperienza, fateli vostri, migliorateli.

Questa è l’anticasta, l’Italia che funziona!

 

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Pubblicato in: Agisci, Ambiente, Associazionismo, Cooperazione, Democrazia, Edilizia sostenibile, Energia, Indispensabili, Società/Politica | Lascia un commento »

 
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