Fonte: Tera e Aqua – Aprile 2009 – Autore: Mao Valpiana WWW.SERVIZIOTAXI.ORG servizio taxi pordenone conegliano treviso
Verona: capitale morale della Lega. La città del sindaco sceriffo e dei pestaggi fascisti. La città dove un giovane muore massacrato per mano nazista e dove è vietato mangiare kebab per strada……….La città delle ronde padane….
Ma a Verona, da tanti anni, molto prima del vigente regime populista-leghista-fascista, ogni sera scende in campo una vera ronda. È la “Ronda della Carità”. Un furgone, con quattro volontari, che dalle dieci di sera a notte fonda, gira per il centro e per i quartieri, portando una tazza di té caldo, un pasto, una coperta, e una parola di conforto a chi ne ha bisogno. Sono circa un centinaio le persone senza fissa dimora che ogni notte ricevono umanità, concreta solidarietà, aiuto morale e fisico, dai volontari della Ronda. Si tratta di un’iniziativa prlvata, del tutto volontaria, apartitica e aconfessionale. Alcuni ristoranti forniscono gratuitamente i pasti. La San Vincenzo fornisce vestiti e coperte. Decine di giovani si organizzano per i turni, Questa è la ronda che mi piace, quella che riscatta l’intera città.
Ora in città abbiamo due tipi di ronde. Quelle che cercano il clandestino o il barbone per cacciarlo, per denunciarlo, per farlo sparire dal contesto urbano, e l’altra ronda, quella della carità, che i barboni va a scovarli negli anfratti più nascosti, per fornire loro ciò di cui hanno bisogno per un minimo di conforto, per vincere il freddo dentro e fuori di loro. Per farli sentire accolti, per riconoscerli come figli di questa città.
Ci sono ronde ostili e ronde amiche.
Il pacchetto sicurezza varato dal governo è odioso perché legittima le ronde che i barboni temono.
Ma il vero pacchetto sicurezza i cittadini-barboni lo trovano nella ronda della carità, che ogni sera arriva con il suo carico di umanità.
La Ronda della Carità è l’antidoto alle ronde del sindaco. La Ronda della Carità ci dice che ancora c’è speranza. La Ronda della Carità è il punto da cui Verona può ritrovare se stessa.
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Questo post è solo un anticipo di un qualcosa di più corposo che sto cercando di preparare, visto che l’argomento che sottende è estremamente ampio e importante, per cui vorrei enuclearlo su un altro mio “Credo”.
Nel frattempo però, avevo piacere di pubblicare tale articolo e farci un paio di ragionamenti ad alta voce, tanto per auto-prepararmi all’argomento……
Io credo che la “Ronda della Carità” sia cosa buona e giusta. Però, se la “Ronda Padana” avesse come scopo la protezione della città, senza fare la caccia ai barboni o agli extracomunitari, la riterrei giusta egualmente.
E cerco di spiegarmi meglio, ricordando ai leghisti, ed a qualsiasi altro xenofobo, che se la frutta e la verdura costano poco, è anche perchè vi sono gli extracomunitari che lavorano in nero in meridione nell’settore agricolo, con paghe da fame; e non solo lavorano sottopagati nell’agricoltura, ma anche nell’industria e nell’artigianato; quindi una parte del nostro benessere la dobbiamo a loro. Di più vorrei ricordare sempre agli xenofobi, che moltissimi extracomunitari che arrivano in Italia, sono dei disgraziati che fuggono dal loro Paese in rovina, e che tale Paese è molto spesso sfruttato, direttamente o indirettamente, dalle nazioni sviluppate, tra cui anche l’Italia, sia a livello di risorse minerarie, che agricole. Molto spesso è un Paese che soffre tremendamente per la restituzione degli interessi sul debito contratto più di 30 anni fa, dopo la crisi petrolifera del ’74. Per chi non lo sapesse infatti a quei tempi i Paesi sviluppati prestarono molti soldi ai Paesi poveri, con tassi d’interesse inizialmente bassi, ma che salirono poi moltissimo, tanto che la maggior parte dei Paesi che contrassero debiti a quel tempo, non riesce neppure, ogni anno, ancora oggi, a pagare nemmeno gli interessi, così che paradossalmente il debito continua a crescere. I governi locali così si trovano a non avere risorse economiche per lo sviluppo del Paese, in quanto strozzati dal debito, e così la povertà dilaga.
Il discorso sarebbe ancora lungo, ci dedicherò un post specifico, ma ribadisco semplicemente che molti di quei poveri che arrivano sulle nostre coste li abbiamo creati noi, o meglio la politica degli ultimi 50 anni dei Paesi ricchi.
D’altronde non voglio dire che il cittadino italiano non abbia diritto di difendersi dalla criminalità, nazionale o straniera che sia. Per cui se gruppi di cittadini si autorganizzano per vegliare nottetempo sulla città, questo è un sacro diritto costituzionalmente garantito, e non sarò certo io ad oppormi. Però come ho anticipato, deve rimanere un azione difensiva, e non una caccia a chi è in difficoltà con l’obiettivo di metterlo in galera o espellerlo. Anche perchè, non lo auguro a nessuno, ma cari rondisti, tutti possiamo diventare barboni, basta un licenziamento e qualche spesa imprevista, e si può cadere in disgrazia velocemente (basta leggere i dati ISTAT). A quel punto, quale ronda vorreste incontrare voi?