Credo che di fama ormai tutti conoscano questo libro. Se ne he parlato molto, è stato fatto un film, dibattiti, solidarietà all’autore che vive sotto minaccia costante di morte per essere riuscito a far parlare la gente di cose che la Camorra (o meglio il “Sistema” come essa stessa si definisce) vuole restino silenziose.
Nel mio piccolo io metto a disposizione un estratto di tale libro ……………. Ho eliminato praticamente tutte le descrizioni di scene talmente violente da “far vomitare i Carabinieri” che intervengono. Chi di voi avrà lo stomaco per leggerle ha sin d’ora la mia solidarietà se poi non riuscirà più a dormire come prima…… ho altresì eliminato le storie personali dei protagonisti, attivi ma molto spesso anche passivi, coinvolti loro malgrado, per lasciare solo i principi di funzionamento del “Sistema”.
Purtuttavia non tutto ciò che racconta il libro è negativo, anzi, al contrario emerge, oltre alla brutalità del “Sistema”, uno sfondo di umanità che riesce a sopravvivere tirando fuori risorse inimmaginabili, e capace di atti di coraggio ed eroismo quotidiano ed eccezionale. I meridionali sono l’Africa italiana, nel senso del neocolonialismo, dello sfruttamento a cui sono sottoposti sia come bassa manovalanza sia per l’utilizzo del territorio come pattumiera a cielo aperto.
I loro figli crescono abituandosi fatalmente allo scempio del territorio e alle mattanze, e parlano di qual’è il modo migliore per morire ammazzati, così come i nostri parlano di quale sia il piano tariffario migliore per i cellulari.
E’ una cosa che deve finire, come tante altre bruttissime cose di questo mondo. E come per tutte le altre, per farle finire è necessiario continuare a parlarne, parlarne con tutti, far sì che tutti sappiano, in modo da potersi organizzare compatti, e controllare compatti cosa fanno realmente i nostri governanti per risolvere i problemi.
E non votarli più se non risolvono i problemi. Per darvi una parzialissima idea delle cose di cui si parla in questo libro, riporto solo alcune frasi che a me sono parse particolarmente forti……ma vi esorto a leggere l’intero libro, almeno l’ultimo capitolo perchè saranno tutte cose di cui dovremo fare i conti con i nostri figli, e non so cosa potremo dirgli per giustificarci.
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……….Qui le fabbriche formalmente non esistono e non esistono nemmeno i lavoratori. Se lo stesso lavoro di alta qualità fosse inquadrato, i prezzi lieviterebbero e non ci sarebbe più mercato…….
……La liquidità della camorra è anche l’unica possibilità per i dipendenti per accedere a un mutuo………
…………Per valutare lo stato dei diritti umani invece gli analisti osservano il prezzo a cui viene venduto il kalashnikov. Meno costoso è il mitra, più i diritti umani sono violati, lo Stato di diritto è in cancrena,……
…………La questione delle armi è tenuta nascosta nel budello dell’economia, chiusa in un pancreas di silenzio. L’Italia spende in armi ventisette miliardi di dollari. Più soldi della Russia, il doppio di Israele. La classifica l’ha stesa l’Istituto internazionale di Stoccolma per la ricerca sulla pace, il sipri. Se a questi dati dell’economia legale si aggiunge che secondo i’eurispes tre miliardi e trecento milioni è il business delle armi in mano a camorra, ‘ndrangheta, Cosa Nostra e Sacra Corona Unita gestiscono, significa che seguendo l’odore delle armi che Stato e clan gestiscono si arriva ai tre quarti delle armi che circolano in mezzo mondo……….
………….Il giro d’affari che la famiglia Schiavone gestisce è quantificabile in cinque miliardi di euro. L’intera potenza economica del cartello delle famiglie Casalesi tra beni immobili, masserie, azioni, liquidità, ditte edili, zuccherifici, cementifici, usura, traffico di droga e di armi, si aggira intorno ai trenta miliardi di euro……..
………..I soldi distribuiti per mantenere il monopolio e occupare il mercato campano dovevano essere giustificati nei bilanci delle aziende: nessun problema, nel Paese della finanza creativa e della depenalizzazione del falso in bilancio. False fatturazioni, false sponsorizzazioni, falsi premi di fine anno sui volumi di latte venduto risolvevano ogni problema contabile. …….
………….Eppure la stampa nazionale e le tv erano assenti. Il più grande processo contro un cartello criminale per numero di imputati e condanne proposte era stato completamente ignorato dai media……..
………….Il sud è il capolinea di tutti gli scarti tossici, i rimasugli inutili, la feccia della produzione……..
………………Grazie a questo business, il fatturato piovuto nelle tasche dei clan e dei loro mediatori ha raggiunto in quattro anni quarantaquattro miliardi di euro. Un mercato che ha avuto negli ultimi tempi un incremento complessivo del 29.8 per cento, paragonabile solo all’espansione del mercato della cocaina………
……….Le fonderie settentrionali fanno smaltire le scorie senza precauzioni, mischiandolo al compost usato per concimare centinaia di campi agricoli……..
………….Sempre più i trafficanti riempivano le stive delle navi di rifiuti e poi, simulando un incidente, le lasciavano affondare. Il guadagno era doppio. L’assicurazione pagava per l’incidente e i rifiuti si intombavano in mare, sul fondo………
……….Quando le discariche stanno per esaurirsi si da fuoco ai rifiuti. C’è un territorio nel napoletano che ormai è definito la terra dei fuochi…….
………….Fumo nerissimo e fuoco contaminano di diossina ogni centimetro di terra. L’agricoltura di questi luoghi, che esportava verdura e frutta fino in Scandinavia, crolla a picco. I frutti spuntano malati, le terre divengono infertili. Ma la rabbia dei contadini e lo sfacelo diventano ennesimo elemento di vantaggio, poiché i proprietari terrieri disperati svendono le proprie coltivazioni, e i clan acquistano nuove terre, nuove discariche a basso, bassissimo costo. Intanto si crepa di tumore continuamente……… Gianni Girotto