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Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Archivio per la categoria ‘Malavita’

Distinguiamo, per favore!

Pubblicato da giannigirotto su 6 Ottobre 2009

In questi giorni tanto si parla e si parlerà del famigerato “Scudo Fiscale”, grazie al quale rientreranno in Italia miliardi e miliardi di euro, ma sarebbe meglio dire circa seicentomila miliardi di lire, una cifra difficilmente immaginabile…..

Vorrei fare alcuni distinguo e una domanda: chi e come ha calcolato la cifra di 300 miliardi di Euro di valore previsto dei capitali che rientreranno; come ha fatto a calcolarla, se pur spannometricamente? se sono capitali “nascosti”, su banche svizzere e paradisi fiscali, come fanno ad avere un idea delle loro dimensioni? hanno tirato ad indovinare? oppure sanno, eccome se sanno ….? ma se sanno perchè non agiscono….?

A dire il vero ci sarebbero molte altre domande da fare, a partire dal perchè le persone “normali” devono pagare il 30-40-50% di tasse mentre questi “anonimi” (visto che la legge garantisce l’anonimato) pagheranno solo il 5%….., ma sono considerazioni già fatte e rifatte

Il distinguo che vorrei fare io invece è semplice, e lo avrete già capito se avete visto il video: non tutte le Banche si sono prestate a questa operazione (decidete voi se vergognosa oppure lecita). Tutte meno una, tutte meno Banca Etica, per il quale da sempre il denaro non è il fine, non è l’obiettivo da raggiungere con tutti i mezzi e a tutti i costi, ma viceversa un semplice strumento da usare con scienza e coscienza per aiutare un vero sviluppo, basato su equità, condivisione e trasparenza.

Se siete d’accordo aiutate Banca Etica, aiuterete i vostri figli a trovare, un domani, un mondo più giusto.

Ringrazio Claudio Messora – Byoblu - per il video. Gianni Girotto

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Le Agende Rosse

Pubblicato da giannigirotto su 24 Settembre 2009

Riporto l’ultima lettera di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, che tutti ricordiamo assassinato dalla mafia assieme alla sua scorta.

A noi questa Italia che a 17 anni dal suo sacrificio non ha ancora ne’ saputo ne’ voluto trovare i veri responsabili di quella strage, non piace, ma la amiamo profondamente e vogliamo che il sogno di Paolo si realizzi, vogliamo sentire quel fresco profumo di libertà per cui Paolo e suoi ragazzi sono andati coscientemente incontro alla morte e non quel puzzo di compromesso morale, di indifferenza, di contiguità e di complicità che oggi ammorba il nostro paese.

Vogliamo poter chiamare eroi Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo e Walter e non che qualcuno ardisca chiamare con questo nome un assassino come Vittorio Mangano, anche se di eroi vorremmo che il nostro paese non avesse mai più bisogno.

Vogliamo vivere in un paese in cui la legge sia eguale per tutti e non in un paese in cui c’è una legge per i potenti e una legge per i deboli, vogliamo vivere in un paese che rispetti i sacri principi della nosta Costituzione, non che li stravolga e che stravolga i principi morali, di solidarietà, di accoglienza che da sempre hanno contraddistinto il nostro popolo.

Vogliamo vivere in un paese in cui sia rispettato il principio stabilito dai Padri Costituenti della separazione dei poteri dello Stato e non in un paese in cui i Magistrati vengano quotidinamente accusati dal Presidente del Consiglio di essere dei deviati mentali. E vogliamo che questo sia “questo paese” e non “un altro paese”.

Se oggi tanti dei nostri giovani hanno ricominciato a incitare alla RESISTENZA vuol dire che sentono che il nostro paese sta sempre più scivolando verso il baratro di un regime e che sono pronti a lottare perchè il loro futuro sia un futuro di LIBERTA‘, di VERITA‘ e di GIUSTIZIA.

Salvatore Borsellino
e i giovani delle “Agende Rosse”   Gianni Girotto

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Agisci: Addio Pizzo

Pubblicato da giannigirotto su 20 Luglio 2009

Confesso la mia relativa ignoranza in materia, cioè non so quanto il fenomeno del pizzo sia diffuso nel nord Italia. In ogni caso so per certo che è molto diffuso nel sud Italia, e credo non sia minimamente necessario sottolinearne l’importanza. Il Pizzo è un sintomo tangibile del fallimento dello Stato e della società in generale, a favore della malavita, e quindi ritengo utilissimo diffondere il più possibile splendide iniziative come quella del Comitato “AddioPizzo”. Credo che ogni altro commento sia superfluo.

Vi invito dunque a prendere visione del sito www.addiopizzo.org, e a diffondere sostenere per quanto vi è possibile l’iniziativa.

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Amazzonia, hacker e mucche….

Pubblicato da giannigirotto su 2 Aprile 2009

Di primo acchito non si capisce cosa c’entrano gli hacker con l’amazzonia…….

E’ da molti anni invece che si sa che la foresta più grande e rigogliosa e ricca di biodiversità al mondo viene bruciata per far posto ai pascoli (Il 79,5% delle aree recentemente deforestate in Amazzonia è stato destinato al pascolo), che naturalmente non vengono consumati in loco, ma esportati…..la massa dei brasiliani non ha tutti ’sti soldi per mangiarsi le mucche che vengono allevate nei loro territori…..

Gli hacker cosa c’entrano? c’entrano perchè penetrano nei sistemi computerizzati di gestione di queste “quote taglio”, facendo “sparire” i carichi di legname già effettuati o diminuendo le tonnellate dichiarate, e permettendo quindi alle compagnie esportatrici di moltiplicare i loro traffici.

Il Ministero dell’Ambiente Brasiliano aveva cioè cercato di regolamentare il traffico istituendo un apposito sistema informatico su cui memorizzare tutti i trasporti delle società dotate di permesso di taglio e commercio, ma queste ultime hanno assoldato un esercito di hacker per inserirsi fraudolentemente nel sistema ed alterare i dati registrati. Come sempre fatta la legge trovato l’inganno.

Intanto l’Amazzonia continua a bruciare e ad essere tagliata, circa 18mila km quadrati all’anno (casualmente un area pari proprio al mio Veneto….impressionante per me immaginare la mia regione rasa al suolo…..), e in definitiva sino ad oggi circa un sesto della foresta Amazzonica se nè già andata……

Vorrei diffondere pertanto l’appello di Pietro Dal Dosso, di GreenPeace, una somiglianza impressionante con Roberto Saviano, sopratutto nello sguardo, pieno di rabbia per quello che è costretto a vedere e di determazione a non mollare mai, il quale ogni volta che sorvola la foresta amazzonica viene sopraffatto da tanta bellezza (e ricchezza di biodiversità) e si domanda angosciato “Perchè?, perchè distruggerla?”. Ed io aggiungo, perchè suicidarsi?, visto che l’eliminazione di tale mastodontico polmone verde è un vero è proprio suicidio per le conseguenze climatiche che comporta…..

Beh, se non sieti inclini al suicido collettivo, nel mio piccolo ho inserito nella sezione “Agisci” del presente sito, anche il collegamento con il sito di GreenPeace e le sue campagne per la salvaguardia dell’ambiente………perchè dopotutto è l’ambiente che ci consente di sopravvivere, non le fabbriche……Gianni Girotto

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Indispensabili – Gomorra

Pubblicato da giannigirotto su 27 Marzo 2009

Credo che di fama ormai tutti conoscano questo libro. Se ne he parlato molto, è stato fatto un film, dibattiti, solidarietà all’autore che vive sotto minaccia costante di morte per essere riuscito a far parlare la gente di cose che la Camorra (o meglio il “Sistema” come essa stessa si definisce) vuole restino silenziose.

Nel mio piccolo io metto a disposizione un estratto di tale libro ……………. Ho eliminato praticamente tutte le descrizioni di scene talmente violente da “far vomitare i Carabinieri” che intervengono. Chi di voi avrà lo stomaco per leggerle ha sin d’ora la mia solidarietà se poi non riuscirà più a dormire come prima…… ho altresì eliminato le storie personali dei protagonisti, attivi ma molto spesso anche passivi, coinvolti loro malgrado, per lasciare solo i principi di funzionamento del “Sistema”.

Purtuttavia non tutto ciò che racconta il libro è negativo, anzi, al contrario emerge, oltre alla brutalità del “Sistema”, uno sfondo di umanità che riesce a sopravvivere tirando fuori risorse inimmaginabili, e capace di atti di coraggio ed eroismo quotidiano ed eccezionale. I meridionali sono l’Africa italiana, nel senso del neocolonialismo, dello sfruttamento a cui sono sottoposti sia come bassa manovalanza sia per l’utilizzo del territorio come pattumiera a cielo aperto.

I loro figli crescono abituandosi fatalmente allo scempio del territorio e alle mattanze, e parlano di qual’è il modo migliore per morire ammazzati, così come i nostri parlano di quale sia il piano tariffario migliore per i cellulari.

E’ una cosa che deve finire, come tante altre bruttissime cose di questo mondo. E come per tutte le altre, per farle finire è necessiario continuare a parlarne, parlarne con tutti, far sì che tutti sappiano, in modo da potersi organizzare compatti, e controllare compatti cosa fanno realmente i nostri governanti per risolvere i problemi.

E non votarli più se non risolvono i problemi. Per darvi una parzialissima idea delle cose di cui si parla in questo libro, riporto solo alcune frasi che a me sono parse particolarmente forti……ma vi esorto a leggere l’intero libro, almeno l’ultimo capitolo perchè saranno tutte cose di cui dovremo fare i conti con i nostri figli, e non so cosa potremo dirgli per giustificarci.

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……….Qui le fabbriche formalmente non esistono e non esistono nemmeno i lavoratori. Se lo stesso lavoro di alta qualità fosse inquadrato, i prezzi lieviterebbero e non ci sarebbe più mercato…….

……La liquidità della camorra è anche l’unica possibilità per i dipendenti per accedere a un mutuo………

…………Per valutare lo stato dei diritti umani invece gli analisti osservano il prezzo a cui viene venduto il kalashnikov. Meno costoso è il mitra, più i diritti umani sono violati, lo Stato di diritto è in cancrena,……

…………La questione delle armi è tenuta nascosta nel budello del­l’economia, chiusa in un pancreas di silenzio. L’Italia spende in armi ventisette miliardi di dollari. Più soldi della Russia, il doppio di Israele. La classifica l’ha stesa l’Istituto internazio­nale di Stoccolma per la ricerca sulla pace, il sipri. Se a questi dati dell’economia legale si aggiunge che secondo i’eurispes tre miliardi e trecento milioni è il business delle armi in mano a camorra, ‘ndrangheta, Cosa Nostra e Sacra Corona Unita gestiscono, significa che seguendo l’odore delle armi che Sta­to e clan gestiscono si arriva ai tre quarti delle armi che circolano in mezzo mondo……….

………….Il giro d’affari che la famiglia Schiavone gestisce è quantificabile in cinque miliardi di euro. L’intera potenza economica del cartello delle famiglie Casalesi tra beni immo­bili, masserie, azioni, liquidità, ditte edili, zuccherifici, ce­mentifici, usura, traffico di droga e di armi, si aggira intorno ai trenta miliardi di euro……..

………..I soldi distribuiti per mantenere il monopolio e occupare il mercato campano dovevano essere giustificati nei bilanci delle aziende: nessun problema, nel Paese della finanza creativa e della depenalizzazione del falso in bilancio. False fatturazioni, false sponsorizzazioni, falsi premi di fine anno sui volumi di latte venduto risolvevano ogni problema contabile. …….

………….Eppure la stampa nazionale e le tv erano assenti. Il più grande processo contro un cartello criminale per numero di imputati e condanne proposte era stato completamente ignorato dai media……..

………….Il sud è il capolinea di tutti gli scarti tossici, i rimasugli inutili, la feccia della pro­duzione……..

………………Grazie a questo business, il fatturato piovuto nelle tasche dei clan e dei loro mediatori ha raggiunto in quattro anni quarantaquattro miliardi di euro. Un mercato che ha avuto negli ultimi tempi un incremento complessivo del 29.8 per cento, paragonabile solo all’espansione del mercato della cocaina………

……….Le fonderie settentrionali fanno smaltire le scorie senza precauzioni, mischiandolo al compo­st usato per concimare centinaia di campi agricoli……..

………….Sempre più i trafficanti riempivano le stive delle navi di rifiuti e poi, simulando un incidente, le lasciavano affondare. Il guadagno era doppio. L’assicurazione pagava per l’incidente e i rifiuti si intomba­vano in mare, sul fondo………

……….Quando le discariche stanno per esaurirsi si da fuoco ai rifiuti. C’è un territorio nel napoletano che ormai è definito la terra dei fuochi…….

………….Fumo nerissimo e fuoco contaminano di diossina ogni centimetro di terra. L’agricoltura di questi luo­ghi, che esportava verdura e frutta fino in Scandinavia, crolla a picco. I frutti spuntano malati, le terre divengono infertili. Ma la rabbia dei contadini e lo sfacelo diventano ennesimo elemento di vantaggio, poiché i proprietari terrieri disperati svendono le proprie coltivazioni, e i clan acquistano nuove terre, nuove discariche a basso, bassissimo costo. Intanto si crepa di tumore continuamente……… Gianni Girotto

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