Tempo fa avevo scritto un piccolo articolo disperato perchè non vedevo muoversi iniziative di aggregazione delle decine e centinaia di realtà del mondo del volontariato….poi ne ho scritto un altro che salutava la nascita del MES che pensavo sarebbe servito sopratutto a questo…
Mi fa piacere ora pubblicare questo messaggio di Jacopo Fo, uno di quelli che si da un mucchio da fare con molte delle suddette realtà, che ricalca gli stessi concetti, eccola:
Oggetto: 4 novembre 2009 – Creiamo un patto tra le associazioni di base! Zanotelli ci sta? E Grillo? E Gesualdi?
“In questi giorni si stanno tenendo incontri in tutta Italia. Fabio Salviato e Alfredo Giacon stanno zizagando per incontrare liste civiche, comitati e gruppi, portando ovunque quest’idea semplice: c’è un grande popolo che vuole usare il buon senso e la concretezza delle azioni che cambiano nel piccolo il mondo, ogni giorno. Questo popolo non ne può più della politica delle chiacchiere e degli inciuci, delle divisioni ideologiche, della tolleranza verso i corrotti e lo spreco di denaro pubblico. Io sto passando ore al telefono per cercare una mediazione con gli Amici di Beppe Grillo, i Comuni Virtuosi, il Movimento della Transizione, il Movimento per la Decrescita, i Videoteppisti Progressisti e il Comitato di Lotta Contro la Strage dei Ricci. Ognuno ha le sue ragioni, la sua visione particolare. I più difficili da trattare sono quelli del Comitato di Lotta Ricci. E’ gente un po’ ispida. D’altra parte o facciamo un grande patto tra tutti i sinceri progressisti oppure non ha senso. Il Comitato dei Ricci DEVE essere con noi. Non possiamo fare a meno di loro. Questa è una battaglia epocale. Dico veramente. Per riuscire a unirci dobbiamo cambiare le architravi del pensiero progressista in Italia. Alcuni milioni di persone DEVONO cambiare archetipi mentali radicati dai tempi dell’Inquisizione e dei roghi delle streghe. Questo è essenziale osservare: la debolezza del sistema Italia nasce dalla cultura delle vendette, delle faide. La passione delle sette segrete, delle massonerie, dei piccoli orti coltivati, la mania dei linguaggi cifrati, specialistici. La passione sulle disquisizioni sulla verginità della Madonna che portarono tanta gente a uccidere o a morire sono le stesse che ci impediscono oggi di unirci sui discorsi concreti. Ma io non credo che ci siano vere contraddizioni di fondo tra un socio di Banca Etica, un Amico di Grillo, un militante di una lista civica, un volontario del commercio equo, un verde, un membro di un gruppo acquisto. Anzi conosco un tale, Ermenegildo Piambetti che ha il conto corrente a Banca etica, è un miliatante dei gruppi di Grillo, fa la spesa consociata, lavora in un negozio del commercio etico, sta con la Lista Civica venuta fuori dal Comitato di Lotta Contro l’Inceneritore e sua moglie, Paola Zarzi, è consigliera comunale dei Verdi, e si amano. E siccome è romagnolo rischia di avere un grave problema. Cioè dover scegliere tra votare per il Movimento a 5 Stelle di Grillo, la Lista Civica, la lista del Patto proposto dal Mes, la Lista dei Verdi. E alla fin fine rischia pure il divorzio. Sembrerebbe un discorso facile da fare. Invece no. Le liste di Grillo sono già praticamente pronte con simboli e tutto, altri ancora non hanno deciso come si chiamano, altri hanno problemi a unirsi con altri perché… Difficile. E ancor più difficile perché la nostra gente è scazzata, sfiduciata, avvilita da questo super mostro berlusconiano, inossidabile, che abbatte gli avversari uno a uno a colpi di scoop sessuali e contemporaneamente si scopa qualunque cosa abbia la forma di una top model e comunque continua a raccogliere l’approvazione di milioni di italiani. Comunque sono ottimista. Forse sarà difficile unirsi da subito, per le prossime elezioni, ma credo che questo processo sia ormai avviato. Non è una questione secondaria. Un’ulteriore legislatura in mano alle destre sarebbe veramente troppo per la nostra fragile patria. L’obiettivo finale è arrivare a sfidare la destra con una coalizione che comprenda il PD e Idv. Ma questo sarà possibile solo se questi due partiti si rinnoveranno in modo totale. Il PD dovrebbe abbandonare la logica del’inciucio. Detta oggi sembra impossibile… Ma io ho speranza. I Democratici Usa non erano meglio del Partito Democratico Italiano eppure hanno espresso Obama. So che solo a parlare di trattare col PD a molti viene il mal di pancia. D’altra parte non ci sono alternative diverse allo sfacelo di Berlusconaccio. Nell’Idv invece è già scoppiato il rinnovamento. Micromega e Il Fatto hanno lanciato un dibattito sul destino del partito. Ci sono troppi furbetti che sono saltati a bordo per interesse personale. Di Pietro rispondendo a Flores D’Arcais ha ammesso che esiste un problema di De-Degregorizzazione del partito (neologismo che discende da De Gregorio, mitico filibustiere che buggerò Di Pietro, si fece eleggere nell’Idv e poi passò alla destra). Si pone poi la questione di costruire un partito che non sia controllato interamente da un solo uomo. E’ nata una fronda del rinnovamento e si mormora su De Magistris nuovo segretario… Lo so che non sarà facile… Ma s’ha da fa.
Costruire una forza unitaria delle realtà di base, del movimento etico, che realizzi risultati notevoli alle prossime regionali è un passo essenziale per influenzare Pd e Idv verso un cambiamento di rotta. In Francia un esperimento simile ha preso il 16% alle ultime elezioni. In fondo i cittadini attivi in Italia sono qualche milione. Si tratta di capirci.”
Jacopo Fo
Cosa dire? La pensiamo allo stesso modo (tranne che per il PD, che ritengo non-recuperabile in quanto la sua struttura secondo me ormai è definita e fatta per essere clientelare e asservita ai poteri forti…..ma forse mi sbaglio, sicuramente mi auguro di sbagliarmi….certamente deve fare una bella purga al suo interno…..). Naturalmente l’elenco che Jacopo ha fatto è solo esemplificativo, mancano certamente molti soggetti, io ci metto dentro senz’altro “Per il Bene Comune” che era nato semplicemente perchè Grillo 2 anni fa non era “sceso in campo” a livello politico come ha fatto ora…..e per il quale io stesso avevo votato….
Insomma il messaggio e l’invito è sempre lo stesso: guardiamo alle tante cose che condividiamo anzichè alle poche che non condividiamo, e uniamoci. Gianni Girotto
Sono veramente lieto di dedicare queste righe ad un’idea di cui sono venuto oggi a conoscenza e che sono convinto avrà un grande sviluppo.
Tutti noi probabilmente conosciamo diversi strumenti di social-network e di scambio/condivisione di idee e progetti, ma che io sappia mancava uno strumento agile e veloce che mi permettesse di visualizzare GEOGRAFICAMENTE la presenza di persone disponibili a condividere qualcosa di loro stessi e della loro vita con altre persone, sopratutto, per motivi pratici, vicini di casa o comunque abitanti nei paraggi…..
Beh, questo sito/progetto si propone molto semplicemente ma altrettanto efficacemente, di mostrare proprio una mappa dell’Italia, ovviamente ingrandibile sino al massimo dettaglio, con cui poter vedere se nella propria zona di interesse vi sono altre persone che vogliono condividere qualcosa con me, con cui posso scambiare esperienze, consigli, passare parte del mio tempo, aiutarsi reciprocamente……..
Insomma questa idea prende un po’ di quello che può essere una banca del tempo, un po’ qualcosa da un portale come Zoes (che contiene molte più funzionalità, una delle quali è molto simile, cioè è una mappa, ma per ricerche di Eventi e/o Associazioni e/o GAS e/o Produttori e/o lavoro/stage), un po’ perchè no anche quello che sono i siti per incontri/amicizie, con l’obiettivo di facilitare al massimo le relazioni interpersonali nella propria città e nelle vicinanze.
Insomma è un altro mattoncino che il mondo virtuale mette a disposizione per migliorare il mondo reale. Se ne facciamo buon uso potrà darci delle soddisfazioni.
L’invito pertanto è ad inserire la vostra presenza e cominciare a cercare i vostri prossimi (e vicini) amici reali.
ZOES è il portale del volontariato, o perlomeno questo è lo spirito con cui è stato pensato, e direi che le premesse per avvicinarsi il più possibile a questo risultato ci sono. Ma è limitativo dire che è rivolto al mondo del volontariato, è semplicemente rivolto al mondo delle persone sensibili ai principi dell’equità e sostenibilità. Tutti ne possono essere protagonisti attivi, o semplici ma non per questo meno importanti usufruttori.
Brevemente, Zoes è una piattaforma di social network che mette in relazione persone, gruppi, imprese, associazioni ed enti che condividono i principi e le pratiche dell’equosostenibilità; tra le sue funzionalità offre:
- una mappa per esplorare il mondo delle reti, delle iniziative, delle azioni e delle opportunità dell’economia solidale e della sostenibilità;
- una sezione di e-commerce funzionante e comoda, che privilegia l’acquisto collettivo, la filiera corta e il prezzo trasparente;
- una serie di strumenti partecipativi (blog, forum, wiki,calendario eventi, mappe tematiche, una piattaforma per la formazione a distanza….) per promuovere azioni di cittadinanza attiva;
In Zoes si possono registare semplici cittadini così come gruppi, imprese, negozi, aziende, associazioni, comitati ecc. ecc. ed ognuna specifica in una dettagliata scheda anagrafica le proprie competenze, in modo che ciascuno possa rivolgere delle domande su un determinato argomento, e queste verranno automaticamente inoltrate a coloro che si sono dichiarati esperti in quel settore…..
Zoes quindi permetterà di portare maggiormente alla luce, e in maniera più comoda e usufruibile, tutto quel mondo di economia alternativa, solidale, informale di cui la nostra società è così ricca per l’impegno personale di migliaia e migliaia di persone.
Naturalmente, come per tutti gli strumenti di social network, solo iniziando ad utilizzarli ci si può rendere conto della loro utilità, per cui vi invito a registrarvi ed iniziare la vostra navigazione su ZOES.
Gianni Girotto
Un social network che mette in relazione persone, gruppi, imprese, associazioni ed enti che condividono i principi e le pratiche dell’equosostenibilità
In questi giorni tanto si parla e si parlerà del famigerato “Scudo Fiscale”, grazie al quale rientreranno in Italia miliardi e miliardi di euro, ma sarebbe meglio dire circa seicentomila miliardi di lire, una cifra difficilmente immaginabile…..
Vorrei fare alcuni distinguo e una domanda: chi e come ha calcolato la cifra di 300 miliardi di Euro di valore previsto dei capitali che rientreranno; come ha fatto a calcolarla, se pur spannometricamente? se sono capitali “nascosti”, su banche svizzere e paradisi fiscali, come fanno ad avere un idea delle loro dimensioni? hanno tirato ad indovinare? oppure sanno, eccome se sanno ….? ma se sanno perchè non agiscono….?
A dire il vero ci sarebbero molte altre domande da fare, a partire dal perchè le persone “normali” devono pagare il 30-40-50% di tasse mentre questi “anonimi” (visto che la legge garantisce l’anonimato) pagheranno solo il 5%….., ma sono considerazioni già fatte e rifatte
Il distinguo che vorrei fare io invece è semplice, e lo avrete già capito se avete visto il video: non tutte le Banche si sono prestate a questa operazione (decidete voi se vergognosa oppure lecita). Tutte meno una, tutte meno Banca Etica, per il quale da sempre il denaro non è il fine, non è l’obiettivo da raggiungere con tutti i mezzi e a tutti i costi, ma viceversa un semplice strumento da usare con scienza e coscienza per aiutare un vero sviluppo, basato su equità, condivisione e trasparenza.
Se siete d’accordo aiutate Banca Etica, aiuterete i vostri figli a trovare, un domani, un mondo più giusto.
Ringrazio Claudio Messora – Byoblu - per il video. Gianni Girotto
In questo periodo il Ministro della Giustizia, Alfano afferma che si devono costruire nuove carceri per risolvere i problemi legati alla criminalità nel nostro Paese.
Vorrei esporre una riflessione. Partiamo dalle fondamenta del nostro Ordinamento, la Costituzione, questa proclama all’art. 27 che:
a) L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
b) Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Ripeto, queste due frasi non sono mere opinioni mie personali, sono LEGGE FONDAMENTALE ITALIANA, così come lo è tutto quanto è scritto nella Costituzione.
Già nel 1972 Alberto Sordi fece uno storico film “Detenuto in attesa di giudizio” che ben denunciava questa assurdità del sistema Italia. Ma da allora ben poco è cambiato…..
Secondo, visto che la Costituzione impone che la pena deve “tendere alla rieducazione”, perchè non utilizzare di più l’affidamento ai servizi sociali?
Credo che la risposta alla suddette questioni sia molto semplice:
- Un condannato in misura alternativa, in affidamento ai servizi sociali, costa 5 euro al giorno allo Stato, un detenuto invece costa dai 150 ai 200 euro al giorno allo Stato.
Questo significa che ogni giorno spendiamo circa 9 milioni di euro per il mantenimento dei detenuti. Quindi più di 3 Miliardi all’anno (6000 miliardi di vecchie lire…..)
Qualcuno ha detto che a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, per cui non è che questa situazione sia determinata dalla volontà dolosa dei soliti noti di approffittare del giro di denaro e relative inevitabili tangenti/favori/scambi che ci graviteranno intorno? E’ una domanda eh, sia ben chiaro, non sia mai detto che io dubiti dell’onestà dei nostri politici ed amministratori….. valutate voi.
Infine, a cappello, per chi potesse pensare che i “servizi sociali” siano una misura troppo “debole”, vorrei sottoporre quest’ultimo dato:
Tempo fa invocavo in un mio articolo la nascita di un qualcosa che fungesse da aggregatore di tutta quella miriade di Associazioni, Gruppi, Comitati ecc. che si battono per tamponare la situazione attuale, lottando ad armi fortemente impari con i poteri forti che controllano la politica italiana, e quindi di fatto il destino del Paese.
Ora io non so se questo neonato movimento, partorito a Giugno nel corso della Manifestazione “Terra Futura“, sarà la soluzione, ma spero e mi auguro e sono fortemente convinto che almeno contribuirà in tal senso.
La mia fiducia si basa sulle premesse, che mi pare ci siano proprio, a partire dalla figura di uno dei fondatori, quel Fabio Salviato, attuale Presidente di Banca Etica (ma il mandato è in scadenza è non può essere rinnovato per Statuto, per cui non sommerà gli incarichi…) e l’immediata adesione di Jacopo Fo che tanto e tanto bene sta facendo con Alcatraz e tutte le altre iniziative associazionistiche che porta avanti.
Durante la presentazione Salviato ha detto che “…..questo movimento non vuole essere e non è un partito. Bensì un ente di certificazione di partiti di qualunque schieramento, purchè ne abbiano i requisiti. Per capirci saremo la Green-Peace della politica, ed il nostro slogan non lascia dubbi: nella cultura liberi, nella politica uguali, nell’economia solidali“….
Ma come tutte le iniziative sociale, il suo successo o insuccesso dipenderà ovviamente dal livello quantitativo e qualitativo di partecipazione dei singoli cittadini e di tutte le altre realtà sociali esistenti che ne condividono premesse e finalità. Vi invito pertanto a leggere i documenti programmatici del Movimento, in particolare il “Patto per la Nuova Era“, e, se d’accordo, ad aderire.
movimento che non vuole essere e non è un partito. Bensì un ente di certificazione di partiti di qualunque schieramento, purchè ne abbiano i requisiti. Per capirci saremo la Green-Peace della politica, ed il nostro slogan non lascia dubbi: nella cultura liberi, nella politica uguali, nell’economia solidali»
Riporto l’ultima lettera di Salvatore Borsellino, fratello del giudice Paolo, che tutti ricordiamo assassinato dalla mafia assieme alla sua scorta.
A noi questa Italia che a 17 anni dal suo sacrificio non ha ancora ne’ saputo ne’ voluto trovare i veri responsabili di quella strage, non piace, ma la amiamo profondamente e vogliamo che il sogno di Paolo si realizzi, vogliamo sentire quel fresco profumo di libertà per cui Paolo e suoi ragazzi sono andati coscientemente incontro alla morte e non quel puzzo di compromesso morale, di indifferenza, di contiguità e di complicità che oggi ammorba il nostro paese.
Vogliamo poter chiamare eroi Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo e Walter e non che qualcuno ardisca chiamare con questo nome un assassino come Vittorio Mangano, anche se di eroi vorremmo che il nostro paese non avesse mai più bisogno.
Vogliamo vivere in un paese in cui la legge sia eguale per tutti e non in un paese in cui c’è una legge per i potenti e una legge per i deboli, vogliamo vivere in un paese che rispetti i sacri principi della nosta Costituzione, non che li stravolga e che stravolga i principi morali, di solidarietà, di accoglienza che da sempre hanno contraddistinto il nostro popolo.
Vogliamo vivere in un paese in cui sia rispettato il principio stabilito dai Padri Costituenti della separazione dei poteri dello Stato e non in un paese in cui i Magistrati vengano quotidinamente accusati dal Presidente del Consiglio di essere dei deviati mentali. E vogliamo che questo sia “questo paese” e non “un altro paese”.
Se oggi tanti dei nostri giovani hanno ricominciato a incitare alla RESISTENZA vuol dire che sentono che il nostro paese sta sempre più scivolando verso il baratro di un regime e che sono pronti a lottare perchè il loro futuro sia un futuro di LIBERTA‘, di VERITA‘ e di GIUSTIZIA.
Salvatore Borsellino
e i giovani delle “Agende Rosse” Gianni Girotto
Riporto pari pari da wikipedia: La Banca del Tempo (abbreviato, BdT) è un tipo di associazione che si basa sullo scambio gratuito di “tempo”. Ciascun socio, quindi, mette a disposizione qualche ora per dare ad un altro socio una certa competenza. Le “ore” date vengono “calcolate” e “accreditate” o “addebitate” nella Banca. Può succedere così, che non sia la stessa persona a “rimborsarle”, ma un’altra.
Tutti gli scambi sono gratuiti; solo è previsto un rimborso spese (per esempio, per i mezzi di trasporto o eventuali materiali utilizzati nel lavoro svolto) e una quota associativa, per lo piu annuale, variabile da Banca a Banca. Ogni ora viene valutata per un’ora, indipendentemente dal valore monetario del tipo di prestazione svolta.
Insomma, semplice no? e conviene a tutti no? Io per esempio me la cavo benino col computer, sono a disposizione per qualche aiutino, mentre d’altra parte vorrei che qualcuno mi aiutasse a migliorare la mia scarsissima abilità col pianoforte e la chitarra….
Ma questo è banale, gli scambi possono avvenire per “prestazioni” molto più serie ed importanti. Mediante le Bdt possiamo:
- Avere un migliore rapporto con un bene che tutti possediamo e che spesso gestiamo male: il Tempo;
- Allargare la propria rete di amicizia;
- Confrontarsi con realtà a noi non-affini senza pregiudizi, perché la varietà e le differenze, siano esse etniche, culturali o generazionali, sono una grande ricchezza di questo mondo;
- Realizzare concretamente uno spazio in cui è garantita reale parità fra tutti i soggetti, il valore della prestazione in tempo non tiene conto, quasi provocatoriamente, delle differenze economiche che nella società esistono fra persone e fra professionalità diverse;
mette sullo stesso piano la casalinga che fa la torta e il musicista che insegna a suonare il sax;
- Partecipare ad essere cittadino attivo. Si partecipa alle regole di una comunità, alle decisioni importanti, ma si partecipa anche a momenti di festa, di divertimento.
“TEMPO DONATO TEMPO RITROVATO”
Il mio augurio e impegno è affinchè queste organizzazioni si espandano il più possibile, sino a diventare presenti in ogni luogo…..queste sì sono banche che mi piacciono……
Se siete d’accordo, potete partire visitando il sito , che contiene l’elenco di tutte le BdT Italiane, e potrete trovare quindi quella più vicina a voi, oltre naturalmente a tutte le altre informazioni utili anche, perchè no, a crearne una voi nella vostra zona……
Nel mio piccolo non posso fare a meno di dedicare una segnalazione a questa fiera, essendo ormai imminente l’inizio di questa che sarà la 5° edizione. Non più a Maserada, che ha ospitato in maniera fantastica le prime 4 edizioni, ma a Treviso, per pure ragioni logistiche e di spazio.
Questa fiera è diventata a pieno diritto un punto di riferimento per tutti coloro, e sono tantissimi, che sono stanchi delle parole e delle deleghe, e si impegnano in prima persona per una società più giusta ed etica, sia come soci/volontari di una qualche organizzazione, sia come clienti della stessa.
Troverete pertanto i GAS, la finanza etica, il commercio equosolidale, abbigliamento, detersivi, saponi, erboristica, profumi eco ed equo, pannolini riciclabili, le energie rinnovabili, l’edilizia naturale, i produttori agricoli biologici, gli agriturismi, le ONG impegnate nella tutela dei diritti, dell’ambiente, del lavoro, dei bambini, dei diversamente abili…..e tanto tanto altro ancora……..
Spero che moltissimi di voi accettino il mio invito a visitare il sito www.fieraquattropassi.org/ per prendere visione del ricchissimo programma, e a visitare la fiera poi. Io sarò nello stand di Banca Etica il sabato mattina e la domenica pomeriggio… a rivederci. Gianni Girotto
In questo bellissimo filmato di 45 minuti viene illustrato come ci si possa spostare dall’agricoltura attuale, totalmente petrolio dipendente (gasolio per le macchine agricole, concimi e diserbanti totalmente ricavati dal petrolio) ad un’agricoltura che non ne necessita più. Infatti molte cose possono essere discusse di questo documentario, ma non una, e cioè che di petrolio ve ne sarà sempre meno, e quindi l’agricoltura, intensiva o no, dovrà spostare il suo baricentro produttivo dallo stesso a qualcos’altro…….
Uno degli aspetti saliente, praticamente sconosciuti, sono l’abbandono della pratica dell’aratura, che distrugge completamente la fertilità del suolo. Arando il terreno infatti viene distrutta quella microfauna e microflora che vive nel primo mezzo metro di strato, con il contributo anche del sole e degli uccelli che si cibano di tutto ciò che viene portato a nudo. Estremamente significativo è stato il confronto tra le immagini video riprese, sullo stesso campo, 20 anni fa, con uno stormo di uccelli che si posava sulla terra non appena il trattore la rivoltava, e le immagine odierne in cui si vede solo il trattore che ara, non vi è nessun uccello che si posa dietro lo stesso perchè la terra è stata resa sterile, e non vi è più nulla di cui cibarsi.
Ora, io non sono un esperto agronomo, però quanto sopra mi sembra abbastanza indiscutibile, vieppiù se si pensa che sino a cent’anni fa si arava a mano o con i cavalli/buoi, e quindi la terra veniva rivoltata solo per una decina di centimetri, lasciando gli stati sottostanti intatti, mentre ora, con trattori da 200-300 cavalli di potenza, si ara quanto? mezzo metro? di più?
Nel video viene poi spiegata l con abbondanza di immagini la c.d. “Permacultura” di cui in Internet trovate tutto il materiale che volete, ma qui in questo video la spiegazione accompagna le immagini in maniera semplice e fluida, che persino io l’ho capita….
Insomma a me il contenuto di questo documentario mi sembra talmente importante che lo inserisco tra gli indispensabili, il tempo poi giudicherà se ho fatto bene o no……Gianni Girotto