Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Archivio per la categoria ‘Sostenibilità’

I miei “Credo”: Ambiente

Pubblicato da giannigirotto su 10 Novembre 2009

Ritengo sia scontato, scontatissimo lo dicono tutti no? ma nei fatti poi….

Credo che l’ambiente debba essere la priorità di tutto, di ogni singola azione. L’ambiente non è un lusso, un accessorio, una voce di bilancio, l’ambiente è il fondamento su cui si poggia tutto il resto; se l’ambiente non è in equilibrio, tutto il resto è in pericolo. E ricordo che nel termine “tutto il resto” ci siamo anche noi essere umani….ed attenzione che gli ultimi dati sono terribili, secondo il recentissimo ultimo rapporto dell’IUCN (International Union for Conservation of Natureun’organizzazione internazionale all’interno della quale partecipano ben 140 Paesi, con una rappresentanza di 77 Stati, 114 agenzie governative, più di 800 organizzazioni non governative, più di 10.000 scienziati ed esperti internazionalmente riconosciuti provenienti da più di 180 Paesi che lavorano all’interno delle Commissioni – quindi non degli sprovveduti quaraquaquà..) dichiara che oltre un terzo della flora e della fauna sono a rischio di estinzione. Una dichiarazione che dovrebbe farci schizzare tutti dalla sedia e sudare freddo, e che dovrebbe generare allarme rosso nei mass-media, che invece continueranno a propinarci politicuccia e cronaca pruriginosa per mantenerci nel nostro stato di ipnotica obnubilazione…

Oggi infatti termini come “sostenibilità”, “fonti rinnovabili” e similari, sono sulla bocca di tutti, ma poi?

Quanti si rendono conto che senza un cambiamento del proprio personale stile di vita non si risolve nulla? E attenzione che cambiamento non vuol dire automaticamente riduzione, regressione….ma alcune limitazioni le comporta, eccome, non possiamo nasconderci dietro un dito dicendo che possiamo continuare a sperperare le risorse come queste fossero infinite….

Ecco allora che come Einstein diceva “Nulla darà la possibilità di sopravvivenza alla Terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana”, e quindi bisogna iniziare perlomeno a ridurre sensibilmente il consumo di carne e derivati, che richiedono immense quantità di energia per essere prodotti, trasportati e conservati…

E’ l’agricoltura? oggi l’agricoltura è tutto meno che sostenibile, basata com’è sul petrolio, petrolio che serve ovviamente per i macchinari, ma anche perchè sono fatti di petrolio i concimi e i vari prodotti chimici antiparassitari e diserbanti che vengono massicciamente impiegati nella coltivazione. E che dire puoi dei sistemi di coltivazioni e delle monocolture intensive che rendono il terreno sterile. Quanti sono coscienti che si deve iniziare una transazione verso un’agricoltura senza petrolio, visto che questo comunque finirà, tra 50, 100 o 200 anni nessuno ne è sicuro ma è sicurò che finirà, e cambiare un sistema così complesso e mastodontico sarà un operazione che occuperà decine di anni….vogliamo farla con calma o quando avremo l’acqua alla gola….??

Come pensare poi che l’incerimento dei rifiuti sia una soluzione, visto che le ceneri prodotte sono estremamente pericolose e quindi vanno stoccate in sicurezza….una volta si usavano le ceneri per fertilizzare i campi, ma ovviamente perchè erano il prodotto della combustione di materiali assolutamente naturali, ora invece si incenerisce una serie di materiali che presi singolarmente sarebbero riciclabili, ma bruciati assieme diventano pericolosissimi….quando avremo incenerito tutto allora cosa ci resterà?

Come possiamo pensare di continuare a produrre milioni di automobili all’anno, con un consumo spaventoso di energie e materiali, automobili che utilizzano il petrolio per funzionare, invece di incentivare i trasporti pubblici e ripensare profondamente tutto il settore della mobilità….

Insomma la lista potrebbe continuare molto a lungo, ma penso che il concetto sia chiaro. Io credo che qualsiasi strategia che l’umanità deciderà di adottare, che non metta al primo posto la salvaguardia dello stesso ambiente che ci ospita e rende la vita possibile, si risolverà in un fallimento che comporterà, come sta già comportando, molta povertà e molto dolore per miliardi di esseri umani.

Pubblicato su Acqua, Agisci, Agricoltura, Ambiente, Crisi umanitarie, Energia, Etica, Rifiuti/Riciclaggio, Sostenibilità, multinazionali | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , | Lascia un commento »

ZOES – Il portale del volontariato

Pubblicato da giannigirotto su 8 Ottobre 2009

ZOES è il portale del volontariato, o perlomeno questo è lo spirito con cui è stato pensato,  e direi che le premesse per avvicinarsi il più possibile a questo risultato ci sono. Ma è limitativo dire che è rivolto al mondo del volontariato, è semplicemente rivolto al mondo delle persone sensibili ai principi dell’equità e sostenibilità. Tutti ne possono essere protagonisti attivi, o semplici ma non per questo meno importanti usufruttori.

Brevemente, Zoes è una piattaforma di social network che mette in relazione persone, gruppi,  imprese, associazioni ed enti che condividono i principi e le pratiche dell’equosostenibilità; tra le sue funzionalità offre:

- una mappa per esplorare il mondo delle reti, delle iniziative, delle azioni e delle opportunità dell’economia solidale e della sostenibilità;

- una sezione di e-commerce funzionante e comoda, che privilegia l’acquisto collettivo, la filiera corta e il prezzo trasparente;

- una serie di strumenti partecipativi (blog, forum, wiki,calendario eventi, mappe tematiche, una piattaforma per la formazione a distanza….) per promuovere azioni di cittadinanza attiva;

In Zoes si possono registare semplici cittadini così come gruppi, imprese, negozi, aziende, associazioni, comitati ecc. ecc. ed ognuna specifica in una dettagliata scheda anagrafica le proprie competenze, in modo che ciascuno possa rivolgere delle domande su un determinato argomento, e queste verranno automaticamente inoltrate a coloro che si sono dichiarati esperti in quel settore…..

Zoes quindi permetterà di portare maggiormente alla luce, e in maniera più comoda e usufruibile, tutto quel mondo di economia alternativa, solidale, informale di cui la nostra società è così ricca per l’impegno personale di migliaia e migliaia di persone.

Ma siccome tanti altri hanno già speso belle parole per questa piattaforma, date un’occhiata a cosa si dice in giro di Zoes…….

Naturalmente, come per tutti gli strumenti di social network, solo iniziando ad utilizzarli ci si può rendere conto della loro utilità, per cui vi invito a registrarvi ed iniziare la vostra navigazione su ZOES.

Bookmark and Share Gianni Girotto

Un social network che mette in relazione persone, gruppi,  imprese, associazioni ed enti che condividono i principi e le pratiche dell’equosostenibilità

Pubblicato su Acqua, Agisci, Agricoltura, Ambiente, Energia, Etica, Lavoro/Impresa, Rifiuti/Riciclaggio, Risparmio, Società/Politica, Sostenibilità | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , , , | Lascia un commento »

I miei “Credo” – Vegetariani (1° parte)

Pubblicato da giannigirotto su 2 Maggio 2009

Credo nella matematica, più in generale nella scienza, nel senso che vi sono delle leggi fisiche che non possiamo ignorare, ma che anzi dobbiamo tener ben presenti se vogliamo garantire un futuro dignitoso ai nostri figli e nipoti.

Una delle conseguenze di questo pensiero è ben riassunta da una frase pronunciata da un tizio che parecchi di noi conoscono, un certo Albert Einstein, egli diceva: “Nulla darà la possibilità di sopravvivenza alla Terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana”; e le ragioni sono tante, matematiche e non.

Una delle ragioni matematiche più forti è che la quantità di risorse impiegate per produrre la carne è enorme, per esempio l’acqua utilizzata per ottenere un chilo di proteine animali potrebbe dare vita a 20 (venti) chili di proteine vegetali. A tutt’oggi solo una piccolissima parte della popolazione può mangiare regolarmente carne, ma ciò comporta che immense porzioni di foreste, prima fra tutte l’amazzonia, vengano bruciate o tagliate per far posto ai pascoli. In ogni caso, non vi è letteralmente spazio sufficente per allevare una quantità di bestiame tale da nutrire tutta la popolazione mondiale con dieta carnivora. Semplicemente ci vorrebbe troppo terreno, troppo mangime, troppa acqua, troppa energia. Insomma destinare un ettaro di terreno a pascolo produce una quantita x di proteine animali, mentre destinarlo alla coltivazione di

piante per l’alimentazione umane produce una quantita circa 15-20 volte superiore di proteine vegetali. Questo è un argomento facilmente verificabile da chiunque si prenda la briga di approfondire un po’ l’argomento in Internet.

Un altro punto, forse non matematico ma egualmente problematico, è quello sanitario. Come ogni allevatore sa, quando all’interno del suo allevamento, che sia di maiale piuttosto che di polli, di mucche piuttosto che di conigli, si verifica una malattia, questa viene aggredita con la somministrazione di antibiotici a tutti gli animali presenti, malati e non, per scongiurare il diffondersi della malattia stessa. Questa cosa è buona nel senso che ci permette di debellare la malattia, ma è pessima in quanto viene usata troppo spesso, e questo comporta che vi sia un continuo sviluppo dell’agente patogeno con una selezione dello stesso agli individui sempre più resistenti agli antibiotici somministrati. Questo è un problema che esiste anche in campo umano, e si sente ripetere spesso dai dottori e farmacisti, quando raccomandano seriamente che non si devono usare gli antibiotici a sproposito, ma solo quando realmente utili, cioè solo quando un medico li prescrive. Anche in campo umano infatti è sempre più pressante il problema di sviluppare nuovi classi di antibiotici, dal momento che quelli attuali sono sempre meno efficaci.

In campo animale vi è lo stesso identico problema, con l’aggravante che qui gli antibiotici vengono usati molto spesso, anche agli animali sani, per prevenire il contagio. Il risultato è che mangiamo carne di animali che sono stati spesso trattati con antibiotici, ma sopratutto che stiamo favorendo la selezione di ceppi di batteri sempre più resistenti. Questo comporta che nell’eventualità di un “salto” dell’agente patogeno dall’animale all’uomo (vi ricordate l’allarme “aviaria” di qualche anno fa, e la recentissima “influenza dei maiali” messicana….), ci troveremmo a che fare con un batterio estremamente difficile da combattere con gli antibiotici attualmente a nostra disposizione.

Aggiungiamo poi che i metodi classici di allevamento prevedono una densità di popolazione animale molto elevate, cioè ci sono moltissimi animali in pochissimo spazio, cosa che in natura non avviene, e questo favorisce naturalmente il diffondersi delle malattie. In natura gli animali vivono all’aria aperta, ed hanno spazio per muoversi, e normalmente quelli malati diventano velocemente preda dei loro nemici naturali.
Vi sono molti altri motivi per spostare la nostra dieta verso quella vegetariana, ne parlerò in seguito. Gianni Girotto

Bookmark and Share

Credo nella matematica, più in generale nella scienza, nel senso che vi sono delle leggi fisiche che non possiamo ignorare, ma che anzi dobbiamo tener ben presenti se vogliamo garantire un futuro dignitoso ai nostri figli e nipoti.

Una delle conseguenze di questo pensiero è ben riassunta da una frase pronunciata da un tizio che parecchi di noi conoscono, un certo Albert Einstein, egli diceva: “Nulla darà la possibilità di sopravvivenza alla Terra quanto l’evoluzione verso una dieta vegetariana”; e le ragioni sono tante, matematiche e non.

Una delle ragioni matematiche più forti è che la quantità di risorse impiegate per produrre la carne è enorme, per esempio l’acqua utilizzata per ottenere un chilo di proteine animali potrebbe dare vita a 20 (venti) chili di proteine vegetali. A tutt’oggi solo una piccolissima parte della popolazione può mangiare regolarmente carne, ma ciò comporta che immense porzioni di foreste, prima fra tutte l’amazzonia, vengano bruciate o tagliate per far posto ai pascoli. In ogni caso, non vi è letteralmente spazio sufficente per allevare una quantità di bestiame tale da nutrire tutta la popolazione mondiale con dieta carnivora. Semplicemente ci vorrebbe troppo terreno, troppo mangime, troppa acqua, troppa energia. Insomma destinare un ettaro di terreno a pascolo produce una quantita x di proteine animali, mentre destinarlo alla coltivazione di

piante per l’alimentazione umane produce una quantita circa 15-20 volte superiore di proteine vegetali. Questo è un argomento facilmente verificabile da chiunque si prenda la briga di approfondire un po’ l’argomento in Internet.

Un altro punto, forse non matematico ma egualmente problematico, è quello sanitario. Come ogni allevatore sa, quando all’interno del suo allevamento, che sia di maiale piuttosto che di polli, di mucche piuttosto che di conigli, si verifica una malattia, questa viene aggredita con la somministrazione di antibiotici a tutti gli animali presenti, malati e non, per scongiurare il diffondersi della malattia stessa. Questa cosa è buona nel senso che ci permette di debellare la malattia, ma è pessima in quanto viene usata troppo spesso, e questo comporta che vi sia un continuo sviluppo dell’agente patogeno con una selezione dello stesso agli individui sempre più resistenti agli antibiotici somministrati. Questo è un problema che esiste anche in campo umano, e si sente ripetere spesso dai dottori e farmacisti, quando ripetono che non si devono usare gli antibiotici a sproposito, ma solo quando realmente utili, cioè solo quando un medico li prescrive. Anche in campo umano infatti è sempre più pressante il problema di sviluppare nuovi classi di antibiotici, dal momento che quelli attuali sono sempre meno efficaci.

In campo animale vi è lo stesso identico problema, con l’aggravante che qui gli antibiotici vengono usati molto spesso, anche agli animali sani, per prevenire il contagio. Il risultato è che mangiamo carne di animali che sono stati spesso trattati con antibiotici, ma sopratutto che stiamo favorendo la selezione di ceppi di batteri sempre più resistenti. Questo comporta che nell’eventualità di un “salto” dell’agente patogeno dall’animale all’uomo (vi ricordate l’allarme “aviaria” di qualche anno fa, e la recentissima “influenza dei maiali” messicana….), ci troveremmo a che fare con un batterio estremamente difficile da combattere con gli antibiotici attualmente a nostra disposizione.

Aggiungiamo poi che i metodi classici di allevamento prevedono una densità di popolazione animale molto elevate, cioè ci sono moltissimi animali in pochissimo spazio, cosa che in natura non avviene, e questo favorisce naturalmente il diffondersi delle malattie. In natura gli animali vivono all’aria aperta, ed hanno spazio per muoversi, e normalmente quelli malati diventano velocemente preda dei loro nemici naturali.
Vi sono molti altri motivi per spostare la nostra dieta verso quella vegetariana, li vedremo in seguito.

Pubblicato su Acqua, Energia, Etica, Salute, Società/Politica, Sostenibilità | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Lascia un commento »

Riempite le vostre cantine….

Pubblicato da giannigirotto su 23 Marzo 2009

di acqua però….non vino o petrolio….presto potrebbe essere più costosa dei suddetti liquidi….

Certo la mia è una provocazione, al momento, stante sopratutto che in Italia, ed in particolare il nordest in cui vivo, l’acqua è una risorsa ancora abbondante e a prezzo relativamente basso.

Però se si abbandona l’ambito locale, la mia affermazione diventa tutt’altro che provocatoria, anzi al contrario è estremamente in ritardo, dal momento che chi può sta già facendo incetta di acqua, intesa come controllo delle fonti di approvigionamento e/o delle infrastrutture di distribuzione. Come ho detto nei miei “Credo“, l’acqua è, e diventerà sempre più, causa di violenze, guerre e sopraffazioni.

L’articolo di oggi è dovuto allo sconforto di sapere come il mucchio, o forse dovrei dire il branco (inteso proprio nel senso di belve) che si è radunato in Turchia al Forum mondiale sull’acqua, non ha trovato nessun accordo per dichiarare l’acqua “diritto” di ogni uomo, ma si è limitato a dichiarare ipocritamente che è un “bisogno” fondamentale umano” . Grazie tante, ci volevano trentamila congressisti per arrivare a tale difficilissima scoperta!

D’altronde, dal momento che vi sono già attualmente 2,5 miliardi di persone prive di regolare accesso all’acqua, ed il numero è tragicamente destinato a salire, si capisce come gli interessi economici siano semplicemente colossali, dal momento che alla benzina i poveri ci possono anche rinunciare, ma all’acqua no.

Così, anziche impegnarsi per depurare le acque già irresponsabilmente inquinate, e rendere le industrie non inquinanti, in modo da lasciare ai nostri figli ciò che i nostri nonni avevano, i cosidetti Paesi “sviluppati” si stanno scannando per assicurarsi tutte le fonti possibili, sfruttarle a fondo privatizzando la gestione degli acquedotti o dando in concessione lo sfruttamento delle sorgenti alle società commerciali che vi ricavano enormi guadagni.

Al contrario, il primissimo punto programmatico delle Liste civiche 5 stelle che si presenteranno alle prossime elezioni Comunali dichiara perentoriamente “Acqua pubblica”.  Vi invito pertanto a cercare se nel vostro comune è presente tale lista, e ad aderirvi.

Bookmark and Share Gianni Girotto

Pubblicato su Acqua, Crisi umanitarie, Inganni, Società/Politica, Sostenibilità, multinazionali | Contrassegnato da tag: , , , , , , | Lascia un commento »

Il Termoutilizzatore …

Pubblicato da giannigirotto su 17 Marzo 2009

Da vedere assolutamente questo post che spiega per l’ennesima volta l’assurdità e la truffa che tali inceneritori costituiscono.
Il Termoutilizzatore di Brescia di byoblu | del pubblicato il 03/03/2009
Tieniti aggiornato su : http://www.byoblu.com
Bookmark and Share Gianni Girotto

Pubblicato su Ambiente, Energia, Inganni, Salute, Società/Politica, Sostenibilità | Contrassegnato da tag: , , , , , , , , , | Lascia un commento »