Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

ONE

Pubblicato da giannigirotto su 8 Luglio 2009

Chiunque conosca un minimo di Inglese, e probabilmente anche chi non lo conosce affatto, sa che “One” significa “Uno”.

Da qualche anno a questa parte ONE è anche il nome di una Associazione di volontariato che si occupa dello sviluppo dei Paesi poveri.

La particolarità di questa associazione sta nel fatto che è nata dall’unione di dieci importanti realtà del mondo del volontariato (Bread for the World Institute, CARE USA, International Medical Corps, International Rescue Committee, Mercy Corps, Oxfam America, Plan USA, Save the Children, World Concern, World Vision). Quanto quindi auspicavo in un mio precedente post, si sta almeno parzialmente realizzando, e la cosa mi rende particolarmente felice.

Un’altra particolarità è che questa Associazione vede la partecipazione attiva di persone come Bob Geldof, Bono, Bill Gates, il vescovo Sudafricano Desmond Tutu, oltre che di decine di altri meno famosi ma ugualmente capaci, e di circa 2 milioni di aderenti in tutto il mondo.

Io ho scoperto questa associazione qualche giorno fa, grazie al famoso incontro tra Geldof e Berlusconi. Anzi su questo vorrei far notare che Geldof già da molto tempo ha capito il nocciolo della questione: Al mondo tutto è business, denaro, affari, perlomeno questa è la visione di chi ci comanda le multinazionali, le lobbies, la malavita. Carità e fratellanza sono parole valide solo per i discorsi ufficiali. Ecco perchè nei suoi colloqui con i detentori del potere lui sottolinea come l’Africa sia potenzialmente il più grande mercato del mondo ancora largamente vergine. Si parla cioè di circa 1 miliardo di persone (in crescita esponenziale) che al momento non acquistano quasi nulla, ma un domani, se avessero un reddito sufficente, potrebbero diventare clienti delle grandi società che producono generi alimentari, poi di moto e auto, quindi di assicurazioni e Banche, telefonia, vestiti, arredamento, farmaci ecc. ecc. ecc.

E difatti questo Geldof dice ai governanti: Vi conviene ECONOMICAMENTE aiutare l’Africa, perchè così facendo questa diventerà vostra cliente, comprerà i Vostri prodotti, amplierà il vostro mercato, cosa di cui il mondo occidentale ha anch’esso disperato bisogno.

Da parte mia quindi non posso che invitarvi a seguire questa Associazione, credo che ne sentiremo ancora parlare…..

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Associazione Comuni Virtuosi

Pubblicato da giannigirotto su 29 Maggio 2009

Oggi vorrei condividere questo documento che ritengo paticolarmente saggio e  meritevole di diffusione. Ecco come, nella industrialissima provincia di Milano, un comune, primo in Italia, ha deciso di bloccare la cementificazione selvaggia.

La popolazione mondiale delle città ha superato di gran lunga quella delle campagne. Qualsiasi strategia economica, sociale, ambientale, energetica deve necessariamente passare dalla città.

Cemento e asfalto continuano a divorare territorio, a volte legalmente a volte aggirando le leggi, altre volte ancora, le leggi si cambiano per sanare. Non ci sarebbe nulla di male se si mantenesse un equilibrio. Così però non è, almeno a giudicare da quello che è  avvenuto negli ultimi anni.

Da Nord a Sud la situazione è sempre la stessa: la città, anche se la popolazione non cresce o cresce di poco, si sviluppa mangiando terreni agricoli, che se producono agricoltura o  sono semplicemente paesaggio valgono poco. Se invece si decide di costruirci sopra, valgono di più.

E così  all’improvviso la vita costa di più: case, affitti, cibo. Alla fine  della partita è la destinazione del territorio che determina il valore della comunità che ci sta sopra.

Cosa succede per esempio quando si rompe il rapporto tra quanto guadagniamo in stipendio o pensioni e il valore della casa dove viviamo? Cioè quando il valore immobiliare supera quello della comunità?

E il “bene comune” che fine ha fatto? Report è andata a vedere  anche come si comportano in Francia e in Germania.

Domenica 31 maggio, a partire dalle 21.15 circa su RAI 3, “Report” racconta l’esperienza del nostro comune di Cassinetta di Lugagnano (MI), primo ente locale italiano ad aver approvato un Piano di Gestione del Territorio a crescita zero, e che ha bloccato la cementificazione selvaggia comune a tutti i territori del nostro Paese.

L’Associazione dei Comuni Virtuosi premiò Cassinetta nella categoria “gestione del territorio” del Premio Comuni a 5 stelle 2008, proprio in considerazione del grande significato “rivoluzionario” che la scelta presa dalla giunta guidata dal sindaco Domenico Finiguerra avrebbe segnato il panorama amministrativo italiano!

Un grazie sincero a Michele Buono e Piero Riccardi e alla trasmissione “Report”, che al giusto compito della denuncia affianca sempre più spesso l’abitudine dell’annunciare ciò che, nonostante tutto, funziona e può rappresentare un’alternativa concreta per chi amministra gli oltre 8.100 comuni in Italia.

Richiedi il volume in libreria o direttamente alla casa editrice

Commenta la notizia di oggi sulla bacheca del nostro gruppo su FACEBOOK:

Segnatevi questo sito tra i Vostri preferiti , ne vale davvero la pena. Gianni Girotto

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I miei “Credo” – Ricchi & Poveri

Pubblicato da giannigirotto su 1 Maggio 2009

Scrivo questo “Credo” solo adesso perchè mi sembra persino troppo banale, ma credo sia giusto che per completezza lo dichiari ugualmente.

Credo che le Nazioni ricche stiano saccheggiando quelle povere. Meglio ancora credo che, da parecchie decine di anni ormai,  i gruppi di potere, nazionali o multinazionali che siano, le grosse concentrazioni di capitale, ora appannaggio anche di gruppi di persone cinesi, russe, etc, lavorino com’è logico per mantenere e rafforzare la loro posizione dominante, con ogni mezzo, violento o subdolo che sia.

Questo significa concretamente, per esempio, bruciare o disboscare la foresta amazzonica per lasciar spazio al proprio bestiame da pascolo, estrarre petrolio e più in generale qualsiasi altra materia prima (carbone, ferro, nichel, cobalto….) senza far partecipare la popolazione locale alla distribuzione del reddito ricavato, ma anzi sfruttando la manodopera locale sottopagandola, e molto spesso fomentando più o meno segretamente conflitti locali per avere una situazione generale di confusione che consenta una gestione più “giustificata” della situazione, o molto più “semplicemente” sfruttando l’abbondanza di manodopera locale a bassissimo costo per produrre le merci, siano queste agricole come le banane, il cacao o la gomma, o industriali come vestiti, giocattoli, prodotti elettronici ecc. ecc.., che verranno poi esportate verso i Paesi che se le possono permettere. Stessa cosa dicasi per gli allevamenti di bestiame in Brasile e Argentina, le cui carni non sono assolutamente consumate dalla popolazione locale ma sono esportate principalmente verso USA e Europa.

Tutto quanto sopra si riassume con la parola “neocolonialismo”, una forma di dominio molto più devastante e subdola della precedente, in quanto formalmente il Paese-oggetto è libero, ma in realtà è schiavo di un dominio mantenuto con la corruzione, il finanziamento dei gruppi armati locali, pagati per mantenere una situazione di guerra civile, la negazione dei diritti dei lavoratori di far crescere i loro figli dando loro un educazione che li strappi da questo circolo vizioso, e la negazione di ogni forma di credito verso le classi meno abbienti.

Credo siano concetti ormai molto diffusi, e chiunque abbia frequentato ONG o volontariato in generale li avrà certamente già assimilati, sono sicuro quindi di essere in ottima e numerosa compagnia, e credo altresì che ognuno di noi che sia convinto di queste verità debba dichiararle apertamente, così sarà più facile conoscerci ed unirci. Gianni Girotto

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Dedicato a tutte le donne e a tutti coloro che hanno avuto parenti emigranti

Pubblicato da giannigirotto su 23 Marzo 2009

perchè sanno cosa significa essere stranieri in terra straniera. Per le donne invece, l’otto marzo è passato da poco, ma i colpevoli di aver SFIGURATO UNA DONNA CON L’ACIDO sono ancora liberi come l’aria.

Come vedete Amnesty International non si occupa solo di pena di morte……

Konstantina Kuneva, lavoratrice migrante bulgara e rappresentante sindacale ha riportato numerose ferite a seguito di un’aggressione subita il 22 dicembre 2008 ad Atene. L’aggressione è probabilmente collegata alle sue attività sindacali in favore dei diritti delle lavoratrici migranti e all’ aumento delle tensioni tra Kuneva e il suo datore di lavoro.

A seguito dell’aggressione, in cui due uomini le hanno gettato sul viso dell’acido solforico, Kuneva ha perso completamente la vista da un occhio e può vedere solo parzialmente dall’altro. Anche le corde vocali sono state gravemente danneggiate. E’ rimasta in stato comatoso per diversi giorni ed è sotto osservazione in ospedale.

Kuneva, che lavorava come storica in Bulgaria, è arrivata in Grecia nel 2001 per guadagnare soldi per le cure mediche di suo figlio. Mentre lavorava per una ditta di pulizia, ha partecipato ad attività sindacali in favore dei diritti delle lavoratrici migranti fino a diventare Segretaria generale dell’Unione Attica di addetti alle pulizie e lavoratori domestici.

In numerose occasioni, Kuneva ha criticato i comportamenti dei datori di lavoro, tra cui il ritardo nel pagamento dello stipendio e il mancato versamento delle assicurazioni dei lavoratori, molti dei quali migranti. Subito dopo aver assunto il ruolo di guida nel sindacato, Kuneva ha iniziato a ricevere minacce telefoniche. Secondo il sindacato, coloro che richiedono ai propri datori di osservare la legislazione sul lavoro rischiano la vita, vengono minacciati e riassegnati a lavori in condizioni ancora più sfavorevoli.

Al momento è in corso un’indagine della polizia anche se finora questa non sembra essere né imparziale né oggettiva. Amnesty International ritiene che la fase iniziale dell’indagine si sia focalizzata su dettagli irrilevanti della vita privata di Kuneva anziché considerare le sue attività sindacali come un possibile movente per l’aggressione.

Il governo greco deve assicurare un’indagine approfondita e imparziale sull’aggressione a Konstantina Kuneva.

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Se non volete più tollerare questi drammi, FIRMATE L’APPELLO.

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Pillole

Pubblicato da giannigirotto su 4 Marzo 2009

“L’Europa utilizza nel 3° Mondo una quantità di terra pari a 7 volte il proprio territorio per produrre mangimi per l’allevamento di animali.”

Vandana Shiva

Credo che l’argomento meriti un approfondimento, ma in ogni caso mi sembra evidente che la situazione non sia sostenibile. Il mondo sviluppato sfrutta vastissime porzioni di territori del 3° mondo per produrre mangime per allevare animali che poi vengono mangiati quasi esclusivamente dal mondo sviluppato. Ma allora il 3° mondo cosa ci guadagna? siamo sicuri che tale sfruttamento venga adeguatamente rimborsato? oppure saranno solo pochi fortunati latifondisti o baronetti locali a guadagnarci, lasciando la massa della popolazione in povertà, senza neppure la possibilità di usare quei territori a proprio vantaggio per agricoltura o allevamento locale?

Insomma cornuti e mazziati …….

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Lezioni di vita

Pubblicato da giannigirotto su 26 Febbraio 2009

Lo so, è vecchia e sinceramente non mi ricordo neppure chi me l’abbia mandata, ma non credo importi, l’importante è farne tesoro, e poi la terza mi fa sempre piangere….:

PRIMA LEZIONE

Dopo qualche mese alla facoltà di medicina, il professore ci diede un questionario. Essendo un buon alunno risposi prontamente a tutte le domande fino a quando arrivai all’ultima che era: “Qual è il nome di battesimo della donna delle pulizie della scuola?” Sinceramente mi pareva proprio uno scherzo. Avevo visto quella donna molte volte, era alta, capelli scuri, avrà avuto i suoi cinquant’anni, ma come avrei potuto sapere il suo nome di battesimo? Consegnai il mio test lasciando questa risposta in bianco e, poco prima che finisse la lezione, un alunno domandò se l’ultima domanda del test avrebbe contato ai fini del voto. ”E’ chiaro!”, rispose il professore. “Nella vostra carriera voi incontrerete molte persone. Hanno tutte il loro grado d’importanza. Esse meritano la vostra attenzione, anche con un semplice sorriso o un semplice ciao”. Non dimenticai mai questa lezione ed imparai che il nome di battesimo della nostra donna delle pulizie era Mariana.

SECONDA LEZIONE.

In una notte di pioggia c’era una signora di colore, al lato della strada, il temporale era tremendo. La sua auto era in panne ed aveva disperatamente bisogno di aiuto. Completamente inzuppata cominciò a fare segnali alle auto che passavano. Un giovane bianco, come se non conoscesse i conflitti razziali che laceravano gli Stati Uniti negli anni ‘60, si fermò per aiutarla. Il ragazzo la portò in un luogo protetto, le procurò un meccanico e chiamò un taxi per lei. La donna sembrava avere davvero molta fretta, ma riuscì ad annotarsi l’indirizzo del suo soccorritore e a ringraziarlo. Passati sette giorni, bussarono alla porta del ragazzo. Con sua grande sorpresa era un corriere che gli consegnò un enorme pacco contenente una grande TV a colori, accompagnata da un biglietto che diceva:”Molte grazie per avermi aiutata in quella strada, quella notte. La pioggia aveva inzuppato i miei vestiti come il mio spirito e in quel momento è apparso Lei. Grazie a Lei sono riuscita ad arrivare al capezzale di mio marito moribondo poco prima che se ne andasse. Dio la benedica per avermi aiutato. Sinceramente, Mrs. King Cole”

TERZA LEZIONE.

Qualche tempo fa quando un gelato costava molto meno di oggi, un bambino di dieci anni entrò in un bar e si sedette al tavolino. Una cameriera gli portò un bicchiere d’acqua. “Quanto costa un sundae?” chiese il bambino. “Cinquanta centesimi” rispose la cameriera. Il bambino prese delle monete dalla tasca e cominciò a contarle. “Bene, quanto costa un gelato semplice?”. In quel momento c’erano altre persone che aspettavano e la ragazza cominciava un po’ a perdere la pazienza. “35 centesimi!” gli rispose la ragazza in maniera brusca. Il bambino contò le monete ancora una volta e disse: “Allora mi porti un gelato semplice!”. La cameriera gli portò il gelato e il conto. Il bambino finì il suo gelato, pagò il conto alla cassa e uscì. Quando la cameriera tornò al tavolo per pulirlo cominciò a piangere perché lì, ad un angolo del piatto, c’erano 15 centesimi di mancia per lei. Il bambino non chiese il Sundae per riservare la mancia alla cameriera.

QUARTA LEZIONE.

In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia in mezzo alla strada. Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da lì e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni persino protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da lì. Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi all’immensa roccia poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la roccia. Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada. Tornò indietro a prendere il suo carico e notò che c’era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra. La borsa conteneva molte monete d’oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell’oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada. Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: “Tutti gli ostacoli sono un’opportunità per migliorare la nostra condizione”.

E la storiella prosegue:

Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia o la solitudine dell’imprigionamento, l’agonia della tortura o i morsi della fame, siete più fortunati di 500 milioni di abitanti di questo mondo.

Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo.

Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo.

Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, siete fra l’8% delle persone più Benestanti al mondo.

Se potete leggere questo messaggio, non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere.

Qualcuno una volta ha detto: “Lavora come se non avessi bisogno dei soldi. Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire. Balla come se nessuno ti stesse guardando. Canta come se nessuno ti stesse sentendo. Vivi come se il Paradiso fosse Sulla Terra”.

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SOCIAL WATCH – RAPPORTO 2008

Pubblicato da giannigirotto su 20 Febbraio 2009

FONTE:

La lotta alla povertà rischia di fallire, mentre molti paesi non sono in grado di soddisfare i bisogni di base dei loro abitanti. E’ l’allarme che la rete internazionale Social Watch lancia nel rapporto “Crisi globale. La risposta: ripartire dai diritti”.

I dati del Social Watch smentiscono i ripetuti annunci di una povertà globale in rapida diminuzione fatti da istituzioni come la Banca Mondiale. Tramite l’Indice delle Capacità di Base (BCI), il rapporto analizza lo stato di salute e il livello dell’istruzione elementare di 176 paesi. Si tratta di un indice alternativo per misurare la povertà, che prende in considerazione fattori direttamente legati alle capacità di base e ai diritti umani invece del reddito. Tra i paesi di cui è possibile misurare l’evoluzione rispetto ai dati del 2000, solo 21 registrano progressi degni di nota, altri 55 mostrano miglioramenti lenti e ridotti, mentre ben 77 sono fermi. Passi indietro si registrano invece in Asia Centrale, America latina, Caraibi e persino in Europa (Georgia). Il peggioramento più consistente degli indicatori sociali si osserva nei paesi dell’Africa subsahariana. Un dato preoccupante, perché in questa regione già in precedenza si registravano i valori più bassi dell’indice. Non appena gli effetti della crisi alimentare, scoppiata nel 2006, cominceranno a esser inclusi nelle statistiche, i ricercatori del Social Watch prevedono che, con ogni probabilità, la situazione peggiorerà.

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L’inferno sotto l’Abruzzo

Pubblicato da giannigirotto su 20 Febbraio 2009

L’inferno sotto l’Abruzzo” di Claudio Messora | pubblicato il 19/02/2009
Tieniti aggiornato: http://www.byoBlu.com

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Appello per gli Appelli

Pubblicato da giannigirotto su 11 Febbraio 2009

Ho aperto la sezione “Agisci” per invitare tutti a firmare gli appelli, che come ho cercato di descrivere, servono!; nel senso che spesso si ottengono risultati anche eccezionali. Sicuramente comunque si ottengono tanto più risultati quanto più sono i firmatari. Quando infatti il destinatario si vede sommerso da decine di migliaia di email/lettere/fax, ci pensa su parecchie volte prima di far finta di niente.

Con questo semplice sistema di pressione, si sono liberati prigionieri sotto tortura, si sono salvate foreste, reintegrato al loro posto di lavoro dei dipendenti che avevano protestato per le pessime condizioni di lavoro, messo sotto protezione persone minacciate, protetto specie animali in via di estizione, ecc. ecc……..

A titolo di esempio e di stimolo riporto due appelli che ho sottoscritto oggi (uno alla Adidas contro la repressione dei sindacalisti delle fabbriche dei loro terzisti, ed una a Silvio Berlusconi contro un comportamente contrario alle norme internazionali che l’Italia ha sottoscritto, e quindi DEVE rispettare). Non è detto che siate d’accordo, ma se lo siete vi invito a sottoscriverli inserendo i vostri dati nelle pagine dedicate che ho linkato.

Appello Amnesty International (migranti – Lampedusa)

Onorevole Silvio Berlusconi
Presidente del Consiglio Ministri
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Piazza Colonna, 375
00187 Roma, Italia
Fax: +39 06 6794569

Onorevole Roberto Maroni
Ministro dell’Interno
Ministero dell’Interno
Via Agostino Depretis, 7
00184 Roma, Italia
Fax: +39 06 46549815

Egregio Presidente,
Egregio Ministro,

Vi chiediamo con urgenza di non rimpatriare forzatamente nessun migrante in un paese in cui possa rischiare di subire gravi violazioni dei diritti umani, in linea con gli obblighi dell’Italia in quanto stato parte della Convenzione 1951 sui Rifugiati e della Convenzione contro la tortura.

Vi ricordiamo che il diritto internazionale sui diritti umani e sui rifugiati obbliga l’Italia a permettere ad ogni migrante di chiedere asilo attraverso procedure imparziali e soddisfacenti, e a garantire protezione contro il rimpatrio in un paese in cui si troverebbe a rischio di subire gravi violazioni dei diritti umani.

Vi ringraziamo per l’attenzione.

Dr. Gianni Girotto
Via Montello 12
31030 Saletto di Piave (TV)
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Appello della CCC verso Adidas

Frank Henke
Global Director of Social and Environmental Affairs
adidas-Salomon
e-mail: frank.henke@adidas.de

Dear Mr. Henke,I am writing to express my concern regarding the ongoing discrimination against union officials and labour activists in adidas supplier factories in Indonesia. Through the Clean Clothes Campaign (CCC) I learned that SBGTS union members have not been re-employed after the close-down of the PT Spotec factory in November 2006 and after being unfairly dismissed from the PT Panarub factory in October 2005.

I urge adidas to re-employ the unfairly dismissed union leaders still looking for work. In accordance with the adidas code of conduct, I urgently ask you to protect union members from discrimination and to ensure freedom of association at adidas supplier factories. I urge adidas to implement the Sector-Wide Solutions for the sports shoe and apparel industry in Indonesia put forward by the CCC and Oxfam Australia.

Since the shutdown of the PT Spotec factory in November 2006 seven SBGTS union leaders have been looking for jobs. In December 2007 they applied at the adidas supplier Ching Luh taking over the production from PT Spotec. Despite their great work experience, they have not been given job interviews. I am concerned that they have been blacklisted. I urgently ask adidas to ensure that their applications will be processed in a fair, transparent and speedy manner.

Similarly, about 30 union members formerly employed at the adidas supplier PT Panarub have been waiting to be re-employed after being unfairly dismissed in October 2005. They had gone on strike to ask for higher wages and better working conditions which is their right according to international labour standards and the adidas code of conduct. Despite various attempts with adidas suppliers, they have not been able to find employment. Once again, I worry that they have been blacklisted. I therefore ask adidas to assist the Panarub union leaders to find new jobs and, thus, protect union members from discrimination.

I very much hope to see adidas take action, ensure freedom of association at its suppliers in Indonesia and implement the Sector-Wide Solutions for the sports shoe and apparel industry in Indonesia put forward by the CCC and Oxfam Australia.

Sincerely,

Dr. Gianni Girotto
Via Montello 12
31030 Saletto di Piave (TV)
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I miei “Credo” – quarto

Pubblicato da giannigirotto su 20 Gennaio 2009

Credo di nascosto si facciano solo 2 cose: le cose brutte (truffe, furti, omicidi, violenze, inganni, corruzioni ecc.) e la cosa più bella, cioè l’amore.

Tutto il resto deve essere visibile e trasparente. In particolare l’amministrazione della cosa pubblica, essendo per definizione la gestione di ciò che è di tutti, deve essere appunto da tutti verificabile.

Provate ad immaginare che il giudice di un tribunale emani una sentenza e poi dica che le motivazioni della stessa sono segrete. Prego?

Più realistico ancora, provate ad immaginare che il vostro datore di lavoro voglia entrare nel vostro ufficio/magazzino/laboratorio/luogo di lavoro per vedere come state procedendo con il lavoro e voi gli diciate “non puoi, sono cose riservate!” Ve la immaginate al lavoro una scena così?

Eppure nella pubblica amministrazione troppo spesso ci dicono: “abbiamo deciso così, però non vi diciamo perchè!”, oppure “Adesso facciamo la riunione per decidere della tal cosa che riguarda voi cittadini, però non potete entrare!” oppure siccome mica tutti possono essere fisicamente presenti, ma avrebbero piacere a vedere la registrazione della riunione “non la potete registrare!”; come? prego? tu ti stai facendo gli affari miei, per i quali IO TI PAGO, ed io non posso verificare cosa stai facendo?

“E non puoi usare le intercettazioni!”. Perchè? hai qualcosa da nascondere? Le intercettazioni non si usano per sapere se uno tifa Inter o Juve, o se il collega di lavoro gli sta simpatico o antipatico, si usano per scoprire truffe, furti, sequestri, omicidi, corruzioni ecc.

A me potete intercettarmi ovunque, anche in camera da letto se vi piace, non ho niente da nascondere.

Credo che molti politici e molti amministratori pubblici evidentemente, abbiano molto da nascondere, e non parlo della camera da letto.

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