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notizie varie – 9 gennaio

Posted by giannigirotto su 13 gennaio 2009

Fonte: AltrEconomia  

Col nuovo anno è arrivato anche il nuovo numero di Altreconomia, il 101.
La copertina che vedete qui a fianco è dedicata al “trucco olandese” di Ikea. Per la prima volta, abbiamo ricostruito la struttura societaria del gruppo del mobile low-cost: dall’Italia all’Olanda, dove è controllata da una fondazione no profit. Che non paga tasse.  

La seconda inchiesta invece si occupa di sanità privata. Il comparto vale 21 miliardi di euro, ed è nelle mani di sette società a capo delle quali ci sono volti e nomi più o meno noti, con forti interessi nell’editoria.

Da non perdere poi il dossier dedicato al federalismo fiscale e la lunga sezione dedicata ai consumi critici e alle economie solidali.

Il sommario, come di consueto, è qui.

 

CEMENTIFICIO VENETO
Paolo Biondani e Paolo Tessadri
A parole politici e tecnici sembrano tutti daccordo: dopo decenni di«ubriacatura edilizia», come la chiama ItaliNostra, il Nord-est non può più tollerare altre colate di cementoI fat tiperò, dimostrano icontrario: proprio mentre scatta il pri mgiro dvite contro l‘urbanistica selvaggiail Veneto di venta la regione più cementificata d’Italia.

Dal 200a oggi si è costruito più del doppio che nel trentennio precedente, a una spaventosa media di 40 miliondi mc di nuovi fabbricati l’anno. Nel 2004, anno della nuova leggregionale in teoria più restrittiva, i comuni veneti hanno autorizzato 38 miliondimetri cubi di nuovi ca pannoncommerciali e altr18 di palazzine e mini appartamenti.

……..Alcuni tra i più importantpolitici veneti cominciano a presentarsi agli elettorcome nemicidel cemento. Ma dietrle quinte la lobby demattonefortissima a destra, ma ben agganciata anche a sinistracontinua a lavorare.

Veneto City è un’operazione immobiliare da umiliardo di euro in cantiere vicino a Veneziatra Dolo, Pianiga, Mirano e la Riviera del Brenta. Vicino alle famose ville venete protette dall’Unesco, la societa Arinum, creata nel 2002, progetta 2 milioni di mc di costruzioni:soprattutto centri commercialispazi industriali e una «torre telematica» di 150 metri, con la promessa di 10 mila nuovi postdi lavoro.

Tra i promotori spicca Stefanellindustriale dellabbiglia mento che parla di «nuova vetrina per iVenetoun polo senza uguali in Italia».

La realizzazione di 2 milioni dmc di edifici in questo territo rio, sconvolgerebbedrammaticamente l’equilibriidrologico del contesto urbancircostantema il governatorGalan è entusiasta: «VenetCity non è un mostro, lagricoltura qui non ha più senso»Contrari invece sindacdPadova e Venezia. Cacciari dichiara: “E’ un‘idea de liranteècome spostare il baricentro edilizio della regioneSignifica trl’altrsacrificareMargheradove csono già mila ettari driutilizzare».

Anchsinistra non mancano favorevoli, come ipresi dente DS della provincia diVenezia Zoggia. A DollesindacoBertoli(Margherita), aveva bloccato per due anni lavariante decisiva, ma il successoreGaspari, che pure era isuvicedichiara che «Veneto City è un’opportunitànon upericolo»LarchMontiSovrintendente ai Beni architettonici del Veneto orientale (nel frattempo sostituito dal min. Bondi) è preoccupato: «E‘ mio dovere salvaguardare i paesi storicimentre le nuove urbanizzazioni li svuotano. In decenni di capannoni non si è imparato niente. Il Veneto rischia un nuovo Far West edilizio».

Un enorme lunpark nel Delta del Po

Ancora più faraonico è il progetto Euroworld: un parco-divertimenti da kolossal hollywoodiano (una riproduzione in scala di tutto il continente europeo) con hotel, villette, ipermercati e aeroporto priva to che dovrebbe occupare ben 124 kquadrati doasi naturale nel Delta del Po, tra Porto Tolle e Porto Viro. Il progetto, pubblicizzato nel sito Internet come un investimento da 20 miliardi di euro raccoglie consensi tra non pochi disoccupati. Ma Legambiente denuncia la “morte del paesaggio Veneto”. E perfino gli industriali di Rovigo sono contrari, Forse perchè la Euroworld di Verona è una srl con un capitale di soli 10 mila euroe il suo amministratore Jurgen Kahl, che sostiene drappresentare «5 grandiinvestitori inglesi, 4 tedeschi, svizzeri, 6 giapponesi, 4 arabdi Dubai e 2 americani, prima di sbarcare in Italia aveva subito una condanna in Svizzera a 14 mesi per appropriazione indebita e concorrenza sleale.  Il sindaco di Porto Tolle, Finotti, è perplesso «Ab biamo chiesto di sapere nomi degli investitorima invece di risponderci continuano a sollecitare appogg.

Un autodromo sopra i fontanili di Verona

Tra Verona e Mantovanecomuni dTrevenzuolo, Vigasio e Isola della Scalalruspe sono ormai pronte a partire. Il grande affare qui è lCittà dei motori: un nuovo autodromo, con immancabile parco divertimenticentro commerciale «trpiù granddEuropa» e altre novità urbanistiche da un miliardo deuro disseminate su 12 miliondmqIl cemento sembrava bloccato quando “L’Espresso” rivelò che dietro c’erano FioraniGnutti e altri furbettidelle scalateCambiati alcunsoci (fuori l’ebanchiere di Lodi), però il piano è stato inserito dalla giuntGalaaddirittura tra le «opere strategiche» per il Veneto.Come il Passante di Mestre e il Mose di Venezia.

Questi e altrprogetti sono la punta dell’iceberg di una nuova ondata di speculazione diffusaLa legge approvatdal Veneto ne2004sullesempio della deregulation edilizia in Lombardia (dove in due anni sono stati autorizzati 64 miliondmc di nuovi capannoni e 51 di seconde case), delega ai municipi tutti i poterurbanisticiLa Regione sli mita ad approvare in blocco i volumi edificabili; a quel punto è il comune, cioè sindaco e giunta, a decidere dove, quando e chi può costruire, senza più controlliIl risultato è che nelle zone più belle del Veneto, che ogni anno richiamano 64 milioni di presenze turistiche,  centinaia di faccendieri e mediatori stanno già brigando per trasformare boschi e campa gne in cemento:«Volete far entrare anche il vostro terreno nel nuovo piano del sindaco?»Già ora il Veneto è la regione italiana con il più alto volume di capannoni (7,791 metrcu bper chilometro quadrato) e di seconde case (4204 quasi il doppio della media del nord).

Per questo diversi comuni-simbolo cominciano a eleggere sindaci anti-cemento.

Ad Asiago la giunta guidata da Andrea Gios, 45 anni, di F.Iha approvato un piano regolatore chblocca le seconde case per favorire i restauri«Rivendichiamo il diritto ad uno sviluppo sostenibile dellAltopiano», spiega Gios: «Qui abbiamo 13 mila seconde case quasi sempre vuote, una disfunzione che danneggia il turismo». Il presidente regionale di Confturismo, Marco Michielli, è drastico «Le seconde case sono un tumore peil territorio e un pericolo per lo stesso svilup po turistico».

Cortina d’Ampezzo il Sindaco, Andrea Franceschi, 30 an niha superato il 61 per cento dei voti con una lista civica che ha varato una rivoluzione ediliziabasta ecomostri privati, d’ora in poi si potranno costruire “solo case su terreni pubblici per i residente”. Ma c’è chi si è opposto e la parola finale spetta ora al Consiglio di Stato.



FONTE: TERRANAUTA
Coldiretti: allarmi per il sequestro di riso contaminato da melanina
A Ravenna sono stati sequestrati containers con proteine di riso provenienti dalla Cina contaminate da melamina. Una nuova emergenza alimentare che rende indispensabile l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza di tutti gli alimenti importati.

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