Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Schiavitù oggi

Posted by giannigirotto su 1 marzo 2009

Qualcuno crede che la schiavitù sia un ricordo del passato….beh non è assolutamente così, ed è questa la vera emergenza da risolvere per avere pace e sviluppo duraturi. Ma per far questo bisogna che i cosidetti “adulti” si tolgano il prosciutto dagli occhi e comincino a guardare al di là del loro naso…..

Secondo le Nazioni Unite nel mondo contemporaneo esistono 27 milioni di schiavi mentre per alcuni attivisti la cifra si aggira attorno ai 200 milioni: Anti-Slavery però parla di 126 milioni di bambini coinvolti nelle peggiori forme di lavoro minorile che includono sfruttamento sessuale, lavoro per debito e schiavitù.

Varie sono le cause e diverse le forme di sfruttamento: tratta, sfruttamento sessuale donne e bambini, traffico d’organi, lavoro forzato, servitù domestica, servitù religiosa, sfruttamento bambini nei conflitti e per accattonaggio.

La tratta degli esseri umani è un problema su scala mondiale e consiste nel trasferimento di persone con la violenza, l’inganno o la forza finalizzato al lavoro forzato, alla servitù o a pratiche assimilabili alla schiavitù.

Si parla di schiavitù perché i “trafficanti” usano violenza, minacce e altre forme di coercizione per costringere le proprie vittime, nella maggior parte dei casi donne e bambini, a lavorare contro il loro volere.

Le statistiche parlano di cifre che variano dai 500mila (Oim), 1.000.000 (Interpol) e 700mila (USAID), 2 milioni (Nazioni Unite) stime spesso calcolate sul numero di soggetti irregolari in movimento. Un “affare” particolarmente lucrativo che renderebbe a livello globale dai 7 ai 10 miliardi di dollari (32 miliardi secondo le Nazioni Unite), profitto paragonabile solo al traffico di armi e stupefacenti.

L’Unicef valuta che circa un milione di bambini ogni anno viene introdotto nel commercio sessuale.

– Il vincolo del debito è spesso il modo in cui le ragazze vengono forzate alla prostituzione in molti paesi asiatici, fra cui India, Myanmar, Nepal, Pakistan e Thailandia. Le ragazze devono lavorare per restituire il denaro preso in prestito dai genitori o da un tutore e non possono smettere di prostituirsi finché il debito non sia stato completamente estinto.

LAVORO FORZATO: Lavoro forzato è ogni lavoro o servizio imposto sotto minaccia di sanzioni e per il quale la persona non si è offerta spontaneamente” (Convenzione 20 dell’organizzazione internazionale del lavoro).Una persona diventa lavoratore forzato quando il suo lavoro è richiesto in cambio di un prestito in denaro per il quale viene costretto a lavorare sette giorni su sette con una retribuzione minima o nulla. Secondo Anti-slavery sono 20 milioni le vittime del bonded labour, 12 milioni secondo l’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil): intere famiglie che lavorano in condizioni inumane nelle zone agricole dell’Asia del sud, bambini trafficati nell’Africa occidentale , uomini impegnati nelle fazende brasiliane (I nuovi schiavi del lavoro. Nelle fazende del Parà e dell’Amapà, Brasile 1980-1998) e donne esportate per schiavitù sessuale e domestica in Europa. L’Oil sottolinea come il lavoro forzato sia presente sotto diverse forme in tutti i continenti, in tutti i paesi e in tutti i sistemi economici.

Più di 300.000 minori di 18 anni sono attualmente impegnati in conflitti nel mondo.

La maggioranza di questi hanno da 15 a 18 anni ma ci sono reclute anche di 10 anni e la tendenza che si nota è verso un abbassamento dell’età. Decine di migliaia corrono ancora il rischio di diventare soldati.

Il problema è più grave in Africa (il rapporto presentato nell’aprile scorso a Maputo parla di 120.000 soldati con meno di 18 anni) e in Asia ma anche in America e Europa parecchi stati reclutano minori nelle loro forze armate.

Negli ultimi 10 anni è documentata la partecipazione a conflitti armati di bambini dai 10 ai 16 anni in 25 Paesi. Alcuni sono soldati a tutti gli effetti, altri sono usati come “portatori” di munizioni, vettovaglie ecc. e la loro vita non è meno dura e a rischio dei primi.

Alcuni sono regolarmente reclutati nelle forze armate del loro stato, altri fanno parte di armate di opposizione ai governi; in ambedue i casi sono esposti ai pericoli della battaglia e delle armi, trattati brutalmente e puniti in modo estremamente severo per gli errori. Una tentata diserzione può portare agli arresti e, in qualche caso, ad una esecuzione sommaria.

Le bambine

Sono 120 mila le bambine nel mondo costrette a lavorare o combattere negli almeno 21 eserciti attivi nel mondo, ossia il 40% dei 300 mila minori usati come soldati. Lo ha denunciato l’organizzazione non governativa britannica “Save the children” in un rapporto dello scorso aprile dal titolo “ Forgotten Casualities of War: Girls in Armed Conflict ”. Molte di loro non hanno più di 8 anni, benché la Convenzione sui diritti dell’infanzia vieti l’impiego di bambini soldato sotto i 15 anni. Oltre a dover combattere e occuparsi della cucina le bambine sono quasi sempre costrette a sottostare alle esigenze sessuali dei soldati adulti.

TRAFFICO DI ORGANI: nel giro di poche decadi il trapianto è diventato un’operazione con rischi contenuti. Un successo che ha fatto impennare la domanda: nel 2005 negli Stati Uniti più di 16 mila reni sono stati trapiantati, facendo registrare un aumento del 45 per cento rispetto ai 10 anni precedenti. Ma in questo periodo il numero delle persone in lista per un trapianto di rene è salito del 119 per cento mentre oltre 3500 persone sono morte nell’attesa.

In Europa occidentale sono circa 40 mila i pazienti che aspettano un trapianto e dal 15 al 30 per cento moriranno nell’attesa che è in media pari a tre anni in Europa, mentre si prevede che per il 2010 si arriverà ai 10 anni. Uno scenario che ha favorito il via al traffico degli organi ( il costo di un rene si aggira attorno ai 3000 dollari ) creando vittime in prevalenza nei Paesi più poveri e soprattutto tra i minori.

Alcuni articoli

I trafficanti di cellule e i bimbi spariti – Il Corriere della Sera

Organi in vendita business mondiale – Avvenire

Psst, wanna buy a kidney? – The Economist

Your Part or Mine? – The Economist

India: Nell’india più povera, quella dell’entroterra rurale, esistono interi villaggi utilizzati come fonti di organi. Sono i “Villaggi della speranza” dove i malati provenienti da Europa ma anche dall’India più benestante sono pronti a pagare quanto necessario per ottenere un rene da persone così povere che sono pronte a cederlo pur di vivere.

Nel 1994 la pratica è stata messa fuori legge ma in realtà risulta abbastanza semplice evitare i controlli.

Cina: Una legge del 1984 stabilisce che gli organi dei condannati possono venir utilizzati per il trapianto se il prigioniero da il suo consenso (cosa non troppo difficile da ottenere nelle carceri cinesi). Tutto deve essere fatto in segretezza per evitare l’eventuale cattiva immagine che ne deriverebbe rendendo così anche difficile identificare i partecipanti a questa attività. Le esecuzioni vengono programmate proprio per andare incontro alle esigenze del mercato. Per Amnesty International sono circa 10 mila le esecuzioni all’anno con conseguente espianto.

Albania e paesi dell’est Europa: Anche il Albania si è sviluppato un importante giro di sfruttamento che avrebbe portato alla scomparsa di 2 mila bambini solo per il traffico di organi con destinazione Italia e Grecia dove si arriva a pagare 30 mila euro per un fegato.

Mozambico:Le suore di Santa Maria hanno denunciato anche con prove fotografiche il ritrovamento di cadaveri di bambini senza fegato, pancreas, cuore, occhi, organi sessuali. Il fatto che parte della polizia protegga gli artefici di questi delitti farebbe spiegare la lentezza delle indagini. Alle persone che venivano incarcerate bastava pagare una cauzione per uscire.

Afghanistan: Centinaia di bambini afgani, di età compresa fra i 4 e i 10 anni, sono stati uccisi per il traffico d’organi. Un cuore fruttava dai 25 ai 30 milioni, la metà un rene o una cornea

Brasile: Anche i bambini brasiliani sono vittime di questo traffico. Sotto finte adozioni bambini malati di AIDS veniva portati via per poter ottenere i loro organi.

Nel mio piccolo, per coloro che volessero fare qualcosa, rimando anche alla mia sezione “Agisci“.

Bookmark and Share

Una Risposta to “Schiavitù oggi”

  1. What a material of un-ambiguity and preserveness of precious experience regarding unpredicted feelings.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: