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Nucleare? No Grazie!

Posted by giannigirotto su 2 marzo 2009

 Credo che dovrò pubblicare un “Credo” relativamente alla mia posizione nei confronti dell’energia, ma …… credo non dovrebbe essere neppure necessario visto che tra i miei “Indispensabili” ho inserito il libro di Balzani/Armaroli sull’energia, che naturalmente promuove le rinnovabili e boccia il nucleare.

Comunque l’argomento è talmente importante che ripetere non fa mai male anzi…….riporto quindi per intero il post di Beppe Grillo sull’argomento, sottolineando come il vero motivo per cui si vuole il nucleare siano le megatangenti(più che i megawatt) che ne deriveranno …. per i soliti noti….

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Il nucleare non passerà. La linea del Piave sarà la conoscenza dei cittadini. Infatti, chi conosce il nucleare, i suoi costi, i suoi effetti, gli enormi rischi, lo evita e manda a fanculo chi lo promuove. Il blog ha intervistato alcuni dei più importanti esperti di energia del mondo sul nucleare e sulle energie alternative. Le loro testimonianze saranno raccolte in un dvd dal titolo “No Nuke” disponibile in maggio.
Perchè lo psiconuke vuole il nucleare? Perchè lo vuole “presto” la Marcegaglia degli inceneritori? E’ una questione di soldi, dei nostri soldi, delle notre tasse. L’industria del nucleare, in abbandono in tutto il mondo, ha bisogno di enormi investimenti, di aiuti permanenti da parte dello Stato. E’ una grande torta che fa impallidire la tassa sulla bolletta dell’energia elettrica usata per gli inceneritori. Se il CIP6 ha succhiato miliardi dalle rinnovabili per darli agli industriali e ai petrolieri, il nucleare regalerà decine di miliardi di euro alla Confindustria e a messieur Sarkozy. L’industria nucleare francese ha bisogno di esportare le sue tecnologie per sopravvivere.
Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Lester Brown, da “No Nuke”.
“La prima cosa che guardiamo all’ Earth Policy Institute dove studiamo diverse forme di energia alternativa è il calcolo economico… La gente chiede: dovremmo convertirci al nucleare, o tornare al nucleare? Credo che negli Stati Uniti nessuno comperi più un reattore nucleare da 29 anni ormai… il costo delle tariffe elettriche di una centrale nucleare dovrebbe comprendere i costi per lo smaltimento delle scorie, il costo di un’assicurazione contro incidenti nucleari, il costo di costruzione e di smantellamento dell’impianto. Negli Stati Uniti abbiamo scoperto che il costo di smantellamento di una centrale è superore al costo di costruzione. Quando consideriamo la totalità dei costi, una centrale nucleare non esce nemmeno dalla scatola di montaggio: semplicemente non è competitiva… Negli Stati Uniti abbiamo 103 centrali nucleari, tutte vecchie di almeno trent’anni. Non esiste ancora una struttura di stoccaggio dei rifiuti permanente. Ma abbiamo investito 90 miliardi di dollari nello sviluppo di una struttura sotto lo Yucca, in Nevada… E’ un investimento di un miliardo di dollari a centrale, è straordinariamente costoso… Quello che cercano di fare gli operatori è scaricare i costi sui governi e quindi sulle tasse dei contrbuenti. Perchè sanno che se dovessero inserire i costi nelle bollette dell’elettricità, i consumatori non lo accetterebbero…”

2 Risposte to “Nucleare? No Grazie!”

  1. Federico said

    Io vado controcorrente, non sono una persona contraria al nucleare: penso tuttavia che purtroppo siamo in ritardo, non possiamo pensare di installare reattori di terza generazione quando sono già stati ideati e pensati reattori di 4 generazione. L’obiettivo che dovremo raggiungere è di diversificare il più possibile l’apporto energetico, tenendo quindi conto non solo delle fonti rinnovabili ma anche di energia nucleare. Non mi pare giusto mostrare video di Chernobyl per mistificare l’energia nucleare, in quanto l’incidente non è stato causato da un malfunzionamento dell’impianto ma da negligenza umana. Se ragioniamo in questo modo, perchè non facciamo vedere tutte le persone che muoiono di cancro causato dai fumi e dalle polveri che escono dalle centrali a carbone o petrolio… e non possiamo pensare di soddisfare il fabbisogno energetico utilizzando solo fonti rinnovabili. L’efficienza del fotovoltaico è di circa il 16% e, continuando ad utilizzare silicio, potremo arrivare ad un massimo del 24%… di contro una centrale nucleare ha una efficienza superiore al 40%.
    Il problema delle scorie: esiste, è inutile negarlo, ma con l’avvento dei nuovi reattori di quarta generazione, ovvero fissione indotta con neutroni veloci, il problema delle scorie sarà enormemente ridimensionato in quanto la fissione prodotta da neutroni veloci può essere prodotta su elementi che non producono scorie radiottive con tempi di decadimento lunghissimi ma al massimo di una cinquantina di anni.
    Sono dell’idea che bisogna incentivare la ricerca sia sul lato nucleare sia su fonti rinnovabili quali il solare a concentrazione, l’eolico offshore perchè la migliore soluzione al problema energetico è la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. In Italia, circa il 13% della potenza elettrica importata (circa 30 Tw) è prodotta dal nucleare francese. Perchè allora siamo contrari al nucleare e, tuttavia, lo importiamo?

    • giannigirotto said

      Grazie per il tuo commento.

      La mia non è una posizione estremista e di principio escludente il nucleare. Lo è rebus sic stantibus, stando così le cose, con una tecnologia che non elimina il problema delle scorie, con dei costi di costruzione e smantellamento che la rendono non competitiva (altrimenti non si spiega che negli USA non ne costruiscono più) e per il reale pericolo di grandi tangenti che normalmente accompagnano tutte le grandi opere.
      Sono d’accordo che si debba continuare l’investimento nella ricerca, ma preferirei che lo si facesse a livello comunitario, unendo le forze e dividendo le spese (ed infatti so che, perlomeno per la fusione nucleare, si procede uniti in tal senso), ma che comunque si desse priorità alle rinnovabili, in cui lo sviluppo della tecnologia è generalmente meno costoso e ha ricadute più immediate.
      Mi permetto anche di puntualizzare che il video non riproduce l’incidente di Chernobyl, ma è uno spot di fantasia, sul pericolo di utilizzo della centrale come “bomba” da parte dei terroristi o altri pazzi……
      Il fatto poi che tu specifici che “l’incidente non è stato causato da un malfunzionamento dell’impianto ma da negligenza umana” è secondo me un ulteriore pecca/difetto di questo tipo di impianti…..; gli errori umani infatti ci sono sempre stati e sempre ci saranno, ma un conto è che in una centrale eolica qualche imbecille orienti le pale malamente e queste non possano più girare con la forza del vento, oppure in una fotovoltaica qualcuno metta in corto il circuito, facendo di conseguenza saltare i fusibili di protezione, e un conto è che qualche tecnico di una centrale nucleare, con l’obiettivo di testare la sicurezza o chissachè, non mi faccia esplodere il reattore causando la fuoriuscita di materiale radioattivo che ha provocato migliaia di morti (il Parlamento Europeo le stima in 30-60 mila) che continuano tutt’oggi e continueranno sinchè qualcuno mangerà o berrà qualcosa che sia passato attraverso la zona che è tuttora radioattiva e lo sarà ancora per diecimila anni.
      Sono assolutamente d’accordo con te che bisogna conteggiare anche alle morti dovute all’uso di centrali a carbone e petrolio, ed è proprio anche per questo che i sostenitori delle rinnovabili si battono: sostituire tecnologie intrinsecamente pericolose perchè molto inquinanti, con tecnologie (il più possibile) non inquinanti.
      So che vi sono allo studio centrali nucleari che usano come combustibile le scorie radioattive prodotte dalle attuali centrali, rendendole inerti, e sarei ben felice che venisse realizzata una centrale di questo tipo perlomeno per “neutralizzare” tutte le scorie attualmente depositate in giro per il mondo. Se poi tale centrale si basasse su una tecnologia intrinsecamente sicura e fosse economicamente competitiva, ben venga.
      Sottolineo però che l’espansione delle rinnovabili non è conveniente solo da un punto di vista ambientale, ma lo è anche perchè aiuta a raggiungere il livello di autosufficenza “decentrata” per le comunità che lo utilizzano, ed in questa maniera ci permetterebbe di non dover più acquistare energia elettrica “nucleare” francese.
      Mi fermo qui, ma spero di ricevere altri tuoi graditi commenti, che naturalmente m’impegno di pubblicare.

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