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Intervista a Banca Etica

Posted by giannigirotto su 22 marzo 2009

Come ha già dichiarato nei miei “Credo“, ritengo che la Banche abbiano un potere immenso nel dirigere la vita dell’umanità. Credo che uno degli strumenti più potenti che ogni singolo cittadino ha a disposizione sia la scelta (e quindi il supporto, sia pure indiretto) di una Banca che sia fondata su principi altamente etici rispetto ad una per cui il denaro è il fine da raggiungere a tutti i costi piuttosto che un mero strumento di sviluppo, così come lo è per Banca Etica. Non tutti però conoscono Banca Etica, anzi la maggior parte degli Italiani non la conosce ancora, o al massimo ne ha appena sentito parlare. Ecco allora un mio piccolo personale contributo per diffondere e divulgare questa splendida realtà. In questa modesta intervista con Luigi Barbieri, Vicepresidente di Banca Etica, cerchiamo di descrivere brevemente chi è e cosa fa Banca Etica.

Per chi avesse solo due minuti due di tempo riassumo ai minimi termini i concetti principali:

Banca Etica è nata dal mondo del Volontariato, non dal mondo dell’imprenditorialità “capitalistica”. Soci fondatori sono state infatti serie e note Associazioni di volontariato che inizialmente avevano costituito una Cooperativa (MAG) che gestisse gli aspetti finanziari senza dover essere costrette a passare attraverso le banche normali. Suo scopo è favorire l’accesso al credito per tutti quei soggetti che gli Istituti finanziari tradizionali non servono, in particolare le realtà dei paesi in “via di sviluppo”, e alle organizzazioni appartenenti al terzo settore. Quindi dare credito a chi non ha le classiche garanzie reali da offrire in cambio. Per mantenere assoluta democraticità vige il principio “un socio, un voto” indipendentemente dal numero di azioni possedute (anche le deleghe sono limitate ad un massimo di dieci). Quindi tutti i soci sono eguali. A testimoniare la sua importanza vi sono oggi ben 30mila soci, di cui più di 26mila sono normali persone fisiche, e il tasso di crescita è ogni anno a doppia cifra. Nella pratica Banca Etica, prima di concedere un finanziamento, esegue sempre la Valutazione socio-ambientale, verificando le conseguenze di natura sociale ed ambientale inerenti il progetto. Per contro si attiva essa stessa supportando le pratiche di micro-finanziamento senza garanzie, vera unica e grande rivoluzione per cambiare il destino di migliaia di persone a cui un piccolo prestito permette di iniziare un circolo virtuoso di uscita dalla povertà. Non è richiesto nessun sacrificio per diventare correntisti e/o soci di Banca Etica, poichè essa dispone di tutte gli strumenti propri di qualsiasi altra banca, dal bancomat al home banking, alla convenzione con gli sportelli postali, dai mutui alle carte di credito, dai fondi d’investimento al POS, con tassi e condizioni a livello di mercato. Su una cosa però non è come le altre Banche: la trasparenza. Sul sito trovate tutto, ma proprio tutto, senza nessun tipo di reticenza o ostracismo, dai moduli con le condizioni contrattuali per tutti i tipi di rapporti alla descrizione minuziosa di tutti i progetti, al bilancio ufficiale a persino gli archivi delle passate Assemblee dei soci, ecc. ecc. In definitiva ogni euro tolto da un Istituto di credito tradizionale, e portato in Banca Etica, toglie ossigeno ad un sistema attore e complice delle multinazionali e delle lobby di potere attuale, per immetterlo invece su una struttura in cui l’uomo e non il potere rimane al vertice dei propri pensieri.

Naturalmente tutte le informazioni ufficiali le trovate nel sito di Banca Etica, ma questa intervista può essere utile a rompere il ghiaccio e farvi capire che stiamo parlando di qualcosa di eccezionalmente importante. Spero quindi accogliate l’invito di visionarla e poi approfondire la conoscenza di Banca Etica sul sito Internet o meglio ancora con una visita di persona presso una filiale o con un suo banchiere ambulante. Gianni Girotto

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Una Risposta a “Intervista a Banca Etica”

  1. […] tramite l’azionariato critico……Non siete ancora convinti? leggete allora anche qui, qui, qui, qui, qui, qui e […]

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