Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili – Gomorra

Posted by giannigirotto su 27 marzo 2009

Credo che di fama ormai tutti conoscano questo libro. Se ne he parlato molto, è stato fatto un film, dibattiti, solidarietà all’autore che vive sotto minaccia costante di morte per essere riuscito a far parlare la gente di cose che la Camorra (o meglio il “Sistema” come essa stessa si definisce) vuole restino silenziose.

Nel mio piccolo io ho trovato un estratto di tale libro che ho voluto inserire nella mia sezione “Indispensabili“, in cui sono state eliminate praticamente tutte le descrizioni di scene talmente violente da “far vomitare i Carabinieri” che intervengono. Chi di voi avrà lo stomaco per leggerle ha sin d’ora la mia solidarietà se poi non riuscirà più a dormire come prima…… sono state altresì eliminate le storie personali dei protagonisti, attivi ma molto spesso anche passivi, coinvolti loro malgrado, per lasciare solo i principi di funzionamento del “Sistema”.

Purtuttavia non tutto ciò che racconta il libro è negativo, anzi, al contrario emerge, oltre alla brutalità del “Sistema”, uno sfondo di umanità che riesce a sopravvivere tirando fuori risorse inimmaginabili, e capace di atti di coraggio ed eroismo quotidiano ed eccezionale. I meridionali sono l’Africa italiana, nel senso del neocolonialismo, dello sfruttamento a cui sono sottoposti sia come bassa manovalanza sia per l’utilizzo del territorio come pattumiera a cielo aperto.

I loro figli crescono abituandosi fatalmente allo scempio del territorio e alle mattanze, e parlano di qual’è il modo migliore per morire ammazzati, così come i nostri parlano di quale sia il piano tariffario migliore per i cellulari.

E’ una cosa che deve finire, come tante altre bruttissime cose di questo mondo. E come per tutte le altre, per farle finire è necessiario continuare a parlarne, parlarne con tutti, far sì che tutti sappiano, in modo da potersi organizzare compatti, e controllare compatti cosa fanno realmente i nostri governanti per risolvere i problemi.

E non votarli più se non risolvono i problemi. Per darvi una parzialissima idea delle cose di cui si parla in questo libro, riporto solo alcune frasi che a me sono parse particolarmente forti……ma vi esorto a leggere l’intero libro, almeno l’ultimo capitolo perchè saranno tutte cose di cui dovremo fare i conti con i nostri figli, e non so cosa potremo dirgli per giustificarci.

__________________________________________

……….Qui le fabbriche formalmente non esistono e non esistono nemmeno i lavoratori. Se lo stesso lavoro di alta qualità fosse inquadrato, i prezzi lieviterebbero e non ci sarebbe più mercato…….

……La liquidità della camorra è anche l’unica possibilità per i dipendenti per accedere a un mutuo………

…………Per valutare lo stato dei diritti umani invece gli analisti osservano il prezzo a cui viene venduto il kalashnikov. Meno costoso è il mitra, più i diritti umani sono violati, lo Stato di diritto è in cancrena,……

…………La questione delle armi è tenuta nascosta nel budello del­l’economia, chiusa in un pancreas di silenzio. L’Italia spende in armi ventisette miliardi di dollari. Più soldi della Russia, il doppio di Israele. La classifica l’ha stesa l’Istituto internazio­nale di Stoccolma per la ricerca sulla pace, il sipri. Se a questi dati dell’economia legale si aggiunge che secondo i’eurispes tre miliardi e trecento milioni è il business delle armi in mano a camorra, ‘ndrangheta, Cosa Nostra e Sacra Corona Unita gestiscono, significa che seguendo l’odore delle armi che Sta­to e clan gestiscono si arriva ai tre quarti delle armi che circolano in mezzo mondo……….

………….Il giro d’affari che la famiglia Schiavone gestisce è quantificabile in cinque miliardi di euro. L’intera potenza economica del cartello delle famiglie Casalesi tra beni immo­bili, masserie, azioni, liquidità, ditte edili, zuccherifici, ce­mentifici, usura, traffico di droga e di armi, si aggira intorno ai trenta miliardi di euro……..

………..I soldi distribuiti per mantenere il monopolio e occupare il mercato campano dovevano essere giustificati nei bilanci delle aziende: nessun problema, nel Paese della finanza creativa e della depenalizzazione del falso in bilancio. False fatturazioni, false sponsorizzazioni, falsi premi di fine anno sui volumi di latte venduto risolvevano ogni problema contabile. …….

………….Eppure la stampa nazionale e le tv erano assenti. Il più grande processo contro un cartello criminale per numero di imputati e condanne proposte era stato completamente ignorato dai media……..

………….Il sud è il capolinea di tutti gli scarti tossici, i rimasugli inutili, la feccia della pro­duzione……..

………………Grazie a questo business, il fatturato piovuto nelle tasche dei clan e dei loro mediatori ha raggiunto in quattro anni quarantaquattro miliardi di euro. Un mercato che ha avuto negli ultimi tempi un incremento complessivo del 29.8 per cento, paragonabile solo all’espansione del mercato della cocaina………

……….Le fonderie settentrionali fanno smaltire le scorie senza precauzioni, mischiandolo al compo­st usato per concimare centinaia di campi agricoli……..

………….Sempre più i trafficanti riempivano le stive delle navi di rifiuti e poi, simulando un incidente, le lasciavano affondare. Il guadagno era doppio. L’assicurazione pagava per l’incidente e i rifiuti si intomba­vano in mare, sul fondo………

……….Quando le discariche stanno per esaurirsi si da fuoco ai rifiuti. C’è un territorio nel napoletano che ormai è definito la terra dei fuochi…….

………….Fumo nerissimo e fuoco contaminano di diossina ogni centimetro di terra. L’agricoltura di questi luo­ghi, che esportava verdura e frutta fino in Scandinavia, crolla a picco. I frutti spuntano malati, le terre divengono infertili. Ma la rabbia dei contadini e lo sfacelo diventano ennesimo elemento di vantaggio, poiché i proprietari terrieri disperati svendono le proprie coltivazioni, e i clan acquistano nuove terre, nuove discariche a basso, bassissimo costo. Intanto si crepa di tumore continuamente……… Gianni Girotto

se ti piace condivi su Facebook e/o altri siti cliccando qui a destra Bookmark and Share  Gianni Girotto

2 Risposte to “Indispensabili – Gomorra”

  1. Sergio Marchetti said

    Rifiuti: Soluzione definitiva!
    E’ certo che non esiste un solo oggetto creato dall’uomo o coltivazione che non produca scarti e/o di rifiuti, siano essi biologici o chimici, alcuni facili, altri difficili da riciclare senza gravi danni all’Ambiente e alla salute, indipendentemente dalla volontà di che li produce.
    Come è certo che gli scarti di lavorazione e i rifiuti in generale sono in costante aumento in tutto il mondo, quindi la soluzione finale non può essere quella di fare lo “struzzo” che nasconde la testa per non vedere e sperare in un utopistico e irraggiungibile azzeramento della loro produzione alla fonte (speranza encomiabile, ma quasi umoristica), ma solo puntare al ben più realistico passaggio dall’attuale 10/30/50 (o l’auspicato) 65% di differenziata (che comunque rende tutti grandi inquinatori per il rimanente x%) al 100%, ottenendo anche il 100% di riciclo, senza continuare con l’attuale, insostenibile (oltre che ingiusta in quanto inutile) richiesta di denaro e lavoro ai cittadini (anche anziani), optando invece per una differenziazione totale, garantita gratuitamente da nuove tecnologie, le quali riescono a selezionare ulteriormente, la dove si fermano i vecchi, insufficienti e costosi metodi manuali, proseguendo poi nel trattamento in modo non inquinante, fino alla trasformazione direttamente sul posto in nuovi prodotti adatti a una perfetta ecosostenibilità.
    Oggi tali tecnologie (a freddo, senza combustione) sono industrialmente disponibili sul mercato mondiale e sono in grado di compiere l’intero ciclo, dal ricevimento del rifiuto alla differenziazione del 100% fino al riuso totale, senza produrre il minimo residuo o inquinamento aereo, liquido o solido e senza costo alcuno a carico degli utenti, perché operanti illimitatamente nel tempo senza il naturale fine vita per invecchiamento di tutti gli altri impianti, con un Project financing privato il quale elimina alla radice agli Enti pubblici ogni problema economico, di gestione e in più assicura una rilevante quantità di vantaggi economici e di nuovi posti lavoro a tempo indeterminato.
    Le soluzioni più efficienti offerte sul mercato con tutte queste caratteristiche, sono principalmente tre e facilmente rintracciabili su qualsiasi motore di ricerca del Web tipo Google e sono: il “Complesso Ecologico Polivalente”, il “Complesso Ecologico Ospedaliero” e il “Complesso Ecologico Biomolecolare”, tutti contenenti molte singole e differenti tecnologie provenienti da tre continenti.
    Mi auguro che gli Amministratori e cittadini, ancora oggi impegnati a perdere tempo e denaro per combattesi in annose diatribe con offese e veti incrociati, sulla opportunità di usare o meno questo o quel metodo da “Medio Evo tecnologico” come: differenziare a mano, creare vietate, inquinanti e costose discariche o ancora più costosi e inquinantissimi Termovalorizzatori; vogliano usare la testa al posto degli striscioni e degli slogans ambientalisti di circostanza (senza il minimo effetto pratico) o degli (ormai costosissimi) atti legali e si informino, si aggiornino, “crescano culturalmente” e si propongano vicendevolmente l’uso delle succitate ben più efficaci, efficienti e convenienti soluzioni.
    Esse sono infatti le uniche in grado di risolvere in un sol colpo tutti i loro problemi di protezione dell’Ambiente, economici, della sempre più preziosa acqua potabile, energia elettrica, termica e di una drastica riduzione del rischio tumori, malformazioni genetiche e malattie di molti degli organi interni dei partecipanti a queste contrapposizioni e stupide lotte “stradali”, senza né senso né logica, avendo disponibili, su un piatto d’argento, le soluzioni che tutti sembrano cercare, ma solo a parole.
    Sergio Marchetti rsumarchetti@gmail.com
    Consulente ambientale

  2. Sergio Marchetti said

    O differenziamo il 100% oppure, si scrive “differenziata” , ma si legge “inutilità”! Si scrive “porta a porta”, ma si legge “moltiplicazione dell’inutilità”!
    Esercenti, comuni cittadini e imprenditori di ogni settore, conoscendo il mio pensiero sulla Raccolta differenziata dei Rifiuti, insistono da tempo perché mi decida a esternare pubblicamente la loro voce e specialmente quella sul porta a porta. Infatti loro sanno perfettamente che ritengo la differenziazione una azione estremamente utile, ma gestita nel peggiore dei modi utilizzando formule completamente inutili, dispendiose e superate, semplicemente perché oggi tali vecchie formule sono facilmente sostituibili con nuovi metodi che differenziano il 100% senza alcun costo e non solo il solito e modesto “più o meno X %” di oggi e con costi altissimi.
    L’idea di base a suo tempo elaborata dall’Europa di differenziare i rifiuti, era e rimane a dir poco eccellente e insostituibile per recuperare e riciclare le materie prime-seconde (come ferro, alluminio, vetro, ecc.) e contemporaneamente per ridurre la quantità del residuo non riciclabile da stabilizzare e inviare in (redditizie) discariche (Pistoiambiente e molte altre docet) o agli inceneritori (poi “subdolamente ecologizzati” con il termine “valorizzatori”), ancora più pericolosi dei fratelli più vecchi perché non mostrando il precedente fumo nero per effetto di ottimi filtri, oggi vengono gabellati per innocui, mentre gli abitanti vengono uccisi ugualmente, lentamente e a tradimento perché nel contempo li rassicurano raccontandogli la favola della non pericolosità del fumo biancastro che è solo “vapore acqueo”, anche se poi arriva la Magistratura o l’ARPA locale, misura quel “vapore acqueo” e li fa chiudere (si vedano quelli di Pisa, Pietrasanta, Firenze, e di quasi tutte le Regioni italiane) o talvolta incriminano i responsabili per omissioni di controlli o peggio, per palese malafede finalizzata all’aumento dei guadagni.
    Oggi però per fortuna, disponiamo di nuove realtà e soluzioni tecnologiche che, se e quando usate, ma soprattutto volute usare, dimostrano come i vecchi metodi siano solo assurde incongruenze e/o macroscopici e insensati “errori” (tra virgolette, perché spesso scientemente voluti), i quali ci stanno inutilmente costando cari a tutti, ma veramente molto, molto cari, sia in termini di denaro che di morti per tumore.
    La prima di tali incongruenze è che con una media dell’oltre l’80/90% dei casi, sia nella discarica che nell’inceneritore, arriva il prodotto tal quale dal cassonetto (talvolta anche nonostante il cittadino lo abbia diligentemente differenziato con sacrificio) o perché viene riunito nuovamente durante o dopo lo svuotamento dei cassonetti per aumentare il rendimento calorico, come Striscia la notizia ha più volte chiaramente documentato, o nel migliore dei casi solo il residuo non riciclabile, spesso purtroppo neppure trattato e stabilizzato o inertizzato come previsto dalla legge, perché ciò ha un costo da evitare accuratamente, quindi, o è altamente inquinante nell’inceneritore perché addittivato con plastiche e gas Metano per alzare e mantenere stabile la temperatura di combustione, oppure, se diretto in discarica (salvo qualche rarissimo caso nel quale riceve maggiore cura come nella discarica di Peccioli di Pisa e pochissime altre) diventa automaticamente un moltiplicatore di malattie tumorali (come ormai certificato da centinaia di attendibili ricerche scientifiche) che attaccano molti organi interni degli esseri umani e degli animali allevati per la nutrizione umana, in modo diretto perché respirano i veleni presenti nell’aria e li accumulano nei propri organi, o indiretto anche a migliaia di chilometri di distanza, solo perché mangiano la frutta e la verdura coltivate dove si sono accumulati per giorni, mesi ed anni i veleni volatili (legali) o per essere state irrigate con l’acqua della falda freatica avvelenata dal percolato da discarica o dalla semplice pioggia che vi ha trasferito tutti i veleni che ha trovato accumulati sul terreno.
    La seconda incongruenza è quando sentiamo che esperti del settore e/o “ambientalisti” (alcuni dei quali talvolta danno la spiacevole sensazione, anche se magari errata, di essere stati opportunamente “sensibilizzati”), o blasonati docenti universitari e politici di ogni livello e colore che (invece di preoccuparsi della salute degli abitanti delle zone dove verranno installati i futuri impianti), affermano spudoratamente sulla stampa o in TV [in totale disprezzo delle evidenze più palesi, che i moderni inceneritori non sono inquinanti (si badi bene, non dicono che lo sono meno dei precedenti, affermano che non lo sono affatto, semplicemente perché le emissioni rientrano nei parametri di legge, la quale però sembrerebbe che fosse stata elaborata parametrandola perfettamente alle possibilità massime di operatività dei filtri costruibili e non viceversa, cercando di RIDURRE in modo “accettabile” il numero delle morti per tumore (come se un tale numero potesse esistesse come accettabile) e non per eliminare del tutto quelle morti, perché altrimenti tale legge avrebbe impedito del tutto la costruzione degli impianti]. In secondo luogo e soprattutto, perché QUELLO CHE UCCIDE NON E’ LA QUANTITA’ DI VELENO che fuoriesce dalle ciminiere durante i tempi di misurazione delle emissioni, tenuta (quando ci riescono) sotto i parametri di legge, MA IL SUO ACCUMULO! Con la criminale e drammatica aggravante che gli stessi scienziati, i veri esperti e i legislatori sanno benissimo che solo l’accumulo è il vero killer, ma ritengono più “opportuno” ignorare il problema e relativi effetti, che eliminarlo. Simili comportamenti farebbero pensare o che siamo nelle mani di molti distinti e stimati signori che si comportano da inetti, incapaci e poco intelligenti, ma ovviamente chi li conosce sa perfettamente che non lo sono affatto, anzi generalmente dimostrano con successo di essere esattamente l’opposto, quindi è comprensibile che i cittadini molto malignamente pensino che sotto potrebbero esserci ben altre motivazioni che non è dato di conoscere ufficialmente, proprio perché vedono che non sono affatto degli sciocchi e quando si muovono appaiono ben lucidi e coscienti di quello che dicono e che fanno.
    Saremmo ancora in tempo a fermare le distruzioni tanto amate da questi “manovratori” (i quali hanno una autonomia tale che non si sentono obbligati a rendere conto nemmeno a chi gli paga lo stipendio), ma è ormai troppo importante e indispensabile farsi sentire, magari con l’arma del voto, altrimenti molto presto tutti ci troveremo “nelle mani dell’ultimo padrone”, come il povero asino della storiella, al quale era stato “insegnato” a non mangiare, ma appena imparato il metodo in modo perfetto, morì di fame!
    Ribadendo comunque a priori che sulla bontà della differenziazione non esiste alcuna obiezione o dubbio, ma anzi essa è da migliorare al massimo, scopriamo che proprio questo miglioramento diventa la terza grave incongruenza, la quale appare grande come una montagna lasciando in bocca il sapore amaro del veleno, sia in senso figurato che reale.
    Infatti è ormai noto quasi a tutti gli esperti, tecnici, specialisti, protezionisti, oltre che a quasi tutti i politici, compresi gli inventori del porta a porta (con il denaro degli altri. Di coloro cioè che non possono ribellarsi, ma la cui gestione trasforma il loro già gravoso danno economico derivante dalla vecchia e normale differenziazione, in un dissanguamento assurdo quanto inutile per le abitazioni e in una supertassazione per gli esercizi pubblici e le aziende) visti, da un lato i luoghi e gli orari obbligati (pena multe) per la consegna dei vari prodotti e dall’altro lato il fatto che quasi tutti i preposti a tali decisioni sanno benissimo che al posto del buon 30% o dell’ottimo 50% o dell’eccezionale 70% di differenziata raggiungibile solo a costi insostenibili raschiando le già vuote tasche dei propri amministrati, potrebbero ottenere di DIFFERENZIARE BEN IL 100% A COSTO ZERO e senza alcun sacrificio economico e fisico da parte del cittadino, ma semplicemente usando gratuitamente le nuove tecnologie e le organizzazioni disponibili sul mercato.
    Allora viene spontaneo domandarsi che cosa spinga questi signori ad ignorare volutamente, consciamente e sfacciatamente ciò che, SE VOLESSERO, potrebbero raggiungere il risultato che è già stato messo a loro disposizione dai metodi più efficienti e moderni, oltre che senza alcun costo.
    Ci chiediamo quindi perché continuino a combattersi giornalmente tra loro cittadini e Amministrazioni (si veda Roma con Malagrotta, Nardò, Vicopisano, Massa, Pietrasanta, Palermo, Napoli e mille e mille …”altre Napoli e Roma” in tutta la penisola) per far costruire nel giardino del vicino la nuova discarica o il terribile inceneritore, quando ormai si è assolutamente certi che NON ESITE PIU’ LA MINIMA NECESSITA’ DI COSTRUIRE TALI MOSTRI, visto che basterebbe VOLERSI …“dare una mossa”e adeguarsi a trattamenti e tecniche più intelligenti, ecologiche ed economiche? Non sarà per caso (come malignano molti cittadini) che proprio la rilevante convenienza economica per l’utente costituisca il maggior ostacolo, in quanto tale convenienza appare in eccessivo contrasto con la poca quantità di denaro direttamente gestibile dai vertici decisionali di ogni località, stranamente, indissolubilmente e più o meno incomprensibilmente fossilizzati sui vecchi metodi, per possibili “ragioni personali”? Obiettivamente i cittadini fanno una fatica terribile a non voler pensare male per non fare peccato, come diceva Andreotti. Se qualcuno ritiene che tali cattivi pensieri siano solo gratuite malignità perché i fatti non stanno così e i nostri dirigenti e politici sono puri come l’acqua di fonte? Molto bene e tanto meglio, io sono (o sarei) il primo ad esserne felicissimo e pronto a contestare simili malignità. Dal quindi momento che mi sono assunto l’onere di raccogliere per strada queste “malignità” e di esternarle pubblicamente, mi candido come cavia e primo interlocutore al quale contestare l’infondatezza dei timori. Mi accontenterei si facessero avanti (non importa per motu proprio o spinti dai forconi dei cittadini) coloro che ritenendo solo illazioni gratuite inesattezze i pensieri e le malignità che ho ascoltato e riferito e mi volessero provare pubblicamente che tutti quanti si sbagliano, dimostrandomi però come, dove e perché! Per agevolare il dialogo comincerò subito io per primo con queste righe, a mettere nelle loro mani la mia credibilità e disponibilità, scusandomi fino da ora pubblicamente per i molti cattivi pensieri qui riportati dai quali, lo confesso, talvolta mi sono lasciato conquistare. Prometto anche che farò il possibile per non ascoltarne in seguito e non farmene venire di propri, ma a SOLAMENTE partire da SE E QUANDO vedrò che le Autorità “competenti” SMETTERANNO DI SPENDERE MONTAGNE DI DENARO CHE NON HANNO e che non potrebbero né dovrebbero più chiedere alla già super tartassata cittadinanza, per costruire (con o senza l’aiuto di “esperti Commissari all’Emergenza Rifiuti”), nuove discariche o nuovi mostri divoratori di vite umane, contenenti camere di combustione e ciminiere, che sono vere e proprie “CAMERE A GAS”, purtroppo ben più efficienti delle naziste di triste memoria, perché queste macchine sono così “efficienti e perfezionate” che riescono ad ottenere gli stessi risultati delle antenate anche all’aria aperta, e li sostituiranno con le nuove tecnologie gratuite e NON INQUINANTI, perché TOTALMENTE PRIVE DI CAMERE DI COMBUSTIONE E CAMINI.
    E’ vero che, come si suol dire, nessuno …nasce”imparato”, ma buon Dio, dopo che si è stati informati in mille modi (basta andare sul web) dell’esistenza di nuove tecnologie che possono diminuire gli attuali danni economici e sacrifici fisici specialmente per gli anziani, che salvano la vita agli esseri umani, che riducono fortemente le spese sanitarie della intera nazione eliminando molte concause di tumore e per di più senza inquinamento né costi; la finta ignoranza, lo spudorato e delinquenziale menefreghismo che purtroppo, talvolta somiglia terribilmente a un possibile interesse economico di parte, nel voler continuare impunemente a programmare solo e unicamente infette discariche che producono velenosi liquami, esalazioni e miasmi, oppure inquinanti e “infernali macchine di morte”come gli inceneritori, sono un “CRIMINE CONTRO L’UMANITA’”, da perseguire come e più di quanto fortunatamente già stanno facendo e molto meritoriamente i più attenti tra i magistrati italiani.
    Termino con un piccolo consiglio agli interessati preposti e “responsabili” all’organizzazione del settore, sarebbe opportuno tener presente che il persistere di eventuali strane scelte di vecchie soluzioni e comportamenti, potrebbero essere ricordate alla prima occasione di voto, anche dai plurivessati cittadini, molti dei quali hanno già superato il limite estremo della sopportazione.
    Sergio Marchetti
    Consulente ambiente e nuove tecnologie.
    +39 349 7262025 rsumarchetti@gmail.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: