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I miei “Credo” – Ricchi & Poveri

Posted by giannigirotto su 1 maggio 2009

Scrivo questo “Credo” solo adesso perchè mi sembra persino troppo banale, ma credo sia giusto che per completezza lo dichiari ugualmente.

Credo che le Nazioni ricche stiano saccheggiando quelle povere. Meglio ancora credo che, da parecchie decine di anni ormai, i gruppi di potere, nazionali o multinazionali che siano, le grosse concentrazioni di capitale, ora appannaggio anche di gruppi di persone cinesi, russe, etc, lavorino com’è logico per mantenere e rafforzare la loro posizione dominante, con ogni mezzo, violento o subdolo che sia.

Questo significa concretamente, per esempio, bruciare o disboscare la foresta amazzonica per lasciar spazio al proprio bestiame da pascolo, estrarre petrolio e più in generale qualsiasi altra materia prima (carbone, ferro, nichel, cobalto….) senza far partecipare la popolazione locale alla distribuzione del reddito ricavato, ma anzi sfruttando la manodopera locale sottopagandola, e molto spesso fomentando più o meno segretamente conflitti locali per avere una situazione generale di confusione che consenta una gestione più “giustificata” della situazione, o molto più “semplicemente” sfruttando l’abbondanza di manodopera locale a bassissimo costo per produrre le merci, siano queste agricole come le banane, il cacao o la gomma, o industriali come vestiti, giocattoli, prodotti elettronici ecc. ecc.., che verranno poi esportate verso i Paesi che se le possono permettere. Stessa cosa dicasi per gli allevamenti di bestiame in Brasile e Argentina, le cui carni non sono assolutamente consumate dalla popolazione locale ma sono esportate principalmente verso USA e Europa.

Tutto quanto sopra si riassume con la parola “neocolonialismo”, una forma di dominio molto più devastante e subdola della precedente, in quanto formalmente il Paese-oggetto è libero, ma in realtà è schiavo di un dominio mantenuto con la corruzione, il finanziamento dei gruppi armati locali, pagati per mantenere una situazione di guerra civile, la negazione dei diritti dei lavoratori di far crescere i loro figli dando loro un educazione che li strappi da questo circolo vizioso, e la negazione di ogni forma di credito verso le classi meno abbienti.

Giusto per fornire una conferma “ufficiale” di quanto sopra, riporto un articolo del numero di Giugno 2010 della rivista “Valori” edito dal gruppo di Banca Etica, che appunto riporta pari pari questa situazione (clicca sull’immagine per ingrandirla, e poi un ulteriore click la ingrandisce ulteriormente).

Credo siano concetti ormai molto diffusi, e chiunque abbia frequentato ONG o volontariato in generale li avrà certamente già assimilati, sono sicuro quindi di essere in ottima e numerosa compagnia, e credo altresì che ognuno di noi che sia convinto di queste verità debba dichiararle apertamente, così sarà più facile conoscerci ed unirci. Per tutti comunque l’invito è quello di AGIRE anzichè semplicemente subire e attendere che siano gli altri a cambiare le cose. Cose che si possono fare ve ne sono molte, le più significative le ho raggruppate in un apposita sezione; AGISCI.Gianni Girotto

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