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I miei “Credo”: Azionariato critico

Posted by giannigirotto su 27 maggio 2009

Azionariato critico

Azionariato critico

Credo che lo strumento definibile come “Azionariato critico” sia uno dei più formidabili, se non il più formidabile in assoluto, che la grande massa dei cittadini ha in mano per fare pressione presso le grandi aziende/multinazionali e indurle ad un comportamento il più possibile etico.

Mi spiego: per azionariato critico s’intende l’acquistare alcune “Azioni” di imprese accusate di violazioni dei diritti umani, sociali o ambientali, in modo da portare delle domande e richieste correttive all’attenzione dell’Assemblea degli azionisti e della dirigenza della stessa impresa. Non solo, acquistare azioni di quella tale impresa significa poter votare durante l’assemblea dei soci, e votare naturalmente secondo la propria etica, non quella della società, concorrendo quindi possibilmente ad approvare le decisioni etiche e bocciare quelle non etiche.

Non solo, significa far sapere all’azienda che l’opinione pubblica è al corrente di quella specifica situazione, che magari la stessa voleva occultare, e contemporaneamente avvisare tutti gli altri soci che l’azienda si sta comportanto in maniera eticamente scorretta.

Non solo, essere soci significa avere migliore accesso ai documenti societari, e quindi poter fornire migliore e più precisa comunicazione della situazione all’opinione pubblica.

Già da molti anni Banca Etica si muove in quest’ottica con i propri fondi di investimento, e fortunatamente non è la sola. Esistono altri fondi di investimento e fondi pensione socialmente responsabili (Social Responsible Investment – SRI) che prestano attenzione non solo al rendimento economico dell’investimento, ma anche al comportamento e alla responsabilità dell’impresa in altri ambiti e che intervengono nelle assemblee dei soci per chiedere miglioramenti comportamentali.

In pratica quindi non si tratta di acquistare azioni per speculare prevedendo che il loro valore aumenterà e permetterà di realizzare un guadagno, ma acquistarle per cercare di controllare e dirigire l’azienda.

E per chi si sente scoraggiato in partenza, ricordo che a livello mondiale e USA in particolare esistono altri importanti realtà che operano in tal senso, come la statunitense ICCR (Interfaith Center on Corporate Responsibility). A titolo di esempio, di incoraggiamento e di grande successo, a novembre del 2008 Banca Etica, con le sue 50mila azioni in “dote”, ha partecipato all’assemblea di CISCO, colosso mondiale degli apparecchi che servono per far funzionare Internet, ed assieme agli altri attori di azionariato critico sono riusciti a far passare una mozione che impedirà alla CISCO di collaborare con il Governo cinese nelle operazioni di “censura” ad Internet, operazioni che avrebbero potuto essere tranquillamente effettuate dagli apparecchi che la CISCO fornisce alla Cina. Si tratta quindi di un grande successo a salvaguardia della democrazia e libertà di informazione, che sarebbero altrimenti stati oscurati.

Azionatevi dunque, criticamente.

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2 Risposte to “I miei “Credo”: Azionariato critico”

  1. […] Leggi l’articolo completo… Category: ambiente | | « Eutanasia per il servizio di bike sharing […]

  2. […] Etica si può orientare pesantemente anche il comportamenteo delle grandi imprese, tramite l’azionariato critico……Non siete ancora convinti? leggete allora anche qui, qui, qui, qui, qui, qui e […]

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