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Ancora indecisi sul nucleare….

Posted by giannigirotto su 1 luglio 2009

A prescindere da quanto ho gia detto sul fatto che le concentrazioni e i monopoli non favoriscono i cittadini italiani, voglio oggi riportare un articolo riportato dal Sito “Parole dalle Terre Sole“.

Se c’è qualcuno che ha ancora dei dubbi sul nucleare penso che questo articolo sia sufficentemente tragico per convincerlo della pericolosità, perlomeno sinchè si parla di fissione, e quindi implicita creazione di radioattività. Io mi auguro che un domani possa esistere un nucleare implicitamente sicuro, cioè un impianto che con qualsiasi tipo di guasto non generi radioattività, ma viceversa sono già oggi sicuro che questo impianto oggi esiste ogniqualvolta si parla di solare, eolico, geotermico……certamente anche in questi impianti potranno succedere incidenti, magari anche mortali, ma sicuramente non viene generata radioattività che, non dimentichiamoci, conserva la sua mortalità per migliaia e migliaia di anni. Se poi il video sotto non fosse sufficente, fatevi un giro su youtube con la parola “Chernobyl”, per apprezzare molte altre immagini assolutamente insopportabili…..

Domenica 26 aprile, in occasione del 23° anniversario dal disastro nucleare di Chernobyl, il programma di approfondimento del TG La7, “Reality”, ha permesso a Soleterre di raccontare cosa accade oggi negli ospedali che accolgono i bambini malati di cancro. La trasmissione è curata da Paola Palombaro.

Il servizio è stato l’occasione per richiamare l’attenzione sulle terribili conseguenze dello scoppio del reattore, che ancora colpiscono le nuove generazioni. Ma ci ha anche consentito di comunicare al grande pubblico l’apertura a Kiev della prima casa di accoglienza per i bambini malati di tumore e per le loro famiglie, una struttura attrezzata esterna all’ospedale, che permetterà tempi più brevi di degenza e l’accesso alle cure mediche in day hospital. Sempre grazie alle donazioni private, come quelle raccolte durante la campagna “Il contagocce” dello scorso novembre, è stato possibile acquistare un’intera sala operatoria per il centro neurologico pediatrico di Kiev.

Questo è il video del servizio, e di seguito trovate la testimonianza di un amico di Soleterre che lo scorso mese ha visitato il nostro progetto a Kiev.

Vodpod videos no longer available.

Erano appena passate le undici di una tiepida e soleggiata mattina di Aprile quando ho visto l’inferno, qui sulla terra.

Nel varcare la soglia del reparto di neurochirurgia infantile dell’ospedale di Kiev in Ucraina, non riuscivamo a credere ai nostri occhi tanto era grande il dolore e la sofferenza che abbiamo visto stringere quei piccoli pazienti. Distesa su di un lettino appoggiato alla parete, una bambina avvolta in un lenzuolo fino alla testa piangeva mentre aspettava di essere ricoverata. Ai lati del corridoio, che ricordava tanto le corsie del nostro vecchio ospedale di Lodi, si aprivano delle stanze malandate piene di lettini sui quali i poveri bambini  soffrivano in silenzio cercando il conforto delle loro mamme, che dolcemente  stringevano loro le mani e li accarezzavano sulla fronte.

“Sono tutti bambini con un tumore al cervello o con la spina dorsale bifida” aveva sentenziato il vecchio Primario che ci accompagnava nella nostra visita.

E in quel momento dalla porta di legno della sala operatoria, una giovane madre usciva spingendo la barella con il suo bambino appena operato, e afferrandolo con le sue braccia lo adagiava sul lettino della stanzetta insieme agli altri. Ci raccontava un’infermiera che dopo l’operazione i bambini spesso entrano in coma e smettono di respirare, oppure vengono assaliti da una forte febbre o da altri infezioni che i medici non riescono a spiegare. E le mamme sono distrutte dal dolore nel vedere i loro bambini soffrire mentre nessuno è in grado di fare qualcosa per aiutarli. Dalla sala operatoria direttamente al letto della corsia, questo era il calvario che i piccoli pazienti erano costretti a subire.

Mi sembrava di essere piombato in un ospedale da campo durante una guerra. Mancava tutto, persino gli strumenti più elementari e indispensabili come la sega elettrica. Si, perché solo fino a qualche settimana prima la testa dei bambini veniva aperta dal chirurgo con uno strumento a mano. Persino la garza, il cotone e gli antidolorifici erano limitati e veniva usati con il contagocce.

Con un nodo alla gola difficile da mandare giù, ascoltavamo ancora le parole uscire lente dalla bocca del vecchio chirurgo: “l’Ucraina sta lasciando morire i suoi bambini; in circa venti anni sono scesi da nove a sette milioni, e le malattie gravi come i tumori e le leucemie sono cresciuti enormemente dopo il disastro di Chernobyl”. Con grande pazienza ci spiegava poi che era stato il Fondo Monetario Internazionale a subordinare i suoi aiuti in denaro all’Ucraina al taglio delle spese statali. E il governo del Paese, anziché tagliare le rendite e i privilegi del potere, ha tagliato i fondi alla sanità pubblica.

Non eravamo in Africa o nel lontano Oriente, ma a sole due ore di aereo da Milano. Qui chi ne ha la possibilità va a farsi curare all’estero o nelle cliniche private, mentre la povera gente è costretta a rivolgersi a strutture sempre più malridotte, come quella da noi visitata. E’ questa l’Europa che noi vogliamo, un’Europa  che pensa alla finanza e agli affari mentre lascia morire i suoi bambini?

Epifanio Bonazzi

Per approfondire:

Dona on-line

Il progetto “Un Sorriso in Corsia”

Sostieni a distanza i bambini di Kiev

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3 Risposte to “Ancora indecisi sul nucleare….”

  1. […] Leggi l’articolo completo… Category: ambiente | | « Wonderland a Villa Borghese Zambikes: un’impresa sociale in bicicletta » […]

  2. Ciao!
    Ho letto con molto interesse questo articolo.

    Posso chiederti comunque una cosa? Non è molto inerente all’articolo in sé, ma sempre di nucleare si tratta…
    Mi sono occupato tempo fa di nucleare, cercando di capire quali siano i pro e i contro. Ovviamente ho trovato più contro che pro, ma non riesco a trovare materiale in rete che mi dia una visione d’insieme tra i costi del nucleare (dalla costruzione, al mantenimento, allo smaltimento e decostruzione delle centrali) ed i costi delle varie energie rinnovabili, dall’eolico al fotovoltaico ecc..
    Faccio un esempio per spiegarmi meglio:
    Una centrale tipo quelle che si vogliono costruire in Italia sarà di 1600 MW, con costi di costruzione intorno ai 5,7 miliardi. Efficienza 90%
    Un impianto eolico da 1500 MW costerebbe dai 2 miliardi ai 3 miliardi (off shore e on shore), ma l’efficienza non è del 90% a causa del poco vento, quindi i costi aumenterebbero a parità di efficienza…

    Ti chiedo dunque se conosci dei dati (o dei siti in cui posso trovare materiale) che mi facciano capire quanto sia l’efficienza effettiva di impianti eolici, geotermici, fotovoltaici ecc, i costi di produzione e mantenimento, quanti ettari ci vogliono a parità di potenza con una centrale nucleare e così via… Tanto per avere un quadro completo ed oggettivo.
    In rete non riesco a trovare ciò che mi serve… Forse per via della mia inesperienza nel settore! Se puoi darmi delle dritte te ne sarei grato!

    Grazie mille!

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