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Indispensabili: Bob Geldof – Tutto qui?

Posted by giannigirotto su 16 febbraio 2010

Sono particolarmente lieto di poter inserire un estratto di questo libro nella mia sezione “Indispensabili“.

Bob Geldof è per me un modello a cui ispirarsi, magari non totalmente nel carattere alcune volte non proprio d’etichetta, ma certamente nella profonda etica, onestà e mancanza di ipocrisia che lo contraddistingue.

Questo libro (titolo originale “Is that it?”), più precisamente la sua seconda parte, descrive gli avvenimenti che hanno inizio verso la fine del 1984 e per circa i due anni successivi.

Bob Geldof era allora un cantante di un gruppo pop che aveva avuto un discreto successo internazionale negli anni appena precedenti, ma in quel periodo si trovava in crisi. Una sera vide un drammatico servizio della BBC sulla apocalittica situazione umanitaria in Etiopia…..e decide che non può mettere a tacere la sua coscienza semplicemente donando un po’ di soldi. Decide che deve donare un po’ di sè stesso, del suo tempo, del suo talento, di quello che riuscirà a fare…..quello che inizialmente parte come un piccolo progetto per fare un disco assieme ad altri cantanti Inglesi (Do they know it’s christmas’ time – Band Aid) , da vendere per beneficenza, diventa con il passare delle settimane prima, e dei mesi poi, il più grande evento che la storia della solidarietà umana ancora conosca….il megaconcerto LIVE AID.

E’ la storia esaltante di come una ferrea volontà unita ad un altruismo smisurato riescano a coinvolgere ed unire gli artisti, i produttori, tutto il mondo che gira intorno alla musica e ai mass-media, verso un risultato che per un’instante tocca l’utopia.

Ma non si tratterà solo di beneficenza fine a sè stessa…..pur essendo questo l’obiettivo e il movente iniziale che spinge Geldof assieme ad un nutrito gruppo di altre splendide persone a dedicarsi anima e corpo all’organizzazione del disco prima, del concerto poi, e alla gestione postuma dell’enorme cifra raccolta infine, Geldof si renderà conto che l’operazione più importante a cui vuole contribuire sarà quella di sollevare il velo sopra un’enorme sistema di ingiustizie politiche e sociali che condannano l’Africa ad un destino di miseria imposta.

Questa storia va letta da una parte perchè è esaltante, positiva al massimo. Ti riconcilia con il genere umano vedere come sia stato possibile mettere da parte le rivalità e le incomprensioni personali per contribuire alla riuscita di un bene comune più importante, in un impeto di sano entusiasmo ed puro altruismo difficilmente ritrovabili. Dall’altra parte per capire una volta di più l’ipocrisia di una grande parte del mondo politico e delle lobbies economiche che dominano il mondo “legalmente” mediante la determinazione di politiche commerciali progettate per mantenere l’Africa una “vacca da mungere” e nient’altro.

Personalmente ho letto questa storia molte volte, spesso per tirarmi su il morale e ricevere un’iniezione di fiducia da una parte, ed una lezione di moralità dall’altra.

Io non posso che esortarvi di cuore a leggerlo, credo sia davvero molto, molto importante, e spero accolgano il mio invito sopratutto i più giovani, in modo capiscano che vi sono ancora dei modelli a cui guardare. Sono convinto che se riuscirete a trovare il tempo per iniziare a leggerlo, non vi fermerete tanto presto, ed alla fine ringrazierete il cielo per aver potuto conoscere questa storia e quest’uomo……

Buona lettura!

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