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Disoccupazione e Automobili elettriche

Posted by giannigirotto su 23 febbraio 2010

Prendo spunto dalla recentissima decisione dell’Amministratore delegato Fiat, Marchionne, di chiudere per due settimane gli stabilimenti produttivi in Italia, e mettere in Cassa Integrazione 30 mila dipendenti.

Aggancio questa notizia con l’annuncio che Volkswagen faceva qualche mese fa, relativamente ad un loro progetto di entrare nel mercato delle caldaie domestiche, con una caldaia a metano che produce contemporaneamente elettricità ed acqua calda, acqua calda che non è altro che il circuito di raffredamento del motore a scoppio (a metano) che produce appunto l’elettricità.

A questo punto vi faccio una domanda? cosa pensereste se un Geometra o un Architetto vi mostrasse il progetto di una casa o di un condominio, in cui su 10 termosifoni progettati, 8 venissero montati all’esterno, fuori dalla casa, all’aria aperta, in mezzo al giardino…??  naahhh ma che siamo matti..?? a che servono? devono scaldare dentro casa, non fuori, sarebbe uno spreco mostruoso……..

Eppure, eppure, tutte le nostre automobili lavorano esattamente così…..come qualsiasi libro di tecnica vi potrà confermare, e come ormai sanno anche i sassi, ma evidentemente non i nostri politici, il rendimento dei motori a scoppio è appunto mediamente del 20% (wikipedia indica 30% ma è in condizioni ottimali, non certo nel traffico urbano, dove scende addirittura al 10%). Questo significa che quando compriamo un litro di benzina/gasolio per l’automobile, accettiamo il fatto che i tre quarti di tale liquido verranno usati per scaldare l’ambiente esterno, insomma vengono dispersi nell’aria aperta con i gas di scarico bollenti……appunto uno spreco mostruoso…..facciamo il pieno all’auto e i tre quarti sono per scaldare l’ambiente esterno….

Con l’idea di Volkswagen, che è un piccolo uovo di colombo, non si fa altro che mettere il motore a scoppio (a metano) dentro casa, sotto forma di generatore di corrente elettrica, e utilizzare il calore generato per scaldare l’acqua calda dei sanitari e quella per lavarsi/cucinare…..insomma come per il maiale in questo caso non si butta via niente, ergo si recupera una fetta enorme di energia……

E l’automobile elettrica e la disoccupazione cosa c’entrano? Beh, secondo me c’entrano per il fatto che le automobili con il motore a scoppio DEVONO cedere il passo alle automobili elettriche o a idrogeno o qualsivoglia altra tecnologia più efficente, proprio perchè per loro natura sono tremendamente sprecone, e l’unico motivo per cui vengono ancora prodotte è perchè chi ci  comanda/governa prende le tangenti da quelli che vendono petrolio…  😦

Però siccome nei paesi sviluppati, ed anche in Italia, l’automobile, bene o male l’abbiamo tutti, e non possiamo cambiarla ogni 3-4 anni solo per far contenti i produttori, questi ultimi stanno spostando le loro fabbriche nei paesi poveri primo perchè comunque gli conviene perchè la manodopera costa poco, secondo perchè questi sono i loro futuri mercati e quindi gli conviene ancora di più avere le fabbriche in quelle aree per risparmiare sui trasporti……

Allora, sinchè abbiamo ancora le università decentemente funzionanti, laboratori e centri di ricerca, e fabbriche, conviene convertirci alla costruzione di auto elettriche, come stanno facendo gli USA in generale e la California in particolare (che non è certo l’ultima arrivata per quanto riguarda tecnologia e scienza), avendo già stabilito per legge che entro il 2020 tutte le automobili circolanti dovranno essere ZEV (Zero emissions vehicle – veicoli ad emissione zero, cioè completamente non inquinanti…)

Allora il mio suggerimento è, chi può permetterselo compri già un’auto elettrica, gli altri comincino ad informarsi sulla stessa, e tutti quanti vediamo di verificare se e quando verrà messa in commercio questa “caldaia/generatore” delle vokswagen. Poi naturalmente cominciamo a martellare i nostri politici dicendo che gli incentivi alla Fiat si danno solo per la conversione delle fabbriche verso la produzione di veicoli elettrici…..(e quindi si ricomincia ad assumere sia direttemente che nell’indotto……….) e che comunque la direzione deve essere quella, non l’ennesimo incentivo rottamazione per passare ad un auto sempre con motore a scoppio….

Provate insomma a pensare ad un auto elettrica che si ricarica  casa appunto con la corrente prodotta dalla suddetta caldaia/generatore che mi ha scaldato la casa, e che l’automobile venga costruita con il cofano motore e il tetto ricoperti da pannelli fotovoltaici…… a quel punto lasciare l’auto al sole durante le belle giornate sarà un piacere…..perchè ci consentirà di viaggiare gratis….!!!

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Una Risposta to “Disoccupazione e Automobili elettriche”

  1. La legge è uguale per tutti. Appello a tutti i cittadini italiani per l’adesione alla grande manifestazione in Piazza del Popolo, Roma, in programma Sabato 27 Febbraio 2010 dalle ore 14.30

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