Tracce

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Centro Yunus – uno sguardo sul futuro

Posted by giannigirotto su 25 marzo 2010

Ho già dedicato un’articolo a Muhammad Yunus, meglio conosciuto come “il banchiere dei poveri” e premio Nobel per l’economia.

Vorrei ritornare su questa persona eccezionale invitandovi a seguire le sue iniziative, che vengono diffuse e coordinate appunto nel suo “Centro Yunus – Yunus Centre“.

Ma cosa hanno di tanto importante queste iniziative? è presto detto, sono fortemente innovative e fortemente etiche, e secondo me sono un’anticipazione di quello che in futuro sarà normale, o perlomeno considerato all’avanguardia e modello di riferimento per chi vuole un mondo più etico ma non per questo meno sviluppato.

(Una premessa “tecnica”: sto parlando di un sito in Inglese, per chi fosse in difficoltà ricordo che usando il traduttore di Google si ottengono buoni risultati, insomma si capisce abbastanza bene il senso del testo tradotto. Inoltre è veloce e semplice da usare. Infine se arrivate alla pagina interessata tramite una ricerca compiuta su Google, vi apparirà automaticamente l’opzione di traduzione….)

Per parlare invece di fatti concreti e già compiuti, come riportato nel suo libro “Un mondo senza povertà“, Yunus ha già persuaso grandi società multinazionali (e parliamo di aziende del calibro di Danone, Intel, Veolia, BASF) ad abbracciare un’iniziativa di “Social Business”, cioè la creazione di un’iniziativa imprenditoriale che ha come obiettivo l’offerta dei propri prodotti/servizi a basso costo per le fasce povere della popolazione, e che si accontenta di un ricarico sufficente solo ad auto-sostentarsi, ma senza obiettivi di profitto per i soci fondatori. Questi infatti si vedranno solo restituire, lentamente, la cifra iniziale investita per costituire l’impresa, e poi basta.

Leggendo tra le righe delle varie iniziative in essere ci si può rendere conto delle tendenze future; per esempio l’apertura di nuove filiali della sua “Grameen Bank” negli Stati Uniti d’America dimostra come il microcredito sia indispensabile anche nei Paesi “sviluppati”, dal momento che anche in questi i poveri non hanno accesso al credito oppure soffrono di condizioni contrattuali estremamente più svantaggiose…e siccome il livello di “sofferenza bancaria” di questi prestiti è paradossalmente migliore rispetto a quelli del credito ordinario, è presumibile che presto le finanze emergenti, prima tra tutte quella islamica, andranno a rivolgersi a tale “mercato”. In Italia Banca Etica sta già seguendo tutte le vie possibili per rafforzare la cooperazione con Yunus…..

Ovviamente potete tenervi aggiornati rapidamente utilizzando Facebook, diventando cioè Fan della pagina dello Yunus Centre.

Un altro sito importante che nasce dalle attività di Yunus è naturalmente quello della Fondazione Grameen. La fondazione si occupa naturalmente di microcredito, e visitando il sito ci si può rendere conto della qualità e quntità di iniziative supportate, in ben 35 Paesi al mondo. E per chi volesse vi è naturalmenteanche  la possibilità di contribuire economicamente, con diverse modalità.

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