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Indispensabili:Voglia di cambiare – famiglia, sinergie industriali e varie

Posted by giannigirotto su 19 luglio 2010

Proseguo la sintesi di questo libro che ho inserito nella mia sezione “Indispensabili” per la sua proposività. Infatti non è l’ennesimo testo di mera denuncia delle grandi e piccole disgrazie che affliggono vuoi l’Italia vuoi il mondo in generale, ma al contrario l’autore è andato a ricercare i modelli di eccellenza che permettono ad altri Paesi di risolvere al meglio tanti problemi. Giusto per darvi un assaggio del contenuto e stimolarvi a leggere questo e gli altri articoli:

– La Svezia ha quasi azzerato le morti bianche, conquistando il primato mondiale della sicurezza sul lavoro grazie all’”ombudsman” dei lavoratori, ovvero il delegato per la salute e la sicurezza.

– Con l’invenzione della corsia dinamica, in Spagna non si vedono più ingorghi in entrata e in uscita dall’autostrada, mentre i treni corrono superveloci.

– A Friburgo, in Germania, i cittadini hanno detto no al nucleare, ma contemporaneamente hanno detto sì alle energie “dolci” e trasformato l’energia solare in un formidabile business.

– L’Inghilterra ha scelto i migliori architetti per progettare case popolari di pregio e quartieri a misura d’uomo, e con controlli severi ha dimezzato le stragi sulle strade.

– I danesi non hanno più l’incubo della precarietà grazie alla “flessicurezza”, che da una parte consente agli imprenditori di licenziare con molta facilità il personale, dall’altra offre al disoccupato un’indennità del 80% dello stipendio e sopratutto un rientro velocissimo nel mondo del lavoro.

Analizziamo quindi il seguente capitolo:

POLITICHE A SOSTEGNO DELLA FAMIGLIA:Il sostegno alla natalità si concretizza in Finlandia mediante duemila “Health Visitor” (Case della salute) che si occupano di aiutare i neogenitori dall’inizio della gravidanza sino ai tre anni di vita del bambino, seguendo un preciso protocollo che prevede visite, vaccinazioni e altri servizi di supporto. I Finlandesi hanno capito che “prevenire è meglio che curare”, anche economicamente, infatti per esempio…La pre­senza delle Health Visitor garantisce infatti la possibilità di ridurre il tempo della degenza di madre e figlio in ospedale dopo il parto in modo da abbattere il costo del ricovero e permettere un rapido ritorno a casa, con riduzione anche dei rischi di depressione post partum della madre. Gli incontri effettuati dalle Health Vìsitor hanno infatti trasmes­so tutte le informazioni necessarie alla gestione del neonato fin dal momento della nascita……

La Finlandia dedica il 15% della spesa sociale alla famiglia, contro il 4,2% dell’Italia. Viceversa l’Italia spende molto di più per pagare i (percentualmente) molto più numerosi parti cesarei e le altrettanto molto più numerose ecografie pre-parto, che però evidentemente non sono sufficenti ad abbassare il tasso di mortalità neonatale ai livelli finlandesi….

VARIE

– il governo inglese vieta alle amministrazioni pubbliche di negoziare in prodotti derivati con le banche («si occupino di rattoppare le buche dell’asfalto e di garantire i servizi essenziali ai cittadini»), esercizio in cui ci stanno cimentando invece molte municipalità italiane con l’intenzione di risollevare le casse comunali e che si stanno rivelando micidiali bombe finanziarie nei bilanci: per la sola Milano, (fonte «II Mondo») duecento milioni nel 2008 con quattro banche inglesi….

– la Spagna ha ripopolato dei villaggi fantasma, piccoli borghi abbandonati nel sud del paese, con famiglie di immigrati rumeni. Marco Martiniello, docente all’università di Liegi, e uno dei maggiori esperti europei di fenomeni migratori, invita a copiare questo metodo, già adottato anche in Canada, e dice ai governi europei: «Facciamo arrivare famiglie che ripopolino i villaggi abbandonati». Dieci, quindici famiglie alle quali offrono lavoro, casa, servizi…

per ridurre le “stragi del sabato sera” …durante i fine settimana il numero dei mezzi pubblici circolanti nelle principali città inglesi viene potenziato, così da consentire a chi voglia uscire di lasciare l’auto in garage. E i taxi, pur non essendo di proprietà comunale, vengono cooptati e suddivisi in turni, in modo che a qualsiasi ora della notte chi è troppo ubriaco per mettersi al volante possa arrivare a casa sano e salvo a un prezzo contenuto.

Simbiosi industriali per massimizzare l’efficenza e ridurre i costi: Kalundborg (Danimarca) oggi è sede di quattro grandi industrie: Asnaes Power Station, una centrale elettrica alimentata a carbone; Novo-Nordisk, una fabbrica di enzimi e prodotti farmaceutici; Gyproc, una fabbrica di pannelli di cartongesso; Statoil, una raffineria.

Asnaes produce elettricità generando vapore utilizzato dalla Stato il per riscaldare i propri oleodotti (coprendo così il 40 per cento del suo fabbisogno di calore) e dalla Novo-Nordisk (che copre così il 100 per cento del proprio fabbisogno di energia termica) come fonte di pressione e calore. Il resto del vapore è distribuito a un allevamento di pesci e al riscaldamento di tutte le case cittadine. In questo modo l’efficienza del carbone utilizzato dalla centrale elettrica è salita dal 40 percento a più del 90 per cento. Gyproc, invece, beneficia del vapore della Asnaes e del solfato di calcio prodotto dai suoi filtri installati per ridurre le emissioni di zolfo. Il gas, sottoprodotto del processo di raffinazione della Statoil, passa attraverso un processo di desulfurizzazione dal quale esce lo zolfo solido (utilizzato dalla Kemira Acid, una fabbrica della Jut-id) e il gas desulfurizzato, utilizzato da Gyproc e Asnaes invece di essere bruciato. In questo modo Asnaes risparmia trentamila tonnellate di carbone all’anno mentre Gyproc copre il 95 per cento del può fabbisogno di gas. Statoil, inoltre, fornisce le proprie acque di scarto ad Asnaes per il raffreddamento dei suoi boiler (che copre così il 75 per cento del 30 fabbisogno d’acqua). Novo-Nordisk fornisce gratuitamente la propria fanghiglia di scarto, ricca di azoto, agli agricoltori locali, che così arrivano a risparmiare circa cinquantamila euro l’anno di fertilizzanti ciascuno….

Fondi Europei: 35 anni fa gli irlandesi erano agli ultimi posti a livello di ricchezza personale, mentre oggi hanno superato tutti in Europa, passando davanti a tedeschi e inglesi, ed arrivando a tallonare i giapponesi, che sono i più ricchi al mondo. Come? I fondi europei sono stati abilmente usati per creare una rete di infrastrutture modernissime….i governi che si sono succeduti hanno introdotto una serie di agevolazioni fiscali che hanno favorito l’arrivo sull’isola di molte multinazionali….un efficentissimo sistema bancario con accesso per le nuove imprese a linee di credito immediate e a basso costo, unito alla detassazione delle nuove attività imprenditoriali, ha permesso il all’Irlanda….che è diventata…il principale esportatore mondiale di software e servizi del terziario avanzato. La ragione di questo primato risiede nella non tassazione dei diritti d’autore, per cui l’Irlanda viene scelta come base per la commercializzazionein tutto il mondo di molti prodotti coperti da copyright, come la musica e i programmi per computer.

La beffa per noi italiani è che “Nel corso degli anni ’80 e ’90 l’Irlanda ha ricevuto un volume di fondi dall’Unione Europea pari a quelli che sono stati destinati al Sud Italia”…..ma i risultati sono stati molto diversi, ed anzi il l’Italia ha dovuto fisicamente restituire molti miliardi di euro di finanziamenti ricevuti perchè non sono stati spesi…

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