Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Per qualche pillola in più.

Posted by giannigirotto su 14 agosto 2010

Proseguo ad implementare la mia sezione Mercato/Multinazionali, con questo articolo, ovvero, come reagisce BigPharma all’approssimarsi della scadenza di alcuni brevetti che proteggono medicinali di grande tiratura.

Di seguito riporto alcuni stralci dell’articolo/inchiesta pubblicato nel numero di luglio/agosto della rivista “Valori“, pubblicata dal Gruppo di Banca Etica, per cercare di fare un breve punto della situazione di grave strapotere e oligopolio delle industrie farmaceutiche.

1) Una prima strategia sarà quella di puntare sui mercati del Terzo Mondo, ma questo comporta il grave pericolo rappresentato dalla possibilità legale per un’azienda titolare di un brevetto di un medicinale di non produrlo se non lo ritiene vantaggioso per se stessa, e contemporaneamente di impedirne la produzione ai concorrenti, determinando così una situazione tragica per i malati. In generale poi nei Paesi poveri la politica sulla salute non è determinata dai governi ma dal mercato, e la conseguenza pratica è che nel mondo ogni giorno ci sono circa 50 mila decessi per malattie assolutamente curabili.

2) Sempre valida rimane naturalmente l’opzione “allarmistica” per generare isterie collettive che portino all’acquisto inconsulto di farmaci, come nell’ormai assodato caso dell’influenza “suina” H1N1 (vedi riquadro) 

.

3) Altra strategia costante è quella della disinformazione, sia nel senso di tenere molto basso il livello di cultura medica del cittadino medio (in Italia, record,  2 persone su 3 ancora credono erroneamente che gli antibiotici uccidano i virus!!!!), sia nel senso di “aizzare” i cosidetti “informatori” farmaceutici a far si che i medici di base prescrivano il più possibile farmaci ad alta redditività per i produttori piuttosto che la cura effettivamente migliore per il paziente. Di conseguenza le prescrizioni sono aumentate del 400% negli ultimi 9 anni, con punte impressionanti per antibiotici e antidepressivi. Particolarmente preoccupante è l’abuso e il maluso degli antibiotici, con il conseguente aumento del fenomeno della selezione di ceppi batterici resistenti.

3a) Sottoprodotto di tale strategia è la “delegittimazione” dei cosidetti “farmaci generici (o equivalenti)”, che costano agli Italiani circa 300 milioni di euro all’anno. Anche qui pesante è la responsabilità dei medici di base, come denunciato più volte anche da Altroconsumo. Inoltre è sintomatico (è proprio il caso di dirlo) che le aziende farmaceutiche spendano il 23% del loro budget in pubblicità contro il 17% della ricerca.

Per contrastare lo strapotere di Big Pharma è neccessario diffondere il più possibile un’informazione corretta, e ricordo a tutti che tramite l’azionariato critico, Banca Etica è in prima linea per fare la sua parte, ma ha bisogno dell’ aiuto concreto di noi tutti. Se volete unirvi visitate il sito di Banca Etica.

Vi sono piaciuti questi articoli della rivista “Valori“? Per chi fosse interessato è disponibile online un vasto archivio con tutti gli arretrati (tranne i numeri più recenti)…

Bookmark and Share Gianni Girotto

Una Risposta to “Per qualche pillola in più.”

  1. roberto said

    Complimenti per l’ottimo strumento di informazione che metti a disposizione di tutti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: