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Indispensabili: Il segreto dei bambini felici

Posted by giannigirotto su 26 ottobre 2010

Segreto bambini felici

Quale compito può essere più importante dell’essere dei buoni genitori?

Personalmente credo nessuno, in quanto riuscire a crescere bene i propri figli è desiderio di ognuno di noi, oltre ad essere il viatico più efficace per generare un futuro migliore. Infatti se ciascun genitore riuscisse a crescere i propri figli in modo diventino anche solo leggermente migliori dei propri genitori, nel giro di poche generazioni potremmo debellare fame, guerre e povertà.

Certo che tale nobile intenzione è tutt’altro che semplice…..e la letteratura educativa in tale settore è estremamente prolissa e variegata.

Vorrei sottoporre alla vostra attenzione un libro, “Il segreto dei bambini felici”, che ho voluto inserire nella mia sezione “Indispensabili“. In tale sezione troverete anche un altro libro avente lo stesso tema ed obiettivo,  cioè “Genitori efficaci” (che non a caso viene citato e utilizzato anche nel presente libro).

Come ho fatto appunto per “Genitori efficaci”, anche in questo caso provo a riassumere al massimo il contenuto, invitandovi però a leggere il libro intero perchè ovviamente posso sbagliarmi:

-Il ragionamento di fondo su cui si basa il libro è che il cervello, sia degli adulti ma sopratutto dei bambini (che non hanno sviluppato ancora adeguate difese psicologiche) è talmente ricettivo che assorbe profondamente i contenuti che gli vengono trasmessi, e li assorbe tanto più solidamente quanto più vengono espressi in maniera emozionante. Purtroppo spesso l’emozione più forte è la rabbia e i momenti di sfogo, in cui diciamo ai nostri bambini cose molto spesso negative, che loro appunto assorbono e interiorizzano profondamente.

– Quindi nei momenti di rabbia i genitori trasmettono messaggi alle menti dei figli, e questi mes­saggi, se non vengono contestati risolutamente, esercitano il loro Influsso per tutta la vita.

I bambini badano più alla nostra espressività emozionale che al contenuto del messaggio. Non fingetevi soddisfatti o affettuosi quando non vi sentite tali, perché così create confusione: il bambino può diventare in­sicuro e può sviluppare, a lungo andare, un disturbo grave. Pos­siamo esprimere sinceramente i nostri sentimenti senza mortificare i bambini. I figli sono in grado di accettare che un genitore dica: « Sono molto stanco oggi », oppure: « Adesso sono troppo arrabbiato », soprattutto se il discorso corrisponde alle sensazio­ni che provano. Ciò li aiuta a comprendere che anche il genitore è umano, e questo è senz’altro positivo.

Espressioni positive: significa dare un altro approccio all’educazione, cioè anzichè dare messaggi di possibili pericoli o cose negative, volgiamoli al positivo: esempio possiamo dire a un bambino: « Non litigare, oggi, a scuola! » Oppure possiamo dire: « Passa una bella giornata, oggi, a scuola, e gioca soltanto con i compagni con cui vai d’accordo». In breve, è preferibile spiegare chiaramente ai bambini il modo corretto di agire e di comportarsi, anzichè procedere per divieti o paventare pericoli.

– I bambini hanno bisogno di sentirsi amati, cioè di ricevere almeno una volta al giorno qualche minuto di sincera e completa attenzione, fisica ed emotiva. Se non la ricevono sono disposti a combinare qualche marachella pur di ricevere attenzione, anche se sotto forma di rimproveri. Infatti un’emozione, anche se leggermente dolorosa, è da loro preferita in confronto all’assenza totale di emozioni.

– Svolgete dei lavori/attività pratiche assieme: La fiducia e la confidenza si sviluppano a poco a poco, mentre si accatasta la legna, o si ripara l’automobile, o si lavora in giardino…

– Per aiutare i vostri figli a crescere e risolvere autonomamente i problemi, utilizzate la tecnica dell'”ascolto attivo“, spiegata nel libro “Genitori efficaci” presente sempre nella sezione “Indispensabili

– Ancora una volta viene confermato che è molto più probabile che imitino quello che fate, anzi­ché eseguire ciò che dite. Badate dunque a offrire loro i modelli dei comportamenti che desiderate che adottino.

Il libro affronta approfonditamente la gestione dei sentimenti: paura, rabbia, tristezza e gioia, e come insegnare ai bambini a gestirli e controllarli. Ciò comprende anche le “distorsioni” emotive come il broncio, la timidezza e il capriccio…

– Il bisogno di limiti avvertito dai bambini è uno dei segreti di cui i genitori debbono essere a conoscenza. Tutti i bambini hanno la necessità di sapere che qualcuno è in grado di controllarli. Se riuscirete a trasmettere (coi fatti, con l’esempio, con l’atteggiamento oltre che con le parole) ai vostri figli che li amate incondizionatamente e non li abbandonerete mai, cioè che siete affidabili, questi accetteranno anche la vostra severità e le regole che vorrete stabilire.

– Per farli crescere correttamente e permettere che si formino una corretta autostima, fate in modo di assegnare loro il prima possibile dei compiti nella tenuta/gestione della casa (per esempio apparecchiare/sparecchiare la tavola), ovviamente proporzionati all’età. Le prime volte seguiteli, e se necessario correggeteli, ma un po’ alla volta lasciategli l’autonomia e la responsabilità relativa.

– I bam­bini crescono più serenamente e più felicemente quando mam­ma e papà manifestano l’affetto che li unisce e l’interesse reci­proco…

– I genitori, per poter svolgere bene il loro compito, devono trovare il modo di occuparsi di loro stessi, darsi delle gratificazioni, concedersi 10 minuti al giorno solo per loro (intesi come coppia), e arrivare alla consapevolezza che i figli sono sì importanti, ma non devono SEMPRE avere la precedenza.

– Durante la crescita il bambino attraversa della “fasi” mediamente abbastanza classificabili, con comportamenti abbastanza tipici. Il libro ne elenca sei, e per ognuna ne spiega comportamenti e i provvedimenti che possono aiutarvi.

Ovviamente quanto sopra è solo un’estrema mia sintesi personale di quanto riportato dal libro, che spiega e chiarisce centinaia di aspetti ugualmente importanti. Io ho trovato un estratto, scaricabile gratuitamente, che spero vi piaccia e vi invogli a comprare il libro o a recarvi in biblioteca per prenderlo in prestito.

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