Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili: L’anticasta – Last minute market

Posted by giannigirotto su 17 gennaio 2011

Dopo aver inserito diverso tempo fa il libro “La Casta” nella mia sezione “Indispensabili“, sono estremamente felice di poter iniziare l’inserimento di estratti, capitolo per capitolo, di questo testo che spero diventi un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono utilizzare leesperienze positive già portate a termine in varie località italiane, per replicarle ovunque sia opportuno. Segnalo solo che questo libro parla di esperienze italiane, mentre in un altro testo, “Voglia di Cambiare“, sempre presente nella sezione “Indispensabili“, sono contenute le esperienze di successo avvenute in vari Paesi Europei.

Ecco i capitoli (clicca sulla copertina per vedere gli altri…):

UN MERCATO DELL’ULTIMO MINUTO di ANDREA SEGRÈ e LUCA FALASCONI

Il punto da cui vogliamo partire è semplice: secondo stime FAO, l’agricoltura mondiale produce cibo in grado di assicurare 2800 calorie prò capite al giorno, a fronte delle 2500 necessarie per il fabbisogno umano. Da ciò si capisce immediatamente, utilizzando le parole del premio Nobel del ’98 Amartya Sen, che “la fame è il risultato del non avere abbastanza da mangiare, non il risultato del non esserci abbastanza da mangiare”. Possiamo quindi af­fermare che il vero problema sta nella non corretta ed equa gestione e distribuzione delle risorse. Risorse che non solo sono limitate ma che spesso, nei Paesi sviluppati, vengono addirittura sprecate… nel 2006 negli Stati Uniti ben l’11% delle famiglie ha avuto dif­ficoltà ad acquistare cibo a sufficienza e ben il 4% ha sof­ferto la fame, contro uno spreco di più del 25% della produ­zione agroalimentare. Anche in Italia il fenomeno non è così irrilevante, infatti nel 2007 il 4,7% delle famiglie ha avuto difficoltà nell’approvvigionamento di cibo, a fronte di uno spreco di 1,5 milioni di tonnellate di beni alimentari…

… Il fine di questo progetto che prende il nome di “Last Minute Market“, perché, come vedremo, proprio di un mer­cato dell’ultimo minuto si tratta, è quello di mettere in rela­zione queste due entità, lo spreco e il deficit, con l’obiettivo di dare una risposta a una simile situazione inconcepibile, trasformando lo spreco in una risorsa e facendo sì che le li­mitate risorse di cui disponiamo non vengano sperperate… Il progetto consiste nel recupero di beni ali­mentari – ma non solo, come vedremo – rimasti invenduti per le ragioni più varie (una data di scadenza ravvicinata, la confezione danneggiata, frutta e verdura non più freschissime ma ancora perfettamente salubri, per ridistribuirli in modo del tutto gratuito a enti e associazioni che prestano assistenza a persone in condizioni di disagio…

È importante sottoli­neare, infatti, come tutti coloro che partecipano all’inizia­tiva conseguano un numero di benefici superiore ai costi da sostenere per aderire allo stesso. Tale aspetto risulta fondamentale in quanto, se qualcuno ci dovesse “rimette­re”, il sistema non “girerebbe” e quindi non si potrebbe av­viare. I vantaggi che si generano sono di tipo economico (in quanto per le imprese la gestione delle eccedenze comporta spese sia dal punto di vista della gestione interna che dello smaltimento, oltre che esternalità negative per la società), ambientale (in quanto lo smaltimento e il trasporto delle stesse crea inquinamento), sociale-sanitario (in quanto si recuperano prodotti alimentari che vengono destinati all’a­limentazione di persone in condizioni di disagio andando a integrare e migliorare la loro dieta quotidiana) e educativo (in quanto permette la sensibilizzazione dell’opinione pub­blica sulle problematiche dello spreco alimentare)… Obiettivo è trovare nello stesso luogo (Quartiere, città, Comune), adottando un criterio di prossimità, chi produce eccedenze e chi le può utilizzare. In tal modo diventa pos­sibile implementare un’attività di recupero e ridistribuzio­ne dei beni invenduti efficiente ed efficace, capace di ridur­re al minimo i costi per chi vi partecipa e di non creare in­tralci alla logistica dei donatori…

Aspetto delicato ma fondamentale per la felice riuscita del progetto è la “certificazione” dei beneficiari (cioè il controllo della tipo­logia e del numero degli assistiti, la presenza di cucine a norma e il monitoraggio nel tempo dell’utilizzo corretto dei beni ricevuti in dono). Ultimo compito di competenza dell'”intermediario” è quello di creare la rete informativa attraverso la quale veicolare e pubblicizzare il progetto al pubblico.

Dal primo progetto “Last Minute Market”, reso opera­tivo nel 2003, a oggi, le attività dei mercati dell’ultimo mi­nuto si sono diffuse su tutto il territorio nazionale e inter­nazionale, con prototipi in Argentina e Brasile, e hanno ampliato il loro raggio d’intervento su tipologie differenti di prodotti. Si è infatti partiti dal recupero nella piccola e grande distribuzione organizzata, per passare poi alla di­stribuzione all’ingrosso, per arrivare alle mense aziendali e scolastiche, per giungere a recuperare anche prodotti agricoli in campo, sementi, farmaci e libri. Il tutto mante­nendo sempre fede al principio di prossimità: si consuma laddove si recupera, con qualche variante in alcuni casi.

Bookmark and Share Gianni Girotto

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: