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Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Rifugiati, il dramma della ricerca dei propri Affetti

Posted by giannigirotto su 24 marzo 2011

Vorrei dare il mio piccolo contributo nella diffusione di questo strumento, il sito Internet Refugees United, che è nato e lavora unicamente per aiutare quei milioni di persone (l’ONU ne stimava 37 milioni nel 2009, ma sono stime molto, molto prudenti…) che, sono in fuga dai loro Paesi di origine perlopiù per situazioni di guerra, vuoi civile vuoi internazionale, sfruttamento, carestia ecc. ed hanno perso completamente i contatti con i loro affetti più cari, insomma non ne hanno più notizie da mesi, anni…

E’ un dramma apocalittico, di fronte al quale le nostre situazioni personali assumono una rilevanza diversa, certamente più ridimensionata. Difatti anche nelle nostre situazioni più gravi, ben difficilmente arriviamo al punto di perdere del tutto i contatti con la nostra famiglia, i figli, i fratelli, il marito/moglie, gli amici più cari, e perderli nel senso più assoluto del termine, cioè non avere nessuna notizie di loro, non sapere se sono ancora vivi, in che Nazione si sono rifugiati, da dove partire per cercarli… un dramma che ti fa provare ogni giorno un angoscia indicibile, perchè ancora maggiore di una perdita definitiva è il dolore che provoca il non sapere nulla del destino dei propri cari…

Anche in questo caso la tecnologia Internet e l’altruismo di un pugno di normali cittadini hanno permesso la creazione di uno strumento estremamente importante ed efficace per tentare di risolvere molte situazioni drammatiche.  Si tratta quindi di un sito che gestisce una propria banca dati (database) nel quale i rifugiati possono registrarsi in maniera totalmente anonima (perchè il pericolo più grave è quello delle ritorsioni sui familiari) e quindi cercare/farsi cercare  i/da  propri familiari, attraverso l’inserimento di notizie e dettagli noti solo a loro.

Come sempre il primo passo da compiere è diffondere la notizia sull’esistenza di tale strumento, per cui vi invito, se volete, ad approfondire l’argomento leggendo l’articolo di Wired in versione italiana (molto stringato) e/o quello integrale nella versione inglese della rivista… e naturalmente a cliccare sul “mi piace” della relativa pagina Facebook di Refugees United

Bookmark and Share Gianni Girotto

3 Risposte to “Rifugiati, il dramma della ricerca dei propri Affetti”

  1. Erik said

    Questa è una grandissima cosa, intuizione e gesto, prendo conoscenza e vado a pubblicare anche nel mio blog!! ancora una volta grazie mille e buona giornata!

    • giannigirotto said

      Bravissimi i fratelli Christopher e David Mikkelsen, avercene persone così… 🙂

      • Erik said

        Io credo che ce ne siano di persone simili in giro, il problema è che non movimentano in nessun modo denaro percui non c’è neccessità di pubblicizzarle e renderle note, ad ogni modo credo che sia importante parlarne e sopratutto fargli sapere che non sono i soli… che c’è gente che vive un altra vita, non quella guidata dai valori del successo, del potere e se vogliamo della globalizzazione…
        quindi grazie a anche a te che ne parli e li fai conoscere!

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