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Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili – La Casta bianca – Cap. 4) Facoltà di Medicina

Posted by giannigirotto su 28 aprile 2011

Ho aggiunto alla mia sezione Indispensabili il presente libro: “La Casta bianca“. Questo  libro racconta  la  malasanità, la  denuncia,  ma  soprattutto  la  spiega. Perchè c’è  un  filo che  tiene  uniti  la  clinica  degli  orrori  Santa Rita,  lo  scandalo  della  sanità  abruzzese, i  tragici  errori  da  cronaca nera e i piccoli  grandi  disservizi  nei  quali  spesso  ci  imbattiamo.  C ‘è  un  sistema,  volutamente  distorto,  che  guida  molte  delle  logiche  della  gestione della  nostra  salute. E  conoscerlo  può  essere utile  per  capire  che cosa  stanno  combinando  sulla  nostra  pelle.

Cap. 4) Facoltà di Medicina:
dove si fabbricano anche asini e disonesti

I brogli cominciano con i test di ammissione alla Facoltà di Medicina dell’università… A Firenze, durante l’appello delle matricole di sei o sette anni fa, una studentessa del primo anno, ammess a dop o un ricorso al TAR, mi raccontò che mentre l’assistente controllava i presenti , accadeva che ogni cinque, sei cognomi pronunciat i s’interrompesse per dire: “Mi salut i suo padre , mi raccomando!”…altre volte si paga per avere le risposte dei test in anticipo… molto spesso le domande sono complicatissime, è capitato che alcune volte fossero errate, certamente vertono su materie che poco o nulla hanno a che fare con la medicina… che sia una tecnica per favorire chi è venuto in possesso delle risposte in anticipo… la domanda è pertinente visto che… Nel 2006 i non ammessi furono l’84 per cento dei partecipanti :  considerando che il numero dei post i è uguale da anni e  maggiore il numero di candidati , nel 2007 gli esclusi hanno sfiorato il 90 per cento...


La tesi e la specializzazione è un altro periodo drammatico, in cui si ripetono tristi rituali di preferenze, favori reciproci, irregolarità, soprusi e sfruttamento, e molto spesso in ospedale restano i laureandi, mentre i titolari sono…
impegnat i a fare marchette presso le cliniche private e i propr i studi.

Per i Ricercatori il copione si ripete, tutto è preordinato per far vincere un prescelto, non c’è spazio e possibilità per la meritocrazia, tutto è clientelarismo… prima la famiglia e poi… Quando la linea verticale si dovesse interrompere per mancanza di eredi , o perché questi sono stati tutt i collocati , si passa ad amanti e fidanzate… e giù esempi su esempi… L’Ordine dei Medici , nonostante le sentenze definitive, no n ha sanzionato nessuno di loro. Da Gaetano Motta sono perfino andate Le lene di Canale 5: un o show degn o del più spettacolare cabaret alla napoletana. Ma nessuno s’è mosso di un millimetro. D’altra parte, mi dice un professore della stessa  disciplina che trema per il timore che ne riveli il nome (“Pure io tengo mio figlio in facoltà!”), un posto come quello di Gaetano Motta vale da du e a tre milioni di euro all’anno; perché rinunciarvi?…

Professori associati, ordinari, a contratto: Qui non si tratta di concorsi , ma di idoneità. Chi è dichiarato idoneo non è un vincitore, potrebbe cioè non prendere mai servizio se la Facoltà dell’ateneo che ha bandito il posto decidesse di non chiamarlo. L’ultima parola (compresa quella di no n chiamare nessun idoneo) è della Facoltà, che trasforma
così in locale il concorso nazionale, comunque siano composte le commissioni (sorteggiate con sistema taroccato). Qualsiasi tipo di concorso è gestito tenendo conto che la commissione non recluta, ma conferisce un titolo (quello di idoneo) , condizione necessaria ma non sufficiente per l’assunzione in servizio. Per non vanificare i l proprio lavoro (esercizio del potere di scuola), la commissione si adegua alla volontà della Facoltà dove è stato bandito il posto, cioè a quella di chi ha ottenuto il bando per i l suo allievo.
È importante capire che quasi sempre i l bando dei post i di ordinario e di associato è destinato a promuover e chi fa già parte del ruolo docente e non a reclutare forze fresche dall’esterno. La costosa macchina concorsuale pagata dallo Stato è solo un teatro, dove si fa finta di reclutare come ordinario o associato chi non fa ancora parte del ruolo docente, mentre invece vince chi è già nel ruolo e sta svolgendo l’attività didattica e di ricerca nella Facoltà, quella stessa attività che continuerà a svolgere dopo la promozione…

Il potere di scuola e il mercato dei finti concorsi sta alla base del declino della massima espressione del sapere italiano, le cui conseguenze si proiettano da una generazione all’altra e si concretizzano nella scarsità di idee, progetti , brevetti, competenze.
Le Università, non solo le Facoltà di Medicina, sono diventate feudo di poche casate. Giornali , TV, blog e Internet sono pieni di scandal i che pare non facciano impressione a nessuno. Nessuno si è impressionato nemmeno quando il seguitissimo programma Le Iene, come detto, ha provato a scalfire l’immutabile sicurezza di chi ha vinto un concorso truccato, l’otorinolaringoiatra Gaetano Motta; questi se ne sta lì senza che nessuno intervenga né dalla ASL (che non è garantita dall’avere affidato a persona competente il proprio servizio) né dall’Università, che, pur investita da tre sentenze di Cassazione, non ha rimosso Motta dall’ufficio conquistato in modo fraudolento, grazie a reati di “violenza privata, truffa, abuso d’ufficio” definitivamente sanciti dalla Corte Suprema. Per la precisione, il concorso per la cattedra di Otorinolaringoiatria bandito nel 1988, dichiarato irregolare da almeno dieci sentenze, denunciato da un’infinità di articoli, quattro libri e una decina di interrogazioni parlamentari, resta valido de facto per tutti i suoi effetti: chi l’ha vinto dirige ormai da diciotto anni . La storia è talmente grottesca da meritare la sceneggiatura di una commedia alla De Filippo. I manoscritti con i quali i capi scuola hanno sistemato i propri figli e si sono divisi le cattedre disponibili (accordo firmato e controfirmato presso l’abitazione di uno di loro) fanno parte degl i atti del processo e sono disponibili in Internet,  perché tutti capiscano che l’Italia degli scandali e degli abusi sa bene chi è che davvero comanda e chi è che si adegua… seguono altri esempi di baronati e scandali…
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Come sempre vi ricordo  alcuni strumenti che possono migliorare la situazione, strumenti a disposizione di tutti:

1) Come l’autore propone,Serve prendere carta e penna e descrivere ai carabinieri del Nas oppure alla Guardia di Finanza, per filo e per segno, ciò che capita nel vostro reparto. Se temete di subire un licenziamento, non parlatene con nessuno e trovate voi il modo più prudente di farlo; l’importante è essere dettagliati, rigorosi e mai arrabbiati.

2) Utilizziamo Internet in modo attivo, non solo come meri spettatori, ed in questo caso specifico DIAMO UN VOTO ALLE STRUTTURE SANITARIE, tramite un apposito sito completamente gratuito, e che ci permette di condividere con tutte le nostre esperienze e viceversa di poter visionare le esperienze altrui per valutare il da farsi (clicca nelle frase in maiuscolo per l’articolo di approfondimento…)

3) Diffondiamo e supportiamo i gruppi di medici onesti che non vogliono farsi corrompere in alcun modo dalle grandi case farmaceutiche internazionali, che offrono loro viaggi, premi, e regali di ogni tipo pur di avere giudizi compiacenti sui loro prodotti. Per esempio in Italia vi è l’Associazione “No grazie pago io” (clicca per l’articolo di approfondimento).

4) Richiedete sempre di utilizzare i farmaci equivalenti (detti anche “generici”), sono sicuri, efficaci e controllati come gli “originali”, ma costano decisamente meno.

Nelle prossime settimane, tempo permettendo, continuerò ad inserire gli estratti, capitolo per capitolo di questo libro… sappiamo tutti che non c’è nulla di più importante della salute, quindi mi scuserete se ripeto che è veramente indispensabile… intanto chi vuole leggerselo per conto suo basta che clicchi sulla sua copertina e potrà scaricare gratis una versione elettronica (PDF) dello stesso che ho trovato in rete…

se ti piace condivi su Facebook e/o altri siti cliccando qui a destra Bookmark and Share  Gianni Girotto

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