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Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili – La Casta bianca – Cap. 9) Le assicurazioni private

Posted by giannigirotto su 15 maggio 2011

Ho aggiunto alla mia sezione Indispensabili il presente libro: “La Casta bianca“. Questo  libro  racconta  la  malasanità, la  denuncia,  ma  soprattutto  la  spiega. Perchè c’è  un  filo che  tiene  uniti  la  clinica  degli  orrori  Santa Rita,  lo  scandalo  della  sanità  abruzzese, i  tragici  errori  da  cronaca nera e i piccoli  grandi  disservizi  nei  quali  spesso  ci  imbattiamo.  C ‘è  un  sistema,  volutamente  distorto,  che  guida  molte  delle  logiche  della  gestione della  nostra  salute. E  conoscerlo  può  essere utile  per  capire  che cosa  stanno  combinando  sulla  nostra  pelle.

Cap. 9) Le assicurazioni private

C’è un interesse enorme a far credere che i modell i convenzionali destinati al finanziamento dei sistemi sanitari incontrino difficoltà sempre maggiori nel sostenere una sanità pubblica gratuita, solidale ed equa. I Paesi europei farebbero bene a esaminare modelli di finanziamento diversi , si dice,  per cercare alternative adatte a risolvere i l problema del deficit. Il bene maggiore, per conto di costoro, sarebbe affidare buon a parte del carico a imprenditori privati , assicuratori e banche , i cui lobbisti sanno bene come muoversi per orientare Parlamenti e maggioranze . La manovra è colossale, gli interessi anche…

invece… Esistono alternative. La prima è controllare furti e sprechi, evitando il sistema di pagamento a DRG che ha generato la “clinica degli orrori”. Ulteriore alternativa è rivedere il sistema secondo la logica dei conti di risparmio sanitari, un modo diverso di finanziare i l SSN senza darlo in mano agli speculatori. Con i l pregiudicato (in primo grado) ministro della salute Girolamo Sirchia, il precedente Governo Berlusconi aveva provato a darsi un obiettivo strategico, partendo dalle mutue “integrative”. Si trattava di creare una sanità sostitutiva, parallela e in concorrenza con una sanità pubblica sempre più ridotta e residuale. C’è chi ancora s’illude che una restaurazione delle mutu e sia un bene . Di fronte alle proteste, Sirchia s’era affrettato a precisare che non intendeva intaccare il SSN e che si trattava di una sperimentazione a favore di anziani e malat i cronici , ma è evidente che ci si ritornerà, a favore piuttosto di finanzieri e banchieri.
Secondo tali cervelloni esistono categorie di cittadini , come i commercianti , molto interessate alle polizze e, per garantire un buon servizio a tutti, bisogna allargare i mezzi di finanziamento e di erogazione: non può esserci solo l’operatore pubblico – dicono – ma devono esserci diversi operatori possibilmente in concorrenza tra loro. Quali? Grande libertà, ovviamente, visto che questa è la parola simbolo della vittoria elettorale. Fondi sostitutivi, oppure integrativi, purché inizi il processo per cui chi può si paghi una polizza, in cambio della detassazione. E gli altri? Non possono pagare, e allora utilizzino i servizi base, ossia ospedali ridotti all’osso per marocchini e altri immigrati , nei qual i nessuno gradirà essere ricoverato…

…Un modello italiano di sanità pubblica buona esiste ed è soprattutto l’Emilia Romagna che l’ha realizzato, nonostante sia immersa nella logica monopolistica e cooperativistica di  “falce e barella”. Deriva dall’equilibrio tra l’esigenza consapevole della popolazione committente e l’evoluzione civile della classe dirigente, che perlomeno ha fatto fuori i bifolchi tangentisti : hanno saputo andare incontro meglio degli altri ai desideri di guarigione, con staff e organizzazioni competenti e controlli altrettanto ben strutturati…

e per chi tra voi pensasse ancora che, tutto sommato, le Assicurazioni, i fondi pensione, le polizze vita ecc. siano dei prodotti/servizi gestiti con buona competenza e senza particolari “fregature”, invito a leggere il libro “Il risparmio tradito” (cliccando sul titolo trovate un corposo estratto gratuito), scritto da un professore universitario torinese, il matematico Beppe Scienza, che invece smonta e denuncia centinaia di grossolani errori, omissioni, truffe, compiute da tali soggetti, e tutto questo senza prendersi nemmeno una denuncia, dal momento che le sue osservazioni sono appunto “matematiche” e inoppugnabili… vi invito veramente a leggerlo…

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Come sempre vi ricordo  alcuni strumenti che possono migliorare la situazione, strumenti a disposizione di tutti:

1) Come l’autore propone,Serve prendere carta e penna e descrivere ai carabinieri del Nas oppure alla Guardia di Finanza, per filo e per segno, ciò che capita nel vostro reparto. Se temete di subire un licenziamento, non parlatene con nessuno e trovate voi il modo più prudente di farlo; l’importante è essere dettagliati, rigorosi e mai arrabbiati.

2) Utilizziamo Internet in modo attivo, non solo come meri spettatori, ed in questo caso specifico DIAMO UN VOTO ALLE STRUTTURE SANITARIE, tramite un apposito sito completamente gratuito, e che ci permette di condividere con tutte le nostre esperienze e viceversa di poter visionare le esperienze altrui per valutare il da farsi (clicca nelle frase in maiuscolo per l’articolo di approfondimento…)

3) Diffondiamo e supportiamo i gruppi di medici onesti che non vogliono farsi corrompere in alcun modo dalle grandi case farmaceutiche internazionali, che offrono loro viaggi, premi, e regali di ogni tipo pur di avere giudizi compiacenti sui loro prodotti. Per esempio in Italia vi è l’Associazione “No grazie pago io” (clicca per l’articolo di approfondimento).

4) Richiedete sempre di utilizzare i farmaci equivalenti (detti anche “generici”), sono sicuri, efficaci e controllati come gli “originali”, ma costano decisamente meno.

Nelle prossime settimane, tempo permettendo, continuerò ad inserire gli estratti, capitolo per capitolo di questo libro… sappiamo tutti che non c’è nulla di più importante della salute, quindi mi scuserete se ripeto che è veramente indispensabile… intanto chi vuole leggerselo per conto suo basta che clicchi sulla sua copertina e potrà scaricare gratis una versione elettronica (PDF) dello stesso che ho trovato in rete…

se ti piace condivi su Facebook e/o altri siti cliccando qui a destra Bookmark and Share  Gianni Girotto

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