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Indispensabili: Ho sognato una banca – Cap. 19) Un’idea, cento anime. Le banche etiche in Europa

Posted by giannigirotto su 19 settembre 2011

Sono veramente molto felice di inserire nella mia sezione “Indispensabili” questo libro che ritengo tale per la sua proposività e dimostrazione che il mondo si può cambiare, eccome. Infatti questo non è l’ennesimo testo di mera denuncia delle grandi e piccole disgrazie che affliggono vuoi l’Italia vuoi il mondo in generale, in particolare in questo caso nel settore dell’economia e della finanza, ma al contrario è la vera storia di un sogno, di un’utopia che ora non è più tale: per l’appunto la nascita di una banca etica, un’apparente contraddizione di termini che in questo caso però è reale e provata.  Giusto per darvi un assaggio del risultato finale e stimolarvi a leggere, Banca Etica:

ha rifiutato i capitali rientrati con il famigerato “Scudo fiscale” di Tremonti;
➔ pubblica sul proprio sito Internet in maniera trasparente e visibile a tutti, l’elenco dei  prestiti concessi alle persone giuridiche;
➔ non investe nei tipici strumenti speculativi che nel 2008 hanno causato la gravissima crisi finanziaria che tutti conosciamo e abbiamo subito;
➔ ogni socio dispone di un voto, a prescindere dal numero di azioni possedute (max 10 deleghe), quindi non esiste un “pacchetto di controllo”;
ha creato un’apposita ESCO, denominato “Innesco” che lavora su progetti di efficienza energetica e fonti rinnovabili. Finanzia GAS fotovoltaici;
➔ ha  passato positivamente “l’esame” di Altroconsumo sull’eticità delle banche (vedi rivista “Soldi & Diritti” n.99 di marzo 2008);
➔ accompagna ogni prestito, mutuo, finanziamento deliberato, da una Valutazione Socio-Ambientale che misura l’impatto sociale del progetto da finanziare e il relativo rispetto dei  principi etici della banca;
➔ utilizza la tecnica dell’ “Azionariato critico” per fare pressione presso le grandi aziende/multinazionali e indurle ad un comportamento il più possibile etico;
➔ riesce a coniugare l’etica con rendimenti grazie ai propri fondi di investimento Etici, che negli ultimi anni hanno vinto numerosi riconoscimenti internazionali;

➔ per altri approfondimenti cliccate qui
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Capitolo 19) Un’idea, cento Anime. Le banche etiche in Europa

in realtà le banche etiche sono diffuse da tempo anche in Europa, dove si sono sviluppate a partire dagli anni settanta e continuano ancora oggi a diffondere migliaia di buone notizie… In Europa sono una ventina, di cui dieci vere e proprie banche…

… La prima banca etica a essere stata fondata in Europa si chiama “Gls-Bank“. È nata a Bochum, in Germania, nella regione della Ruhr, nel 1974. Gls sta per “Gemein-schaft fiir Leihen und Schenken”, comunità per prestare e donare. L’ha ideata un gruppo di genitori, ispirati alle idee del filosofo austriaco Rudolf Steiner, padre dell’antroposofia e del movimento steinerianoSalviato spiega quindi l’escursus storico e la situazione locale della Germania negli ultimi decenni, per meglio inquadrare il contesto in cui la banca nacque, e ne spiega poi la filosofia e il modo di operare… Oggi come allora la Gls è una banca cooperativa, dove ogni socio ha lo stesso peso, ma negli ultimi anni è cambiata molto. Pur rimanendo legata all’antroposofia, è uscita progressivamente dalla nicchia e finanzia anche iniziative che non sono riconducibili direttamente al movimento steineriano: parchi eolici, tetti solari, agricoltori biologici, case del parto, imprese femminili, orchestre. I progetti finanziati sonò più di 5000, per un totale di oltre 600 milioni di euro. I clienti 65.000 in tutta la Germania…

… Su esempio della Gls-Bank sono state create in Europa altre cinque banche di ispirazione steineriana: l’olandese Triodos Bank, nel 1980, la danese Merkur, nel 1982, la svizzera Freie Gemeinschaftsbank Bel, nel 1984, la norvegese Cultura, nel 1997 e la svedese Ekobanken, nel 1998. A queste va aggiunta la cooperativa di finanza solidale francese La Nef, fondata nel 1989…

… Oltre alla grande famiglia delle banche “steineriane”, si sono diffuse in Europa – sull’esempio della Òkobank – alcune banche verdi, che finanziano l’energia eolica e solare, l’agricoltura biologica, ma promuovono anche la democrazia economica, le pari opportunità e la partecipazione dei soci… e Salviato prosegue descrivendo brevemente le peculiarità di ciascuna…

… La Bas è anche la prima istituzione finanziaria svizzera che ha osato alzare la voce contro il segreto bancario. “Chi non ha niente da nascondere cammina nella luce,” scriveva la banca nei primi volantini, all’inizio degli anni novanta. Non a caso, nel bilancio della banca si può leggere non solo l’elenco completo di tutti i crediti concessi – come succede per quasi tutte le banche etiche – ma anche la retribuzione annua di ogni dirigente e il rapporto tra il salario mensile più basso e quello più alto, che nel 2008 è stato di uno a tre, mentre nelle maggiori banche lo stipendio del direttore generale può essere anche cento o – soprattutto negli Stati Uniti – mille volte superiore a quello degli impiegati…

Salviato spende alcune parole per sottolineare come tutte queste banche etiche abbiano visto aumentare considerevolmente il numero dei propri clienti dopo l’avverarsi della grande crisi finanziaria mondiale del 2008, che ha messo a rischio la vita di molte banche sino a quel momento considerate, nell’immaginario collettivo, come inaffondabili…

… Là crisi finanziaria più dura degli ultimi ottant’anni ha sicuramente facilitato alcune banche etiche, ma la vera sfida inizia adesso. La crisi è un’opportunità unica per cambiare la finanza in maniera strutturale, scrivendo nuove regole, che dovranno essere più severe, con limiti precisi alla speculazione, agli hedge fund, al commercio di strumenti derivati e una regolamentazione molto più severa dei paradisi fiscali. Dopo essere state nell’ombra per molti anni, le banche etiche di tutto il mondo, risultati alla mano, hanno ora il compito di uscire allo scoperto e di formulare nuove ricette per il salvataggio dei mercati finanziari…

per leggere gli altri capitoli cliccate qui…

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E come sempre vi ricordo  alcuni strumenti che possono migliorare la situazione, strumenti a disposizione di tutti:

1) Il primo strumento è ovvio e scontato, diventare soci di Banca Etica, diventare protagonisti di un cambiamento in positivo. Siamo già più di 35mila, quindi coraggio, sareste in ottima compagnia.

2) Non limitiamoci a Banca Etica. Ci sono naturalmente centinaia di altre iniziative egualmente meritevoli, che possono continuare sulla loro strada solo e solamente se ognuno di noi apporta il proprio contributo. Io elenco quello che conosco personalmente qui.

3) Per cambiare il mondo in positivo, dobbiamo innanzitutti cambiare in tal senso noi e i nostri figli. A tal scopo, nel mio piccolo ho  messo a disposizione nella sezione “Indispensabilidue libri molto famosi ed con ottima critica sull’educazione dei bambini, che servono in buona sostanza a “educare” i genitori, e con i quali naturalmente mi trovo estremamente in sintonia:  “Genitori efficaci” e “Il segreto dei bambini felici“, che vi invito senz’altro a leggere, vedrete che ne vale la pena…   :-)


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