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Indispensabili: Ho sognato una banca – Cap. 24 ) Lavori in corso per una Terra Futura

Posted by giannigirotto su 4 ottobre 2011

Sono veramente molto felice di inserire nella mia sezione “Indispensabili” questo libro che ritengo tale per la sua proposività e dimostrazione che il mondo si può cambiare, eccome. Infatti questo non è l’ennesimo testo di mera denuncia delle grandi e piccole disgrazie che affliggono vuoi l’Italia vuoi il mondo in generale, in particolare in questo caso nel settore dell’economia e della finanza, ma al contrario è la vera storia di un sogno, di un’utopia che ora non è più tale: per l’appunto la nascita di una banca etica, un’apparente contraddizione di termini che in questo caso però è reale e provata.  Giusto per darvi un assaggio del risultato finale e stimolarvi a leggere, Banca Etica:

ha rifiutato i capitali rientrati con il famigerato “Scudo fiscale” di Tremonti;
➔ pubblica sul proprio sito Internet in maniera trasparente e visibile a tutti, l’elenco dei  prestiti concessi alle persone giuridiche;
➔ non investe nei tipici strumenti speculativi che nel 2008 hanno causato la gravissima crisi finanziaria che tutti conosciamo e abbiamo subito;
➔ ogni socio dispone di un voto, a prescindere dal numero di azioni possedute (max 10 deleghe), quindi non esiste un “pacchetto di controllo”;
ha creato un’apposita ESCO, denominato “Innesco” che lavora su progetti di efficienza energetica e fonti rinnovabili. Finanzia GAS fotovoltaici;
➔ ha  passato positivamente “l’esame” di Altroconsumo sull’eticità delle banche (vedi rivista “Soldi & Diritti” n.99 di marzo 2008);
➔ accompagna ogni prestito, mutuo, finanziamento deliberato, da una Valutazione Socio-Ambientale che misura l’impatto sociale del progetto da finanziare e il relativo rispetto dei  principi etici della banca;
➔ utilizza la tecnica dell’ “Azionariato critico” per fare pressione presso le grandi aziende/multinazionali e indurle ad un comportamento il più possibile etico;
➔ riesce a coniugare l’etica con rendimenti grazie ai propri fondi di investimento Etici, che negli ultimi anni hanno vinto numerosi riconoscimenti internazionali;

➔ per altri approfondimenti cliccate qui
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Capitolo 24) Lavori in corso per una Terra Futura

…  Banca Etica è in continua evoluzione. A dieci anni dalla fondazione, la definizione “banca del terzo settore” comincia a non essere più adeguata. È vero, continuiamo a finanziare soprattutto cooperative sociali e associazioni. Ma il mondo del non profit è profondamente cambiato. Il volontariato è in crisi, il numero delle persone che mettono gratuitamente il proprio tempo a disposizione degli altri è in declino, mentre lo Stato taglia i contributi alle onlus e l’abolizione del servizio di leva obbligatorio, nel 2005, ha dato il colpo di grazia anche all’obiezione di coscienza, che per anni è stata il primo trampolino di lancio dei giovani verso esperienze di solidarietà sociale.

Non per questo è diminuita l’attenzione dei cittadini verso le grandi problematiche sociali e ambientali che colpiscono il pianeta in modo sempre più grave. Però è cambiata la prospettiva. Oggi l’impegno, l’attivismo sono sempre più iniziative individuali, spesso veicolate e appoggiate da internet. Si aderisce a raccolte di firme e a sondaggi online, si compiono scelte di consumo e di risparmio sostenibili a livello personale, si mettono in tavola prodotti biologici perché si fa più attenzione alla propria salute, al benessere del corpo. Molto spesso non si è nemmeno consapevoli che migliaia di persone si stanno comportando esattamente come noi. Si fa fatica fare gruppo, a unirsi per promuovere cause comuni

eppure siamo tanti, tantissimi, 8 milioni in Germania, 50 milioni in USA, accomunati dal desiderio di sobrietà e equità riassumibile con lo slogan “comprare meno, comprare meglio

Banca Etica quindi si è mossa per accompagnare questo desiderio dei cittadini privati di partecipare attivamente al miglioramento della società e dell’ambiente, e quindi ora finanzia… lavatrici, automobili, frigoriferi energeticamente efficienti. Per chi vuole mettersi sul tetto un pannello solare termico c’è il “mutuo etichetta energetica”, chi invece vuole isolare in modo più efficace i muri della propria casa può accedere a un “mutuo efficienza energetica”. La banca ha creato una lista dettagliata di progetti, beni di consumo o tecnologie che possono essere finanziati: sistemi di contabilizzazione del calore, sostituzione di caldaie, lampade a luminescenza, lavastoviglie… ecc. ecc.

E sulle energie rinnovabili?… In Germania e Spagna il solare è un business da anni. I nostri vicini di casa spagnoli producono oltre 2600 Megawatt di energia con i pannelli solari: come otto centrali termoelettriche a gasolio. L’Italia è ferma a 150 Megawatt. È qui che dobbiamo investire, non nel nucleare, basato su una fonte non rinnovabile, come l’uranio,, destinato a esaurirsi nei prossimi cinquant’anni…  II solare, l’eolico, le tecnologie ambientali creano anche occupazione. Oltre 400.000 persone sono impiegate nel settore delle energie rinnovabili in Europa, circa 2,1 milioni per la mobilità sostenibile e oltre 900.000 in beni e servizi per l’efficienza energetica, in particolare nel settore edilizio. In Italia siamo ancora indietro. Ancorati a idee vecchie, con le aziende partecipate dallo stato che investono in tecnologie superate. Nel nostro paese solo 1700 persone lavorano nella produzione e installazione di pannelli fotovoltaici. In Germalia sono già 42.000, in Spagna quasi 30.000

… Per dare visibilità alle buone prassi e far incontrare chi si impegna per svilupparle, Banca Etica ha lanciato nel 2004 una fiera-convegno dedicata alla sostenibilità, la prima nel suo genere in Italia. Si chiama “Terra Futura” e nasce da lontano. Ha le sue radici nel Social Forum Europeo che si è svolito per la prima volta a Firenze nel novembre del 2002. Sull’esempio del Social Forum Mondiale, partito a Porto Alegre, in Brasile, nel 2001, il Social Forum Europeo è il luogo nel quale i gruppi e i movimenti della società civile si incontrano per discutere di alternative alla globalizzazione, di economia partecipata, di nuovi modelli di sviluppo…

Salviato a questo punto descrive la genesi della fiera “Terra futura”, partendo dalle esperienze del Social forum, dagli incontri e colloqui con tante persone note e meno note impegnate nel volontariato… Piano piano l’idea prende forma, i primi promotori pensano a un evento che serva a mostrare che un “altro mondo” non solo è possibile, come dicono gli slogan, ma è già in costruzione. Un appuntamento per far capire che alcuni nuovi modelli funzionano, ma anche che si può uscire dalla riserva indiana dei movimenti per iniziare a dialogare con le imprese e le istituzioni

… Alla prima edizione partecipano 40.000 persone. Un successo incredibile. La gente affolla i convegni sui temi più disparati: dai diritti del lavoro agli investimenti responsabili, dalla biodiversità alla produzione di energia decentrata. Il venerdì arrivano le scolaresche guidate dagli insegnanti per vedere gli animali delle fattorie bìologiche, gli stand che presentano i vestiti tessuti in fibra Vegetale, i giocattoli biodegradabili, le automobili a idrogeno. Il sabato e la domenica riempiono i padiglioni le famiglie e gli studenti. In mostra sì trova un campionario unico di associazioni di volontariato, produttori di vini e formaggi biologici, installatori dì pannelli solari, editori di libri e riviste che si occupano di ecologìa, finanza responsabile, cooperazione. Un kit completo per chi vuole vivere in modo sostenibile, a partire da oggi.

I temi affrontati variano di anno in anno: i beni comuni, la crisi come opportunità di cambiamento, il mondo delle reti. Nell’organizzazione della Fiera entrano anche i soci storici di Banca Etica, come le Acli, il sindacato Cisl, l’Arci, mentre il mensile di economia sociale e finanza etica “Valori”, promosso dalla banca, copre tutta la manifestazione coti dossier, allegati, interviste.

Negli anni Terra Futura si evolve e i numeri diventano impressionanti: nel 2008 arrivano 90.000 visitatori, 600 espositori, si organizzano oltre 200 seminali e convegni. Nel 2009 si stipula un accordo di collaborazione con il Green Festival degli Stati Uniti, l’esposizione ecologica più grande del mondo, che si tiene a Washington, San Francisco, Seattle, Denver, Chicago.

Partita quasi per caso da Firenze, Terra Futura è oggi la bandiera del “mondo in costruzione” di Banca Etica. Uno snodo fondamentale nella rete internazionale di chi pensa e agisce in modo nuovo.

per leggere gli altri capitoli cliccate qui…

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E come sempre vi ricordo  alcuni strumenti che possono migliorare la situazione, strumenti a disposizione di tutti:

1) Il primo strumento è ovvio e scontato, diventare soci di Banca Etica, diventare protagonisti di un cambiamento in positivo. Siamo già più di 35mila, quindi coraggio, sareste in ottima compagnia.

2) Non limitiamoci a Banca Etica. Ci sono naturalmente centinaia di altre iniziative egualmente meritevoli, che possono continuare sulla loro strada solo e solamente se ognuno di noi apporta il proprio contributo. Io elenco quello che conosco personalmente qui.

3) Per cambiare il mondo in positivo, dobbiamo innanzitutti cambiare in tal senso noi e i nostri figli. A tal scopo, nel mio piccolo ho  messo a disposizione nella sezione “Indispensabilidue libri molto famosi ed con ottima critica sull’educazione dei bambini, che servono in buona sostanza a “educare” i genitori, e con i quali naturalmente mi trovo estremamente in sintonia:  “Genitori efficaci” e “Il segreto dei bambini felici“, che vi invito senz’altro a leggere, vedrete che ne vale la pena…   :-)


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