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Indispensabili: Blue Economy – Cap.8) DALL’INFINITAMENTE GRANDE ALL’INFINITAMENTE PICCOLO

Posted by giannigirotto su 21 maggio 2012

Continuo con l’inseririmento nella mia sezione Indispensabili degli estratti di questo libro di Gunter Paoli, che tratta di un tema di portata epocale, e cioè la riforma del nostro modo di concepire l’ambiente, l’agricoltura, l’industria, i rifiuti in modo da far quadrare il cerchio di uno sviluppo sostenibile con il pianeta in cui ci ritroviamo a vivere.

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Cap. 8) DALL’INFINITAMENTE GRANDE ALL’INFINITAMENTE PICCOLO

sulla scoperta che le balene, tutti gli ahri mammiferi e persino le mosche sono in grado di generare e distribuire energia elettrica senza batterie né fili. Le diverse specie viven­ti del nostro pianeta hanno imparato a generare l’energia elettrica di cui necessitano usando una vasta gamma di fonti energetiche: gravità, diffe­renziale di temperatura, differenziale di pH, energia cinetica del movi­mento muscolare, energia piezoelettrica dal movimento cardiaco e dalla circolazione sanguigna, energia derivata dalla CO2 e dai metalli presenti nel corpo…

…Se paragoniamo il costo per kilowattora di una pila al costo della stessa quantità di energia erogata dalla presa di casa, molti di noi rimar­rebbero esterrefatti nello scoprire che si paga dalle 100 alle 500 volte di più per l’elettricità delle batterie rispetto a quella di casa. Gli analisti indu­striali che si sono resi conto di questo sono ora alla disperata ricerca di dispositivi più efficienti…

…Un’altra delle sue invenzioni, il CoroPatch, è un cerotto ultrasottile che può essere applica­to sulla pelle per misurare e trasmettere la temperatura corporea e i dati cardiaci senza batterie o fili… Questo aprirebbe le porte ad un’infinità di applicazioni mediche di monitoraggio, con relative attività imprenditoriali e posti di lavoro (ndr)

…la sfida principale per i vaccini è mantenere la catena del freddo… gli scienziati hanno individuato e studiato numerosi microrganismi e altre specie animali e vegetali semplici che si disidratano completamente fino a sembrare morte ma che sono in grado di sopravvivere e che possono riacquistare tutte le loro facoltà biologiche in meno di due ore semplice­mente venendo a contatto con l’acqua… Bruce Roser ha collaborato con una compagnia inglese, la Cambridge Biostability Ltd., per riprodurre questo processo naturale al fine di stabi­lizzare i prodotti farmaceutici. L’applicazione di Roser elimina la neces­sità di refrigerazione del vaccino e risolve il problema della fornitura di siringhe attraverso la distribuzione di un pacchetto di vaccinazione com­pleto che non richiede fonte d’acqua in loco o ulteriori interventi. La for­nitura di vaccini diventa così efficace e più economica. Secondo una sti­ma dell’Organizzazione mondiale della sanità, il potenziale di risparmio nei paesi in via di sviluppo varia dai 200 ai 300 milioni di dollari l’anno… Non solo questa tecnologia può eliminare la dipendenza dalla catena del freddo nella distribuzione, ma altri impieghi di questa innovazione a “refrigerazione zero” potrebbero segnare la fine del reparto surgelati dei supermercati… e contemporaneamente aprire migliaia di nuovi posti di lavoro legati all’introduzione ed utilizzo di questa nuova tecnologia…

Controllo proliferazine batteri: i batteri fanno parte del mondo ed in moltissimi casi ci sono assolutamente indispensabili. In altri casi invece sono dannosi e/o pericolosi, e quindi ecco la lotta chimica ed antibiotica per cercare di eliminari. Esiste però un altro sistema per renderli inoffensivi, e cioè impedire la capacità di comunicare tra di loro, renderli “sordi” in modo non possano coordinarsi e diventare pericolosi. Questà è una tecnica utilizzata da un’alga…  la Delicea pulchra ha imparato a rendere i batteri temporaneamente “sordi”* Produce una piccola molecola, detta Granone, che occupa i recettori dei batteri rendendo così impossibile la
comunicazione tra loro, questa è una soluzione davvero brillante ed efficace. I batteri usano sostan­ze chimiche per comunicare tra di loro. Se non ricevono determinate mole­cole, perché i recettori necessari sono già bloccati dalla molecola di un’al­ga marina, i batteri non hanno idea di dove siano gli altri membri della famiglia… Gli impieghi nel settore dei beni di consumo, dell’indu­stria e dell’agricoltura rappresentano un enorme potenziale per questa importante piattaforma tecnologica… con migliaia e migliaia di applicazioni possibili, in quanto i batteri causano migliaia di problemi ad agricoltura, industria e alla salute personale… in quest’ultimo settore… Comprendere che i furanoni non distruggono, piuttosto impediscono il funzionamento di batteri nocivi, offre una nuova opportunità che potreb­be migliorare lo stato di salute e aiutarci a curare le malattie senza stimo­lare l’evoluzione di supervirus che sconfiggono il nostro stesso sistema immunitario…

Cura delle ferite:  le larve non solo ripuliscono la ferita ma producono anche enzimi che stimolano la crescita cellulare generando piccole cariche elettriche. Per le larve, i bat­teri resistenti agli antibiotici non sono altro che degli avversari con cui competere per il cibo… Una delle innova­zioni di Britland è stata l’invenzione di un metodo per estrarre i principi attivi prodotti dalle larve che promuovono la guarigione delle ferite sen­za dover raccogliere le larve... Si risparmia denaro accorciando la degenza ospe­daliera da una media di 72 giorni a soli 14, in passato spesso prolungata dalla necessità di amputare l’arto a causa dell’impossibilità di guarire le ulcere… Nutrire i pesci e le quaglie con larve genera lauti guadagni a diversi livelli. Gli enzimi rigurgitati dalle larve possono però essere facilmente estratti e usati per curare le ferite generando un valore che è un multiplo dell’intero sistema. Non serve un matematico per calcolare i benefìci in termini di reddito e di posti di lavoro. Poiché l’Africa importa gran parte dei tratta­menti per le ferite, la capacità di utilizzare risorse prodotte in loco rappre­senta un enorme risparmio…

Gas Propellenti: oggi questi gas sono usati in moltissime applicazioni civili ed industriali, ma hanno un forte impatto ambientale negativo. Il loro impiego potrebbe essere sostituito replicando il meccanismo di nebulizzazione e spruzzo di un coleottero, il c.d. “Brachino crepitans”,  in grado di spruzzare un liquido irritante alla temperatura di 100 °C a una distanza di 10 volte la sua lunghezza.

…i prossimi capitoli saranno disponibili (spero) nelle settimane prossime, mentre quelli già pubblicati li trovate qua

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Come sempre vi ricordo  che in un altra sezione del mio sito ho elencato una serie di opportunità di AGIRE per cambiare le cose in meglio. Ed infine, di fronte a tutte queste pressioni per consumare, spendere, crescere sempre di più, consiglio anche la lettura anche de “La Decrescita felice“, che apre uno squarcio di luce su questa spirale perversa, e ci fa capire come si possa coniugare lo sviluppo, la felicità con l’autoproduzione e il recupero del saper fare personale…

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Gianni G

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