Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili: Blue Economy – Cap.9) UN ARCOBALENO DI POSSIBILITÀ: REINVENTARE LA COLORAZIONE E I COSMETICI

Posted by giannigirotto su 27 maggio 2012

Continuo con l’inseririmento nella mia sezione Indispensabili degli estratti di questo libro di Gunter Paoli, che tratta di un tema di portata epocale, e cioè la riforma del nostro modo di concepire l’ambiente, l’agricoltura, l’industria, i rifiuti in modo da far quadrare il cerchio di uno sviluppo sostenibile con il pianeta in cui ci ritroviamo a vivere.

_____________________________

Cap. 9) UN ARCOBALENO DI POSSIBILITÀ: REINVENTARE LA COLORAZIONE E I COSMETICI

…La capacità delle libellule di generare energia attraverso la concentrazione della luce ha attirato l’attenzione dei ricercatori che si occupano di ener­gia rinnovabile…

al posto dei chimicissimi prodotti per difendersi dai raggi UV in estate, si possono usare diverse alternative naturali con addirittura migliore efficacia e senza effetti collaterali, per esempio…  La pelle dei pomodori è ricca di licopene, un carotenoide della stessa famiglia del betacarotene. Il licopene presenta note­voli proprietà antiossidanti e fornisce un’elevata protezione ai raggi UV…

…vernici, inchiostro, stoffa, plastica, cosmetici e gli alimenti si servono del colore per farsi notare. La domanda di colore è enorme e in continua cre­scita. Nel 2008, il consumo globale di pigmenti ha raggiunto quasi 8 milioni di tonnellate, generando un giro d’affari di oltre 17 miliardi di dollari… La moderna pigmentazione si crea con il cadmio, il cromo, il cobalto, il piombo, il mercurio, il titanio e lo zinco, insomma dipende da pratiche estrattive e da lavorazioni di minerali molto lontane dal modello di sostenibilità. Inoltre, l’impiego dei pigmenti è regolamentato in quanto è stato provato che molti presentano rischi per la salute. Cio­nonostante, nessuno degli standard industriali moderni richiede pigmen­ti biodegradabili. E non ci sono nemmeno normative che regolino lo smaltimento dei prodotti di scarto e dei loro componenti contenenti colo­ri a base di ossido di metallo. Assieme alle batterie, i pigmenti colorati sono responsabili probabilmente della maggior parte dell’inquinamento da metalli pesanti nelle discariche. Poiché i pigmenti sono stati progettati per resistere e non sbiadire, non si degradano e concentrandosi possono raggiungere livelli pericolosi di contaminazione. Se dispersi in modo incontrollato nell’ambiente, inquinano interi ecosistemi. I colori sono meravigliosi ma sono uno “sporco affare”...

…Le pelli dei pomodori ammontano a ben 30.000 tonnellate l’anno. Se gli stabilimen­ti della Unilever affiancassero un’attività supplementare che producesse solari a base di licopene proveniente dagli scarti dei pomodori, gli attuali agenti per la protezione da raggi UV a base di titanio sarebbero immediatamente superati e non più economicamente concorrenziali…

…Nel caso dei pomodori, si può calcolare quanti posti di lavoro si potreb­bero creare applicando il concetto di bioraffineria. La generazione netta di posti di lavoro potrebbe superate ogni aspettativa. Secondo la Fao (l’Or­ganizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura), la superficie globale destinata alla coltivazione di pomodori è di circa 3,6 milioni di ettari. La produzione mondiale è di appena 100 milioni di ton­nellate. Solo gli Usa ne producono 10 milioni. Da un punto di vista imprenditoriale, si potrebbe dire che il mondo spreca 2 milioni di ton­nellate di prodotti che potrebbero fornire additivi, pigmenti e olio. È una quantità impressionante e ci permette di capire che è possibile sostituire i pigmenti a base di metallo e i filtri solari senza chiedere alla Terra ulte­riori sforzi… Attualmente, una tonnellata di pigmenti colorati costa mediamente 2.000 dollari. I pigmenti derivati dai pomodori potrebbero essere prodotti a un costo di circa 1.000 dollari a tonnellata poiché ottenuti da materiali di scarto disponibili gratuitamente o pagando solo le spese di trasporto loca­le. Grazie alle materie prime poco costose, si potrebbe produrre il pig­mento a costi più contenuti. Questa nuova opportunità commerciale potrebbe generare 2 miliardi di dollari, il valore di quanto attualmente si spreca, si butta nelle discariche o finisce in pasto ai bovini che non rie­scono a digerirlo e che metabolizzandolo producono anche metano inqui­nante. In Brasile (dove attualmente la Unilever ha stabilito il suo ultimo impianto di lavorazione) i dipendenti dello stabilimento vivono agiata­mente con uno stipendio di 10.000 dollari l’anno. Si può tranquillamen­te affermare che in un paese come il Brasile un giro d’affari di 2 miliardi di dollari potrebbe creare 100.000 posti di lavoro…

…La torta di polpa di mele (residuo dell’estrazione del succo) e la vinaccia (ciò che rimane dell’uva pigiata) rappresentano un’altra miniera di materie prime che potrebbero essere utilizzate in modo analogo…

__________________________________

…i prossimi capitoli saranno disponibili (spero) nelle settimane prossime, mentre quelli già pubblicati li trovate qua

Come sempre vi ricordo  che in un altra sezione del mio sito ho elencato una serie di opportunità di AGIRE per cambiare le cose in meglio. Ed infine, di fronte a tutte queste pressioni per consumare, spendere, crescere sempre di più, consiglio anche la lettura anche de “La Decrescita felice“, che apre uno squarcio di luce su questa spirale perversa, e ci fa capire come si possa coniugare lo sviluppo, la felicità con l’autoproduzione e il recupero del saper fare personale…

 se ti piace condivi su Facebook e/o altri siti cliccando qui a destra Bookmark and Share  Gianni Girotto

Gianni G

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: