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Radio trasmissione “Non con i miei soldi”: Intervista a Banca Etica

Posted by giannigirotto su 18 ottobre 2012

Per chi avesse difficoltà di udito, o per qualche altro motivo preferisce una versione scritta, ecco la trascrizione della puntata. Le trascrizioni delle altre puntate le trovate qui.

Ricordo invece che l’archivio con la registrazione audio lo trovate nel sito di BluradioVeneto, accessibile cliccando sull’immagine appena qua sotto…

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Un cordiale saluto, sono Gianni Girotto, e vi terrò compagnia nei prossimi minuti con questa nuova puntata di “Non con i miei soldi”, la trasmissione radiofonica che parla di come utilizzare eticamente e efficacemente i propri soldi.

Allora, come vi avevo anticipato già dalla prima puntata, questa trasmissione non vuole essere di mera denuncia delle storture e delle iniquità presenti nel mondo finanziario, ma al contrario vuole essere propositiva di soluzioni reali e concrete. Pertanto in questa ottica vorrei presentarvi un articolo comparso  a marzo del 2008, fatalità proprio poco prima dello scoppio della grande crisi finanziaria, un articolo dicevo pubblicato dalla rivista Altroconsumo. Per chi non lo sapesse, Altroconsumo è una delle maggiori Associazioni di consumatori italiane, conta 350 mila soci, e da sempre si occupa della tutela dei consumatori. Questa Associazione viene invitata spesso in televisione quando si tratta di fare chiarezza e tutelare i diritti dei consumatori, ed è l’unica di quelle italiane presente in un apposito ufficio a Bruxelles presso le istituzioni Comunitarie.

Come dicevo a marzo del 2008 questa Associazione ha deciso di analizzare l’etica nella banche, e ha compiuto quindi una accurata indagine presso alcuni tra i principali istituti bancari, per la precisione Intesa San Paolo, Unicredit, Monte Paschi Siena e BNL e appunto Banca Etica. per la precisione Intesa San Paolo, Unicredit, Monte Paschi Siena e BNL e appunto Banca Etica, per verificarne appunto la coerenza tra l’etica dichiarata e quella praticata, Il risultato è stato piuttosto disastroso, nel senso hanno che tutte queste banche avevano e hanno ancora grosse pecche su questo fronte. Si è salvata solo una banca, Banca Etica, di cui parleremo spesso in seguito. Allora intanto vi informo che potete trovare copia questo articolo di Altroconsumo nel mio sito, nella sezione finanza etica, per trovarlo come sempre è sufficiente cercare su Internet “Finanza etica gianni girotto”.

Bene in realtà già nella scorsa puntata, nella quale abbiamo parlato di Azionariato attivo/critico, vi avevo introdotto brevemente Banca Etica, presentandola come un modello virtuoso di banca che mette al primo posto l’etica dei propri comportamenti piuttosto che la ricerca del guadagno, e siccome in seguito ne parleremo ancora, penso che sia il caso di farvela conoscere più dettagliatamente intervistando direttamente una persona che lavora al suo interno, e quindi oggi abbiamo con noi Davide Romano, direttore della filiale di Treviso, con il quale vorremmo parleremo del mondo della finanza etica in generale  e di Banca Etica in particolare, ben trovato direttore…

ben trovato a te e a tutti i radioascoltatori…

La prima domanda è questa: Secondo lei le banche, in generale il mondo della finanza, hanno imparato qualche cosa dai fatti del 2008, con la grande crisi finanziaria, oppure continuano comportarsi come prima?

Con dispiacere e dati alla mano, raccolti da stampa specializzata, purtroppo confermano che non ci sono stati cambiamenti da parte della finanza di quei comportamenti e pratiche che hanno portato alla crisi del 2007/2008. La crisi del 2008 ha radice lontane a partire dagli anni settanta ed è determinata da quello che si chiama finanziarizzazione dell’economia.

Cioè la finanza si scollega dalle esigenze dell’economia reale di cui prima era a sostegno e diventa sempre più fine a se stessa e quindi da quel periodo la finanza comincia a creare ricchezza da essa stessa con le bolle speculative e titoli chiamati derivati (che sono sostanzialmente delle scommesse). Alcuni dati fonte Sole 24 ore, la finanza “virtuale” ricchezza scritta sulla carta

-nel 2006 (pre crisi) valeva 415 Mila MLD di dollari ( circa 6 volte il pil mondiale )

-nel 2010 non solo non è diminuito ma è aumentato a 583 Mila MLD di dollari (circa 9 “) a maggio 2011 615 ” ” (circa 10 “)

ricordiamo che il PIL Mondiale a maggio 2011 era pari a 63 Mila MLD quindi il castello di carta è quasi 10 volte tanto.

Ricordiamo inoltre che la ricchezza fittizia è stata divisa tra pochi mentre le perdite distribuite su tutti….

 

Aggiungiamo i vari scandali dell’ultimo periodo e mancanza di controllo che continuiamo a sentire:

– JP Morgan che rischiava ancora sui derivati con perdite a maggio 2012 di 2/3 MLD di Dollari

-Scandalo Libor truccato

-Continue variazione delle comunicazioni sulle effettive perdite del sistema come Spagna/Grecia ecc ecc .

Seconda domanda: ci può spiegare in parole povere perchè c’è una tale mancanza di liquidità, ovvero perchè da diverso tempo le banche fanno una fatica enorme a concedere crediti?

La crisi del 2008 con l’esplosione della bolla finanziaria ha comportato due effetti sulla liquidità

A-Il primo effetto : una enorme e immediata distruzione di ricchezza , la più grande mai avvenuta in tempo di pace.

Deprezzamento importante del valore dei titoli e numerosi fallimenti di importanti operatori finanziari.

B) Quindi il secondo effetto e impatto sulla liquidità: dopo i primi fallimenti di questi operatori, per evitare il protrarsi di ulteriori fallimenti a catena, è stata scelta la strada di salvare le banche per salvare il sistema stesso.

Tutto il sistema occidentale e USA comportò una spesa enorme di molte migliaia di MLD da parte degli stati e banche centrali.

Ancora oggi si protrae questa emergenza e le banche sono ancora in grande affanno. La liquidità che sono esse stesse che cercano di assorbirla dal mercato (vedi i tassi attuali che praticano) e dalle istituzioni (Banca Centrale che inietta liquidità ). Quindi il problema è che nel tentativo di salvare se stesse non stanno trasferendo liquidità al mercato Solo un dato -Italia (Banca d’Italia ) da Agosto 2011 ad agosto 2012 il sistema ha una media negativa di prestiti erogati del -0,23% a fronte di una elevata richiesta da parte del paese. Banca Etica attualmente è in controtendenza assoluta pari a +20,7 % per lo stesso periodo temporale.

Terza domanda: E’ vero che gran parte dei flussi finanziari, delle operazioni che avvengono in borsa e nei circuiti bancari sono meramente speculative, ed in questo caso la famosa Tobin Tax cos’è e a cosa servirebbe?

Si purtroppo la maggior parte delle transazioni finanziarie sono di tipo speculativo . delle vere proprie scommesse e la campagna Non con i miei soldi evidenzia e parla di “finanza Casino'”

Questa tassa prende il nome dall’economista James Tobin che la propose nel 1972 quando il mercato finanziario diventò un unico mercato mondiale . Tobin pensò ad un modo per stabilizzare l’intervento degli operatori e lo spostamento di capitali e investimenti .

Poi la proposta di questa tassa globale si è visto che poteva diventare utile per ridurre e colpire sopratutto le transazioni finanziarie meramente speculative e contemporaneamente procurare delle entrate da destinare alla comunità internazionale. Tassazione pari al 0,05 . Se entrasse effettivamente in corso le entrate sarebbero sufficiente in un anno a sradicare dal mondo la povertà estrema.

 4) Quarta domanda: Come si differenza dalle altre Banche la proposta di Banca Etica alla propria clientela e ai propri soci?

Allora innanzitutto la nostra banca è nata in modo totalmente opposto delle banche normali, nel nostro caso i soci fondatori sono stati il mondo del volontariato, le realtà del terzo settore, il commercio equosolidale, e migliaia e migliaia di soci di tali realtà e di altri privati cittadini che erano già pronti e sensibili all’utilizzo del proprio denaro nel settore finanziario.

Banca Etica da subito ha scelto di escludere dai propri affari il settore delle armi, del nucleare, del petrolio, oaltri settore in cui vi sia lo sfruttamento del lavoro minorile o il mancato rispetto dei diritti umani o un impatto negativo sull’ambiente. Viceversa i nostri clienti possono scegliere la destinazione di utiizzo dei loro risparmi depositati presso di noi.

Da subito la redazione dello statuto della banca ha messo nero su bianco i principi della finanza etica, quindi pieno rispetto delle persone e dell’ambiente nella valutazione dei progetti da finanziare, in pratica significa che prima di concedere un finanziamento, viene eseguita sempre la Valutazione socio-ambientale, che va a investigare le conseguenze di natura sociale ed ambientale inerenti il progetto. Per dare massima trasparena, i soggetti finanziati sono poi resi pubblici, nel nostro sito internet infatti ci sono i tabulati riassuntivi accessibii a tutti. Non viene fatta nessuna distribuzione degli utili ai soci ma viceversa questi vengono utilizzati per aumentare il cap. soc. E Non esiste la possibilità che un gruppo di persone controlli la banca, in quanto ogni socio a prescindere dal numero di azioni possedute ha un solo voto, e al massimo può portare con se dieci deleghe. Banca Etica crede moltissimo nel microcredito, nel 2011 abbiamo erogato più finanziamenti noi da soli di tutte le altre banche italiane messe assieme. Crediamo anche nelle energie rinnovabili al punto che creato una ESCO che segue esclusivamente e appositamente questo settore, il suo nome è INNESCO e la potete trovare sempre su Internet. Abbiamo attiva anche una linea di Fondi di investimento, etici, estremamente filtrati e garantiti, l’esame sulle società in cui investire viene fatto da una ditta francese specializzata, che sta andando estremamente bene, e questa ci permette altresì di intervenire nelle assemblee dei soci di molte importanti società, quindi di fare azionariato critico, che mi accennavi sarà oggetto di una delle prossime puntate.

(esattamente, ne parlerò proprio la prossima puntata…)

 Per quanto riguarda la clientela privata, non è richiesto assolutamente nessun sacrificio per diventare correntisti e/o soci di Banca Etica, poichè disponiamo di tutte gli strumenti propri di qualsiasi altra banca, dal bancomat al home banking, dai mutui alle carte di credito, dai fondi d’investimento al POS, con tassi e condizioni a livello di mercato. Su una cosa però puntiamo moltissimo: la trasparenza. Sul sito trovate tutto, ma proprio tutto, senza nessun tipo di reticenza o ostracismo, dai moduli con le condizioni contrattuali per tutti i tipi di rapporti alla descrizione minuziosa di tutti i progetti, al bilancio ufficiale a persino i verbali delle passate Assemblee dei soci, ecc. ecc.

Bene, abbiamo ascoltato il dr. Davide Romano, direttore della filiale di Treviso di Banca Etica, che ringrazio per il suo intervento. Siamo in conclusione come sempre vi lascio alcuni riferimenti per chi volesse informarsi maggiormente o avesse delle domande o volesse proporre argomenti o idee. Innanzitutto vi è la pagina facebook “Etica? si grazie!”, e poi la sezione “finanza etica” del mio sito, che potete trovare velocemente se sui motori di ricerca scrivete “Finanza etica gianni girotto”. Oltre a ciò trovate l’archivio delle puntate, per poterle riascoltare o consigliare agli amici, nel sito di Blu Radio Veneto.


Bene, abbiamo terminato, a me non mi resta che augurarvi un buon proseguimento e un a risentirci alla settimana prossima.

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