Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili: FALSO! Cap. 1, 2 e 3

Posted by giannigirotto su 1 marzo 2014

fiduciaAggiungo nella mia sezioniIndispensabiligli estratti di questo libro di Andrea Baranes, che tratta dell’apocalittico, nel vero senso del termine, problema della speculazione finanziaria globale.

Oggi la speculazione domina la finanza. La finanza controlla l’economia. L’economia determina le scelte politiche e quindi la vita delle persone. Quello che dobbiamo fare è semplicemente ribaltare l’attuale scala di valori e leggere al contrario le frasi precedenti.

Qui il link per chi volesse comprarlo. Diffondetelo e buona lettura.

Se puoi volete ascoltarvi l’audio della conferenza stampa in cui lo stesso Baranes in pochi minuti vi dà un quadro chiaro della situazione, ecco il link

Cap. 1) Cosa sta succedendo?

 Cosa ci raccontano i massmedia ufficiali? che esistono due europe, una efficiente e seria che si comporta come la formica, l’altra fannullone e pigra che si comporta come la cicala. Quest’ultima per riportare i conti in ordine deve stringere la cinghia e accettare pesanti ingerenze dell’UE nella propria politica.

Ci dicono poi che i mercati sono un meccanismo essenzialmente perfetto, e che si autoregolano in base alla semplice legge universale della domanda e dell’offerta, e la politica non deve interferire su questo.

Ci dicono che lo spread misura la “fiducia” dei mercati verso un determinato Paese, ma non ci dicono che il “rating” ovvero il giudizio sulla solvibilità di quel Stato viene dato da Enti, le famose “Agenzie di Rating” che hanno un netto conflitto d’interesse in gioco, dal momento che, indirettamente, “giocano” anch’esse sul mercato che pretendono di “giudicare”.

Infine ci dicono che i Paesi con spread elevato devono accettare gravi piani di austerità per rientrare, e che non ci sono alternative e che “è l’Europa che ce lo chiede”, e dobbiamo farlo per ridare fiducia ai mercati. Vedremo nei prossimi capitoli che è tutto falso.

 

Cap. 2) Alcune piccole Sviste

Sino al 2008 il rapporto debito/Pil nei vari Paesi dell’Unione Europea è rimasto costante e sotto controllo. Di colpo nel 2009 la situazione precipita, forse che i vari Stati hanno iniziato a spendere come matti per Asili nido e ospedali? Ovviamente no, sono state le conseguenze del crack finanziario mondiale,  ma in risposta a tale accadimento la politica non ha saputo fare di meglio che sfornare una serie di “piani di austerità” affermando che erano “l’unica soluzione possibile”, salvo poi essere clamorosamente smentiti dal Fmi (Fondo Monetario internazionale) nel 2013: “l’austerità è il problema, non la soluzione.”. Eppure da parte dei burocrati europei, a inizio 2014, nessun ripensamento, nessuna alternativa, si continua ad applicare la stessa deleteria “soluzione”.

 

Cap. 3) Una diversa spiegazione

Dopo 30 anni nei quali la dottrina economica ripeteva che gli Stati non si dovevano intromettere nella finanza privata, ecco che nel 2008 a seguito della crisi finanziaria (privata) mondiale, vengono varati giganteschi piani di salvataggio pubblico. Vengono immessi direttamente nelle banche private 4.700 miliardi, ed in più, nei soli USA, tra prestiti a tasso agevolatissimo e contributi a fondo perduto vengono impiegati tra i 7 mila e i 29 mila miliardi, la cifra è stimata perchè non ci è dato di conoscerla.

A mero livello di paragone, per ridurre la mortalità infantile c’è bisogno di 80 miliardi, ma non si trovano mai.

Questi finanziamenti alle banche sono costati moltissimo agli Stati, peggiorando i loro conti e innescando un circuito vizioso, ed ora che gli Stati tornano a “batter cassa” alle banche, questo stanno imponendo agli stessi condizioni molto pesanti! La situazione si aggrava per il fatto che, esistendo una moneta unica, ciò impedisce le classiche manovre “svalutative” che in passato aiutavano i Paesi indebitati a recuperare competitività svalutando appunto la loro moneta nazionale.

A monte di tutto il peccato originale è stata la progressiva rimozione e smantellamento delle regole e dei controlli che avevano tenuto a freno la finanza speculativa per mezzo secolo. Le banche sono diventate “too big to fail”, troppo grandi per fallire, e girano 10 volte tanto denaro “virtuale” rispetto a quanto prodotto dall’economia “reale”. Parallelamente negli ultimi 30 anni sì è assistito alla progressiva perdita di capacità di acquisto delle classi medie (necessaria a sostenere la domanda e “far girare” l’economia), a favore di una ristretta elitè di fascia alta e altissima, in particolare le stesse grandi banche dal 2009 in poi hanno visto aumentare i propri guadagni, alla faccia della crisi imperante.

Altro peccato strutturale è stata la “cartolarizzazione” del debito. Fino a pochi anni fa le banche aspettavano pazientemente che il debitore restituisse il prestito, mentre ora sui mutui concessi la banca ci costruisce sopra un’obbligazione e la immette nel mercato, ma questo “mina le basi della vita economica, perchè altera quella relazione economica fondamentale che è il rapporto fra creditore e debitore, rendendolo non più solido ma liquido…” e in pratica ciò ha permesso la moltiplicazione inusitata del volume di obbligazioni (cioè denaro) circolanti.

Infine, non possiamo che constatare amaramente come la lezione non sia servita a nulla, nel senso che nel 2008 i salvataggi alle banche sono arrivati senza condizioni. Nessuna regola o quasi è stata imposta ai responsabili delle crisi, che quindi stanno continuando come prima, peggio di prima. 

____________________

Nelle prossime settimane inserirò, tempo permettendo, i capitoli successivi, mentre i precedenti li trovate qua, e di nuovo ecco il link per chi volesse comprarlo, .

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: