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Indispensabili – Rifiuti Zero – Cap 2) Le iniziative Rifiuti Zero nel mondo (inizio capitolo…)

Posted by giannigirotto su 8 settembre 2014

rifiuti-zero-copertina-200Proseguo con la pubblicazione di un estratto di un libro che aggiungo alla mia sezione “Indispensabili“.  Il titolo è naturalmente esplicativo, e al suo interno viene spiegato come attuare concretamente i 10 passi per giungere ad una società appunto “a rifiuti zero”. Non è un caso che mi accingo a condividere con voi questa tematica, in quanto proprio pochi giorni fa il Governo, tramite il decreto legge c.d. “Sblocca Italia” vuole incentivare pesantemente l’incenerimento degli dei rifiuti, una pratica ambientalmente molto pericolosa, ed energeticamente pessima, visto che da un corretto riciclaggio e compostaggio si ricava molta ma molta più energia (per esempio 26 volte se si parla di PET) e si produce molto ma molto meno gas dannosi come la CO2 e altro (46 volte meno). Spero pertanto che non soltanto leggiate l’estratto e magari vi approfondiate l’argomento, ma sopratutto che “agiate” per evitare politiche assolutamente dannose, che per far guadagnare i pochi soliti “furbetti”, lascino invece un pesante debito economico ed ambientale a tutti noi e alle future generazioni.

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Cap 2) Le iniziative Rifiuti Zero nel mondo (inizio capitolo…)

Trattasi di un capitolo molto molto lungo, per cui pubblicherò l’estratto un po’ alla volta…

 

anzitutto quello che è importante ricordare è che il riciclo è una pratica che riguarda le comunità, non i Paesi. Dobbiamo scoprire cosa ha funzionato ed eventualmente replicarlo…

San Francisco

Nel ’89 viene emanata una legge che prevede l’obiettivo di 50% di differenziata entro il 2000, demandando le giursdizioni locali l’organizzazione… Ciò che rese bene fu che l’azienda che vinse l’appalto per lo svuotamento dei cassonetti e bidoni, possedeva gli impianti per il riciclo ed il compostaggio ma NON la discarica. Così non era incentivata a mandare rifiuti ai suoi concorrenti che possedevano la discarica, ma aveva enormi incentivi per massimizzare il riciclo e compostaggio.

a San Francisco dal 2009 è obbligatorio separare gli scarti in materiali riciclabili, compostabili ed indifferenziati… il riciclo e compostaggio hanno creato migliaia di posti di lavoro.

Altre due ordinanze impongono il recupero degli scarti di demolizione e costruzione e mettono al bando i contenitori di polistirolo per il cibo…

 

Bahrain

Il ministro dell’Ambiente del Bahrein ha annunciato nel 2011, nel corso del “Primo Forum ed esibizione sulla gestione dei rifiuti” che il suo Paese si impegnerà a fondo nel programma “Rifiuti Zero”, proclamandone entusiasticamente principi e vantaggi.

 

Belgio

La maggior parte dei paesi nel Nord Europa ha un enorme problema quando si tratta di sviluppoare la strategia Rifiuti Zero. Molti hanno costruito la loro gestione dei rifiuti attonro all’incenerimento e vi hanno aggiunto la cogenerazione con distribuzione dell’acqua calda così prodotto, quindi per loro è molto difficile chiudere questi impianti. Infatti man mano che la lloro percentuale di riciclaggio aumenta, devono importare rifiuti dall’estero per continuare a far funzionare tali inceneritori.

Le Fiandre hanno a messo a punto un programa eccellente, che coinvolge 6 milioni di abitanti ed è attualmente un modello per il resto del mondo, copiate il loro programma.

Questo programma è supervisionato dall’Agenzia Pubblica dei Rifiuti, che sviluppa e monitora la legislazione regionale, comprese le bonifiche. I Comuni a loro volta trattano i rifiuti solidi municipali e quasi tutti loro si sono raggruppati in Associazioni che gestiscono questi servizi collettivamente.

Uno degli elementi chiave su cui hanno puntato è la progettazione di nuovi prodotti già ecocompatibili, la valutazione sull’efficienza delle PMI, compreso un software che permette di calcolare costi diretti e indiretti associati ai rifiuti, e un database online degli esempi virtuosi cui inspirarsi…

Vi sono sussidi e incentivi, e la legge sulla responsabilità estesa del produttore li obbliga a riprendere i prodotti restituiti dai clienti e a rispettare gli obiettivi per la raccolta e il recupero, compresi gli imballaggi.

Sono stati banditi quasi completamente discariche e inceneritori, scoraggiando con tasse elevate l’uso residuo di tali strumenti.

La raccolta di carta, cartone, vetro e tessuti è gratuita, per il resto i cittadini pagano una tariffa puntuale per la raccolta dei loro rifiuti.

Il compostaggio domestico viene promosso e incentivato, e anche insegnato nelle scuole.

Il governo centrale ha introdotto una serie di leggi guidate dal “Polluster Pay Principle” (chi inquina paga), che comprende tra l’altro una “tassa ambientale” su una serie di prodotti inquinanti.

 

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I prossimi capitoli seguiranno nelle prossime settimane, orientativamente uno ogni due settimane… mentre i precedenti li trovate qui, in ogni caso valutate se acquistare l’originale presso il sito dell’editore…

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