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Indispensabili – I padroni del mondo – Parte 2) Nuove regole per le banche

Posted by giannigirotto su 13 settembre 2014

Proseguo con la pubblicazione degli estratti di un libro che aggiungo alla mia sezione “Indispensabili“.  Il titolo è molto forte ma credo sia purtroppo realistico, in quanto si parla delle grandi, grandissime, immense, inimmaginabilmente potenti banche multinazionali.

E’ un tema, quello della finanza, che ormai tratto da diverso tempo, ovviamente nel mio piccolo essendoci fior fior di Associazioni che lo fanno, per cui ho già pubblicato “La posta in gioco“, Dobbiamo restituire fiducia ai mercati – Falso!, Ho sognato una Banca, Il Risparmio Tradito,  Manuale di Finanza popolare, che trovate sempre nella suddetta sezione “Indispensabili“.

Anche in questo libro si denunciano come la grande finanza, complice una politica nel migliore dei casi distratta, nel peggiore collusa, abbia assunto delle dimensioni e delle modalità di agire estremamente pericolose e dannose per la stragrande maggioranza di tutti noi.

Naturalmente la finanza non opera necessariamente solo nel ristretto circolo bancario, ma si estende con migliaia di società industriali, commerciali, agricole, che sono per l’appunto gestite e/o di proprietà dal mondo finanziario, il tutto in un crescente regime di oligopolio che vede i grandi diventare sempre più grandi e potenti, e i piccolo soccombere fatalmente.

Da questa cruda analisi discende poi la necessità di trovare delle soluzioni, e l’autore propone la sua. Buona lettura.

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2) Nuove regole per le banche

Esiste una specie di banca centrale delle banche centrali, si chiama Banca dei Regolamenti internazionali e ha sede a Basilea. Da qui il nome dei regolamenti emanati (Basilea1, poi 2, poi 3 che è quello in vigore attualmente). Basilea 3 ha individuato le 29 banche globali più grandi (l’unica italiana è Unicredit) accertando che sono tutte largamente sottocapitalizzate, ed avrebbero bisogno di mezzi pari a tre volte gli utili annui cumulati, altrimento non sarebbero in grado a reggere ad altre crisi finanziarie.

La FED (la banca centrale USA) ha dichiarato che le loro 18 più grandi banche sono in grado, pur con pesanti perdite, di sopportare una eventuale altra crisi finanziaria, peccato che la FED è in pratica gestita dalle stesse banche che va a giudicare, per cui c’è poco da credergli.

E in Italia? Secondo un rapporto di Reuters del maggio 2013, la crisi economica causata dalle misure di austerity imposte dalla troika Fmi/Bce/Commissione, e gli stress bancari imposti da Basilea3 potrebbero mettere nei guai la banche italiane di medie dimensioni, che rischiano di trovarsi a corto di capitale per molti miliardi di euro.

Contemporaneamente le “sofferenze” bancarie sono arrivate a 135Mld, con un gravissimo +22% rispetto al 2012. Siccome le banche italiane hanno comunque molti titoli “tossici”, anche da noi qualcuno ipotizza la costituzione di una “bad bank” che raccolga tutti questi crediti deteriorati. Ma la politica al momento non risponde.

Negli Usa ora si pensa a come limitare lo strapotere, anche politico (grazie a finanziamenti molto generosi delle banche verso i politici) delle grandi banche. Un primo meccanismo è tornare alla separazione tra banche d’investimento e banche commerciali.

Tornando in Italia, da notare come il fondo interbancario di tutela dei depositi esista si, ma non detiene fisicamente le “riserve” a tutela, ma è solo un impegno a cui le banche si sono sottoposte reciprocamente per coprire le perdite dei correntisti di un eventuale banca fallita.

L’ultimo paragrafo conferma che, stante la quantità di titoli detenuti reciprocamente tra banche europee e USA, nel caso di fallimento di una di queste, l’effetto domino potrebbe estendersi anche all’altro lato dell’oceano…

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I prossimi capitoli seguiranno nelle prossime settimane, orientativamente uno ogni due settimane, mentre i precedenti li trovate qui…, in ogni caso valutate se acquistare l’originale presso il sito dell’editore…

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