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Indispensabili – I padroni del mondo – Parte 3) Aziende alla sbarra

Posted by giannigirotto su 27 settembre 2014

Proseguo con la pubblicazione degli estratti di un libro che aggiungo alla mia sezione “Indispensabili“.  Il titolo è molto forte ma credo sia purtroppo realistico, in quanto si parla delle grandi, grandissime, immense, inimmaginabilmente potenti banche multinazionali. E’ un tema, quello della finanza, che ormai tratto da diverso tempo, ovviamente nel mio piccolo essendoci fior fior di Associazioni che lo fanno, per cui ho già pubblicato “La posta in gioco“, Dobbiamo restituire fiducia ai mercati – Falso!, Ho sognato una Banca, Il Risparmio Tradito,  Manuale di Finanza popolare, che trovate sempre nella suddetta sezione “Indispensabili“. Anche in questo libro si denunciano come la grande finanza, complice una politica nel migliore dei casi distratta, nel peggiore collusa, abbia assunto delle dimensioni e delle modalità di agire estremamente pericolose e dannose per la stragrande maggioranza di tutti noi. Naturalmente la finanza non opera necessariamente solo nel ristretto circolo bancario, ma si estende con migliaia di società industriali, commerciali, agricole, che sono per l’appunto gestite e/o di proprietà dal mondo finanziario, il tutto in un crescente regime di oligopolio che vede i grandi diventare sempre più grandi e potenti, e i piccolo soccombere fatalmente. Da questa cruda analisi discende poi la necessità di trovare delle soluzioni, e l’autore propone la sua. Buona lettura.

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3) Aziende alla sbarra

Circa vent’anni fa l’amministrazione pubblica USA fece causa, vincendo, contro le multinazionali del tabacco, che avevano guadagnato cifre immense mentendo ai consumatori sulla tossicità delle sigarette.

Oggi servirebbe la stessa cosa contro le banche.

Ma queste sono non solo troppo grandi per essere lasciate fallire, ma anche per essere condannate troppo gravemente, perchè appunto questo rischierebbe di farle fallire e destabilizzare l’economia globale. C‘è da dire che vi sono state pesanti multe, in particolare per Bank of America che ha patteggiato in tutto 49,4 miliardi di dollari dal 2012 ad oggi , mentre al secondo posto c’è JP Morgan, con 13 miliardi di dollari. Ma tali patteggiamenti indicano solo quanto hanno in realtà guadagnato tali banche, se hanno accettato il patteggiamento pur di non andare in causa…

 

Uno Studio Legale USA ha fatto causa tramite class-action (azione collettiva ndr) per 43mila miliardi contro le banche, che assieme ai c.d. Paradisi fiscali hanno dilapidato i fondi ricevuti in loro salvataggio.

Sinora in carcere sono si finiti diversi “pesci piccoli” che hanno truffato miliardi di dollari, ma nessun vero grande protagonista.

La grande truffa del Libor: Ogni mattina, per quasi vent’anni, sedici tra le più grandi banche del mondo hanno compiuto, sistematicamente, un reato. Banche truffatrici. E impunite, per un lunghissimo periodo di tempo, fino al maggio del 2012, quando lo scandalo è scoppiato. Banche che hanno truccatoi numeri, presentando al comitato del Libor (London Interbank Offered Rate) una griglia dei tassi d’interesse “taroccata” a loro vantaggio attraverso un accordo collettivo interbancario. Avrebbero dovuto fornire un servizio oggettivo, invece hanno violato la legge e la fiducia dei cittadini facendo routare tutta la loro attività attorno a un tasso manomesso. Tanto da far dichiarare a Larry Breuer, viceprocuratore generale USA “E’ una truffa di dimensioni epiche”.

La truffa è stata ammessa da Barclays e Ubs, e il volume di denaro coinvolto consiste nell’inimmaginabile cifra di 350mila miliardi. Durante la Grande Crisi del 2008, il cartello del Libor truccava i tassi mantenendoli molto più bassi di quel che avrebbero dovuto essere per non dare l’impressione di una crisi di liquidità e solvibilità. Negli anni successivi invece, cospirava per spostare al rialzo o al ribasso i tassi a seconda di singole transazioni “di peso” per trarne il massimo guadagno. Tre banche hanno pagato risarcimenti per un paio di miliardi complessivamente, e l’A.D. Di Barclays è stato costretto alle dimissioni in seguito allo scandalo. Questo scandalo è poco veicolato dai media, scandalo nello scandalo, e conferma come il sistema è marcio, la connivenza tra banchieri e politici è così forte da garantire una sufficiente immunità per chi sta al potere. Un’impunità che deve finire.

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I prossimi capitoli seguiranno nelle prossime settimane, orientativamente uno ogni due settimane, mentre i precedenti li trovate qui…, in ogni caso valutate se acquistare l’originale presso il sito dell’editore…

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