Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili – Rete padrona – 3)… (continua) Google – Amazon

Posted by giannigirotto su 29 ottobre 2014

Rete PadronaProseguo la lettura di questo libro che aggiungo alla mia sezione “Indispensabili“.  Il titolo fa riferimento alla “rete delle reti”, cioè Internet, che già così tanto ha cambiato il nostro modo di vivere e probabilmente ancora di tanto la cambierà. Ci ha portato indubbi vantaggi in termini di possibilità e velocità di comunicazione e condivisione di dati (motivo per cui era sorta) ma a tutto questo c’è un grosso prezzo da pagare, sia in termini di qualità di vita (alzi la mani chi di voi riesce a stare un w.e. senza la compulsione di controllare email, messaggini, tags ecc. ecc.) e in termini di nuovi attori commerciali mondiali che ora condizionano pesantemente le nostre vite, e lottano per mantenere determinati oligopoli di fatto. Che dire poi delle registrazioni di ogni nostra attività e spostamenti, molte delle quali avvengono a nostra insaputa per essere usate a fini commerciali? Ecco quindi un veloce riassunto della situazione, come sempre conoscere un problema è il primo passo per risolverlo.

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Cap 3) I nuovi padroni dell’universo

3) Google: Google festeggia i 15 anni. Sta sviluppando il suo algoritmo di ricerca in modo capisca domande poste in maniera sempre più complessa e posta in linguaggio umano. Sta investendo in parecchi progetti innovativi in quanto ha una solidità tale da permettersi anche numerosi fallimenti. E sta lavorando con le autorità per gestire molto meglio di come fatto sinora la privacy degli utenti. Inoltre ha già implementato la possibilità di gestire il nostro account gmail “post mortem” stante  l’enorme quantità di dati anche utili che vi immettiamo, dando modo a parenti e/o amici di poterli utilizzare.

4) Amazon: La strategia di Amazon è stata semplice e simile a quella di altri grandi multinazionali: entrare nel mercato con prezzi sottocosto per far chiudere i concorrenti, dopodichè rialzare i prezzi. Amazon era partita coi libri, ma ora vende di tutto dai, pannolini alle armi da fuoco, e per farlo efficacemente ha un’organizzazione del lavoro spietata e rigidissima, e nessuno sa come sia strutturata o il numero dei suoi dipendenti che però sono in gran parte part time e stagionali spesso sottopagati . Come le altre nuove protagoniste dell’economia mondiale sfrutta al massimo tutte le possibilità di eludere il fisco, con grande successo. L’ultimo suo passo per battere la concorrenza (e renderci sempre più “drogati” dalla smania di shopping) è stato quello di firmare un accordo con le poste statali americane per la consegna degli ordini anche di domenica, cosa che nessun altro operatore offre.

5) Facebook: Facebook compie 10 anni, durante i quali ha raggiunto 1,2 miliardi di utenti. Nato senza, ora trae cospicui profitti dalla pubblicità. Il fattore innovativo consiste nel fatto che mentre con le email dovevi selezionare i destinatari e quindi reperire senpre più indirizzi se volevi che il tuo messaggio venisse letto, con fb la tua bacheca è aperta al mondo intero, potenzialmente leggibile da tutti, coms un sito www. Ma un sito www non è alla portata di tutti, mentre aprire un account fb sì.
E poiché il mondo delle comunicazioni si sposta sempre più sui cellulari e le messaggistiche gratuite, fb ha acquistato per una cifra spropositata whatsapp con i suoi 450 milioni di utenti. Vedremo se il gioco ne sarà valsa la pena (telegram infatti si prospetta come serio concorrente,  ndr)

6) Bill Gates – la “conversione”: Bill Gates (Il padrone di Microsoft) ha donato in beneficenza 28 miliardi di dollari negli ultimi 13 anni. Si è schierato con Obama per un aumento delle tasse sui ricchi. Ha capito perfettamente il concetto di circolo vizioso nel quale sono instrappolati diversi paesi poveri ed è il primo a dire che si possono invertire come hanno già fatto effettivamente molti paesi. Aiutare quindi i Paesi che si trovano in questo circolo vizioso è la migliore risposta ai flussi migratori.
Ha deciso inoltre di lasciare il grosso della sua eredità alla Fondazione fondata con sua moglie invece che ai propri figli. Complimenti Bill.

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I prossimi capitoli, tempo permettendo, seguiranno nelle prossime settimane, orientativamente uno ogni due settimane, mentre i precedenti li trovate qua...

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