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Indispensabili – I padroni del mondo – Cap. 4) POSITIVE MONEY – LA SOLUZIONE

Posted by giannigirotto su 24 novembre 2014

Proseguo con la pubblicazione degli estratti di un libro che aggiungo alla mia sezione “Indispensabili“.  Il titolo è molto forte ma credo sia purtroppo realistico, in quanto si parla delle grandi, grandissime, immense, inimmaginabilmente potenti banche multinazionali. E’ un tema, quello della finanza, che ormai tratto da diverso tempo, ovviamente nel mio piccolo essendoci fior fior di Associazioni che lo fanno, per cui ho già pubblicato “Caccia al Tesoro“, Dobbiamo restituire fiducia ai mercati – Falso!, Ho sognato una Banca, Il Risparmio Tradito,  Manuale di Finanza popolare, che trovate sempre nella suddetta sezione “Indispensabili“. Anche in questo libro si denunciano come la grande finanza, complice una politica nel migliore dei casi distratta, nel peggiore collusa, abbia assunto delle dimensioni e delle modalità di agire estremamente pericolose e dannose per la stragrande maggioranza di tutti noi. Naturalmente la finanza non opera necessariamente solo nel ristretto circolo bancario, ma si estende con migliaia di società industriali, commerciali, agricole, che sono per l’appunto gestite e/o di proprietà dal mondo finanziario, il tutto in un crescente regime di oligopolio che vede i grandi diventare sempre più grandi e potenti, e i piccolo soccombere fatalmente. Da questa cruda analisi discende poi la necessità di trovare delle soluzioni, e l’autore propone la sua. Buona lettura.

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Cap. 4) POSITIVE MONEY – LA SOLUZIONE

Il sistema bancario attuale ha due peculiarità, la moneta non è più legata ad un bene di scambio come era l’oro sino a qualche decennio fa, e la creazione della moneta non è più in mano agli Stati, ma alle banche private. Inoltre, paradosso dei paradossi, in pratica la moneta viene generata nel momento in cui si crea un debito, per cui dipendiamo letteralmente dai debiti per avere moneta circolante. Inoltre le banche oggi sono totalmente l’opposto di quello che dovrebbero essere, nel senso che sono procicliche anziche anticicliche, cioè prestano molto denaro quando le cose vanno bene, e poco quando vanno male, e quindi entrano a pieno titolo tra le cause delle cicliche crisi depressive che seguono altrettanti cicli di sviluppo esagerato. Chiudiamo la serie di difetti con il fatto che le banche sono estremamente ingorde e bramose di profitti a brevissimo termine, quindi come abbiamo visto nei capitoli precedenti anziché operare nel mercato reale operano in quello virtuale.

Positive money vuole togliere alle banche il privilegio di creare denaro, rendendole quindi uguali a qualsiasi altra azienda e penalmente perseguibili. Questi sono i sei principi del progetto, la cui versione integrale potete leggere su www.positivemoney.org

1) Le banche private non possono più creare moneta: il denaro che usiamo per le transazioni proviene essenzialmente dai depositi che le banche creano concedendo prestiti.
Questi depositi – le cifre che compaiono sul nostro estratto conto – sono voci contabili in entrata e in uscita, dalla banca al cliente. Il fatto che essi vengano generati attraverso la procedura contabile usata per concedere prestiti comporta che la maggior parte del denaro che circola nell’economìa (il 97%) sia creato dalle banche.
La riforma propone di convertire i depositi iscritti nei bilanci degli istituti creditizi in un conto presso le banche centrali (Federal Reserve, Banca centrale europea e Bank of England), trasformandoli da passività degli istituti di credito nei confronti dei clienti in un equivalente elettronico di liquidita. Invece di avere una promessa di pagamento da parte della banca, avremo denaro elettronico detenuto presso la banca centrale. Non potendo più creare depositi utilizzabili come denaro, le banche perderebbero il potere di generare moneta.

2. Solo un organismo affidabile e trasparente può creare denaro: La proposta prevede che l’incarico di creare nuova moneta per far funzionare l’economia venga ogni anno demandato alle banche centrali. La quantità verrebbe stabilita da un apposito comitato, il Money Creation Committee (Mcc), indipendente
e libero da ogni tipo di controllo politico. In altre parole non saranno più i governi a definirla; si eviteranno così confltti di interesse e si porrà fine all’abuso derivante dal potere di creare moneta per fini politici.

3. Il denaro verrebbe creato quando l’inflazione è bassa e stabile: l’Mcc crea denaro in base ai limiti stabiliti dal govemo per i tassi di inflazione. Nel momento in cui questi vengono superati, il comitato abbassa i quantitativi di moneta generata o blocca totalmente l’immissione de nuovo denaro.

4. Il nuovo denaro entra nell’ecomomia senza essere vincolato a un debito corrispondente:
Presa la decisione di incrementare l’offerta di denaro, si autorizza la banca centrale a creare nuova moneta, ampliando il budget a disposizione del governo. Sono fondi che non vanno resi c sono quindi liberi da debito. Vengono sommati alle entrate fiscali c spesi in base al programma c alle priorità del governo.

5. Il nuovo denaro finanzia l’economia reale, non i mercati finanziari
La nuova moneta viene utilizzata per incrementare la spesa pubblica, far scendere il debito dello Stato, ridurre le tasse, distribuire un dividendo ai cittadini. Il mix tra le varie opzioni viene deciso dal governo.

6. Le banche permettono ai singoli di controllare come viene investito il loro denaro
Se un cittadino vuole investire i propri soldi (ovvero prestarli a qualcuno), potrà decidere, a grandi linee, come farlo. Per esempio potrebbe stabilire che vuole finanziare le PMI, le fonti di energia rinnovabile, i mutui ecc. Così facendo si democratizza la finanza e le decisioni delle banche riflettono le priorità dei loro clienti, e quindi delle società nel suo insieme. (questo già viene fatto da Banca Etica, ndr)

Quindi le banche centrali verrebbero totalmente ri-valorizzate nella loro funzione, e si realizzerebbe la separazione tanto auspicata tra banche d’affari e banche commerciali, o meglio, sarebbe il cliente a decidere se il proprio denaro deve venir gestito su un conto a zero rischio (e interesse) o ad un certo rischio (e interesse).

Altro aspetto essenziale di questa “riforma” è che ogniqualvolta si crea un nuovo debito, non vi sarebbe assolutamente la creazione di nuovo denaro, come avviene oggi, ma solo un trasferimento tra chi presta e chi riceve (dovrebbe essere normale, no? ndr). Il nuovo denaro verrebbe creato solo dalla banca centrale, nella quantità decisa dal Governo, periodicamente.

A tal uopo la proposta di “Positive Money” è quella di sostituire l’attuale MPC – Monetary Policy Committee con un MCC – Money Creation Committee, che decide periodicamente quanto denaro iniettare nell’economia.

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I prossimi capitoli seguiranno nelle prossime settimane, orientativamente uno ogni due settimane, mentre i precedenti li trovate qui…, in ogni caso valutate se acquistare l’originale presso il sito dell’editore…

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