Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili – Rete padrona – 3)… (continua) La fabbrica delle idee

Posted by giannigirotto su 21 dicembre 2014

Rete PadronaProseguo la lettura di questo libro che aggiungo alla mia sezione “Indispensabili“.  Il titolo fa riferimento alla “rete delle reti”, cioè Internet, che già così tanto ha cambiato il nostro modo di vivere e probabilmente ancora di tanto la cambierà. Ci ha portato indubbi vantaggi in termini di possibilità e velocità di comunicazione e condivisione di dati (motivo per cui era sorta) ma a tutto questo c’è un grosso prezzo da pagare, sia in termini di qualità di vita (alzi la mani chi di voi riesce a stare un w.e. senza la compulsione di controllare email, messaggini, tags ecc. ecc.) e in termini di nuovi attori commerciali mondiali che ora condizionano pesantemente le nostre vite, e lottano per mantenere determinati oligopoli di fatto. Che dire poi delle registrazioni di ogni nostra attività e spostamenti, molte delle quali avvengono a nostra insaputa per essere usate a fini commerciali? Ecco quindi un veloce riassunto della situazione, come sempre conoscere un problema è il primo passo per risolverlo.

_____________________

Cap 3) La fabbrica delle idee

Per sfornare invenzioni a getto continuo bisogna riunire fisicamente persone con talenti in diversi settori, con conoscenze e mentalità diverse, teorici e “pratici”, in modo si possano contagiare positivamente a vicenda. Questo ruolo è stato svolto per decenni, negli USA, dai laboratori della Bell Technologies. Un’altra lezione dei Bell Labs riguarda il modello di capitalismo. AT&T (la casa madre, ndr) godette per molti decenni della concessione del monopolio del servizio telefonico da parte dello Stato. E poiché questo privilegio le era accordato dalla discrezionalità appunto dello Stato, era parte di un patto implicito: AT&T doveva “restituire” alla collettività dei benefici. Le invenzioni dei Bell Labs dovevano essere a disposizione di altri, le applicazioni dovevano essere aperte su licenza. I progressi scientifici dei Bell Labs erano considerati “di interesse pubblico” e così li amministrava la sua proprietaria teorica. Senza quest’idea dell’interesse pubblico l’America non avrebbe avuto un capitalismo capace di dare vita alla rivoluzione elettronica poi a quella informatica e digitale. Oggi, non solo è difficile scorgere all’orizzonte” una singola nazione in grado di replicare questa
formula con lo stesso successo degli Stati Uniti ma persino la Silicon Valley sembra aver imboccato una strada molto più “proprietaria” rispetto al vecchio e deprecato monopolista AT&T.

_________________
I prossimi capitoli, tempo permettendo, seguiranno nelle prossime settimane, orientativamente uno ogni due settimane, mentre i precedenti li trovate qua...

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: