Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili – State of the World 2013 – Cap. 2) Rispettare i confini planetari

Posted by giannigirotto su 14 febbraio 2015

sow_2013_cop_itaIl Worldwatch Institute è stato fondato nel 1974 ed è considerato il più autorevole centro di studi interdisciplinari sui trend ambientali del nostro pianeta. Sono 30 anni che emana i suoi rapporti annuali, io personalmente lessi il primo nel 1988.
Affronto ora la lettura della edizione 2013 del rapporto, che è incentrata sul minimo comun denominatore della “sostenibilità“, che in questo rapporto viene analizzata nelle sue molteplici sfaccettature, ma sempre in maniera estremamente analitica e rigorosa.
Lo aggiungo a pieno merito tra i miei Indispensabili e cercherò di condividere con voi per ogni capitolo le parti essenziali.

_____________________

 Cap. 2) Rispettare i confini planetari e riconettersi con il pianeta

La scoperta dei combustibili fossili è stata uno dei motori centrali del cambiamento, che ha portato la popolazione a spostarsi dalle campagne alle città, città nelle quali vive oggi più del 50% della popolazione mondiale. Ma il suo uso ha portato all’effetto serra, che già conseguenze assolutamente pratiche sta partando, come ad esempio gli incendi del 2010 in Russia, alimentati dalle temperature record e dalla siccità estiva, che hanno distrutto gran parte del raccolto di grano in Russia, portando al blocco delle esportazioni, che hanno contribuito all’aumento del prezzo degli alimenti, una delle probabili cause scatenanti della Primavera Araba.
Per misurare e monitorare i margini della sostenibilità sono stati identificati nove fattori oggettivi, tre dei quali potrebbero essere già stati superati:
– concentrazione CO2 in atmosfera
– tasso perdità biodiversità
– ciclo dell’azoto
– ciclo del fosforo
– deplezione azoto stratosferico
– acidificazione oceani
– consumo acqua dolce
– carico di aerosol atmosferico
– inquinamento chimico

Il primo fattore l’abbiamo già superato, per il secondo si stima che noi umani abbiamo accelerato il tasso di estinzione di 100-1000 volte. Anche i cicli di azoto e fosforo sono stati pesantemente alterati. Abbiamo anche superato il limite raccomandato per l’eutrofizzzazione delle acque dolci. Per i centrali saimo ancora nei limiti, mentre per gli ultimi due molto semplicemente non sappiamo quali siano i loro comportamenti e le soglie da rispettare.

_____________________

I prossimi capitoli, tempo permettendo, seguiranno nelle prossime settimane, orientativamente uno ogni due settimane, mentre per i precedenti li trovate qua.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: