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Indispensabili – La Democrazia Energetica in Europa – 10) PARCO SOLARE E DISARMO

Posted by giannigirotto su 26 aprile 2015

Energy-democracy-in-EuropeAggiungo alla mia sezione Indispensabili questo libro che si va ad aggiungere agli altri che si occupano di energia: infatti ho già pubblicato gli estratti di “Energia oggi e domani“, Petrolio e Politica, Rinnovabili: se non ora quandoTrivelle d’Italia oltre che tutta una lunga serie di documenti che si trovano in una cartella condivisa denominata “Energia“. Cos’è la democrazia energetica secondo gli autori? significa che ognuno deve avere accesso garantito all’energia di cui ha bisogno; un’energia prodotta senza inquinare l’ambiente o recare danno alle persone. Ciò ha come conseguenza lasciare sotto terra le fonti fossili e che i mezzi di produzione devono essere socializzati e resi democratici attraverso la partecipazione e le decisioni della popolazione. Ma anche l’approccio verso il consumo energetico va completamente ripensato e gestito direttamente dagli stessi utenti finali, in una logica non di massimizzazione del profitto, ma di mero soddisfacimento del proprio fabbisogno. Aspetto chiave è dunque definire chi detiene la proprietà della produzione energetica, proprio in una fase storica in cui il potere delle multinazionale dell’energia fossile e nucleare tenta i suoi colpi di coda e in cui anche molti fornitori locali di energia sono stati privatizzati spesso contro il volere della cittadinanza. Come si vede dal titolo e dalla copertina, in realtà questo libro è in Inglese, quindi ringrazio Eleonora Albini, Dario Tamburrano (Europarlamentare M5S) e Giusy Campo per le traduzioni.

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10. LIEBEROSER HEIDE: IL PIÙ GRANDE PARCO SOLARE D’EUROPA FINANZIA IL DISARMO

La pre-esistente Repubblica Democratica Tedesca, utilizzava gran parte del paese come campo di addestramento militare. Molto similmente agli alleati occidentali, l’Armata Rossa non si preoccupava troppo della protezione dell’ambiente. Ancora peggio, dopo la caduta del muro gran parte di quelle aree furono abbandonate a se stesse. In molte località, come Lieberoser Heide in Brandeburgo, le terre incolte e le foreste sono quindi disseminate di ordigni e munizioni inesplose. La pulizia di queste aree è estremamente costosa ma necessaria, poiché altrimenti le foreste non sarebbero praticabili da escursionisti, dai pastori o guardacaccia e i rifiuti tossici e le armi sotterrate potrebbero contaminare le falde acquifere. Gran parte del Lieberoser Heide appartiene al Brandeburgo ed è gestito dal corpo locale della guardia forestale. L’agenzia sviluppò un’idea per finanziare la pulizia della foresta dalle munizioni basata su un progetto energetico solare, che si prestava ad essere un modello anche per le altre zone, in precedenza occupate da campi di addestramento militare. Vi era un vasto campo che era particolarmente contaminato. Fu dato in affitto ad un grande investitore istituzionale, che impiantò un parco solare – al tempo il più grande d’Europa – su un’area di 114 ettari in mezzo alla foresta. Gli introiti del leasing (8,3 milioni di Euro) furono impiegati per la decontaminazione e la pulizia del terreno e l’area restante della foresta dalle munizioni. Nel 2013, metà della foresta era stata riaperta al pubblico. Il successo di questo modello portò all’installazione di un altro grande parco solare da 61 ettari. Quando l’intera area sarà stata ripulita, il Brandeburgo continuerà a ricevere i pagamenti del leasing. Sia la pulizia dell’area che la costruzione dei parchi solari richiedono molto lavoro, il che significa che, per almeno altri tre anni, si genererà occupazione per 200 persone. Ciò ha creato uno stimolo all’economia locale. Il progetto avrebbe potuto essere anche più consistente se i fondi pensione del Brandeburgo avessero potuto partecipare al finanziamento dei parchi solari, ma questo processo fu bloccato dal governo dello stato del Brandeburgo. Tuttavia l’esempio di Lieberoser Heide dimostra come il settore pubblico possa diventare economicamente attivo a livello locale nei progetti di energia rinnovabile.

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I prossimi capitoli, tempo permettendo, seguiranno nelle prossime settimane, orientativamente uno ogni due settimane, i precedenti li trovate qui

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