Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Ecco come risolvere il problema dei migranti!

Posted by giannigirotto su 14 giugno 2015

barconi speranza

Sono ormai più di due anni che siedo in Parlamento e mi occupo quasi esclusivamente di politica, e ora mi permetto di dire la mia opinione sul problema degli immigrati.

Semplicemente, la politica è impotente, e forse, contraria, a risolvere il problema degli immigrati.

Impotente, perchè il problema si è generato nel corso dei decenni, le cause quindi si sarebbero già potute rimuovere ampiamente se ci fosse stata volontà e potere politico. Queste due condizioni non ci sono evidentemente mai state, e non si possono creare oggi per magia.

Quando dico che il problema si è generato per decenni faccio riferimento al fatto che il cosidetto “neo-colonialismo” opera appunto da decenni, sfruttando ignobilmente i territori, in questo caso africani, e non solo, per depredare petrolio, gas, carbone, rame, ferro, coltan ecc. ecc.

E quale sistema migliore per operare se non quello di sobillare e incentivare il disordine, il despotismo, la guerra civile, armare i capibanda locali, manipolare l’informazione, corrompere i politici ecc. ecc., insomma praticare la sempre efficace strategia del “divide et impera“?

Come sempre quindi chiedere alla politica di risolvere un problema che essa stessa ha contribuito in maniera determinante a generare, è come minimo ignoranza, come massimo masochismo.

Un sistema decisamente più efficace invece è lavorare appunto sulle cause del problema, e come detto una è rappresentata dal fatto che in molti dei Paesi sede di emigrazione vigono dei regimi altamente dispotici, che continuano a operare senza che la politica internazionale intervenga, quantomento efficacemente.

Beh si può fare molto più di quello che generalmente si crede firmando gli appelli di Amnesty International, e vi spiego rapidamente perchè: perchè la politica locale si permette di continuare le sue malefatte contando sul silenzio della politica internazionale e sul fatto che tali malefatte rimangano “nell’ombra”, sconosciute ai più. Vedete le singole persone che compongono i regimi dispotici, prese singolarmente sono dei vigliacchi, degli ominicchi, e nel momento in cui il “bubbone” diviene di dominio pubblico, si affrettano a “mollare l’osso” dello scandalo pur di non apparire colpevoli.

Questo non lo dico per presunzione personale, ma per i decenni di esperienza che Amnesty International ha nel operare con la semplice modalità delle denunce pubbliche relative ai casi di mancato rispetto dei basilari diritti umani. Insomma molto più spesso di quanto si creda, è “sufficente” che arrivino centinaia, migliaia di lettere di denuncia da parte di cittadini sparsi per tutto il mondo, che un prigioniero politico viene liberato, o quantomeno la sua detenzione ritorni “umana”, e più in generale venga ripristinata la giustizia.

Ripristinando la giustizia sociale, si migliora in modo esponenziale la situazione generale economico/sociale appunto, e gli abitanti di quel Paese hanno molti meno motivi per fuggire.

Questo è un modo efficace per combattere il fenomeno dell’emigrazione da fuga!

Invito pertanto tutti a visitare il sito di Amnesty International e spendere qualche minuto al mese per semplicemente firmare gli appelli.

E’ gratis, non dovete per forza né associarvi né fare offerte, che sono sempre assolutamente facoltative. E non abbiate paura nel scrivere (basta una volta sola, poi i dati vengono memorizzati) i vostri dati come nome cognome e indirizzo, io lo faccio da più di trent’anni, e questo vale per milioni di altri soci Amnesty in giro per il mondo, e non ho mai subito nessun tipo di ritorsione…🙂

Se avete piacere, sotto il video di una Conferenza stampa che ho voluto ospitare a Palazzo Madama, sulla pena di morte, in cui nei primi minuti spiego un po’ meglio i concetti brevemente sù esposti. E se poi volete fare qualcosa in più per cambiare definitivamente in meglio la situazione, valutate il “consumo critico“.

Ulteriori soluzioni e considerazioni li trovate sugli altri miei post sull’argomento.

7 Risposte to “Ecco come risolvere il problema dei migranti!”

  1. […] a 08:51 and is filed under Uncategorized. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 […]

    • Stefano said

      Firmerò…anche se penso che la “poitica” delle firme sia utile soprattutto alla propria coscienza.
      Per l’immigrazione lessi tempo fa una proposta organica e ben pensata da parte del Prof. Boeri (che ora è presidente INPS) in un suo libro “Riforme a costo zero” : regolamentare alla fonte l’immigrazione, una gestione organizzata e strutturata attraverso le rappresentanze UE nei paesi di origine degli immigrati (che ricorda, in maniera più “moderna”, quella dell’esodo di inizio secolo per gli USA), creazione di un conto per ogni immigrato, trasporto organizzato e controllato,e varie altre.
      Potrà non essere perfetto ma mi sembra per l’Europa un modo di gestire civile e dignitoso, consono alla nostra civilità, di un fenomeno che è tipico della natura umana. Suggerisco di leggerlo.
      Vedi anche http://giacomosalerno.com/2014/01/07/nuove-regole-per-gli-immigrati-tito-boeri/

      • Concordo con Stefano (e in parte anche con Enzo). Bisogna creare sedi, rappresentanze, chiamiamole come vogliamo, nei paesi di provenienza degli immigrati, per poter gestire i flussi. Sia per i richiedenti asilo che per gli emigrati”economici”. Con quello che questi sfortunati pagano a scafisti e trafficanti per arrivare in Europa, si potrebbero creare un sacco di strutture di supporto.Se l’Europa continua a chiudersi, sarà una tragedia per tutti (i protezionismi portano alle GUERRE!).

    • Gianluigi Salvador said

      Caro Gianni,
      penso che le petizioni di Amnesty siano utili ma solo un supporto ad una politica nazionale ed internazionale che si interessa a calmare il land grabbing e le ingiustizie nei vari paesi africani. Occorrono i politici giusti, quelli dell’arte del possibile e non quelli dell’arte dell’accumulare per sè coi privilegi.
      Io penso che una strategia possibile sia quella che è riportata nel libretto Decrescita e migrazioni, di Maurizio Pallante, 2009, Ed. Per la decrescita Felice. Una impostazione culturale sui limiti delle risorse e sui saperi antichi africani (che dovremmo mutuare in gran parte anche noi) che però deve essere fatta propria dai politici che ci governano.
      Ricordo che Pallante era in staff a Grillo ancora prima che nascesse il M5S.
      Avanti tutta con: politica, stili di vita, tecnologie appropriate, ma soprattutto cultura alternativa per un nuovo rinascimento.
      Gianluigi Salvador

  2. Giorgio Coati said

    Onorevole Gianni Girotto sono contento che mi da la possibilità di esprimermi sul dramma Immigrati, Concordo appieno sul fatto che gli immigrati fuggono dalle loro malepatrie dalla mala giustizia dall’opressiane, dalla tirannia dalla guerra.
    Ma guardiamo il caso Onorevole, ormai è evidente che fuggono anche dall’Italia nella quale esseri spregiudicati li vede solo per fare guadagni che risultano possibili a causa di componenti governativi e istituzionali e politici assassini e criminali per gli stessi cittadini italiani. Non sono parole iperboliche, ma oggettive, ci sono stati e continuano anche qui da noi suicidi tra gli imprenditori e tra i derubati definiti impropriamente esodati a conferma che anche la nostra patria è sempre più preda dalla non giustizia costituzionale. La nostra Costituzione è stuprata pugnalata, seviziata e sempre più lasciata agonizzante in un’angolo buio dai mass media compiacenti. Il comitato derubati insieme ed associazioni di macchinisti , di pensionati, tutti derubati domani 16 giugno 2015 é a Roma a manifestare anche con la mia modesta ma convinta presenza non per nuovi diritti, ma per la GIUSTIZIA e LEGALITA violate da componenti assassini e criminali che sempre più inquinano il potere che ci vorrà a breve togliere anche le nostre case, la nostra vita, la nostra dignità che però difenderemo, che difenderemo contro questi nuovi barbari con il M5S. tigior@yahoo.it 3332138367

  3. Egregio Cittadino portavoce Girotto,
    anche io, nel mio piccolo, vado dicendo e scrivendo, da tempo, che la causa principale delle emigrazioni di massa da Africa e Asia deriva da 500 di colonialismo (da quando Cristoforo Colombo ha “scoperto” l’America).
    Ora lo sta dicendo anche Papa Francesco, ma bisogna gridarlo forte!
    Questi esseri umani scappano da guerre e miseria GENERATE da noi, dai managers delle multinazionali USA, cinesi ed europee che rapinano le risorse dal sud del mondo.

  4. Battistella Enzo
    San Bonifacio il 16/06/2015
    OGGETTO:
    Proposta di realizzazione di distretti x aree geografiche extracomunitarie, per la formazione di lavoratori specializzati da collocare nei paesi dell’UNIONE EUROPEA.
    Competenze di gestione.
    Ogni distretto sarà gestito con personale e fondi erogati dall’unione, sotto il diretto controllo di un ministero specifico, per la regolarizzazione dei flussi migratori europei.
    Ad ogni stato extracomunitario che ha rapporti di emigrazione con l’unione, avrà un settore specifico di specializzazione, in funzione alla caratteristica professionale prevalente dei suoi cittadini che hanno già approdato in Europa, (dette specializzazioni si individueranno in funzione alla percentuale di lavoratori, per ogni singola professione che è prevalente rispetto le altre).
    Ad ogni nazione ove si attiverà detto distretto professionale, per la specifica professione, si realizzerà un sistema a piramide, cui la specializzazione più elevata sarà al centro del territorio cui si opererà e gli altri istituti professionali nelle città satelliti. Al espirante emigrato che avrà acquisito il diploma di specializzazione, avrà un n° di posizione, che gli consentirà di avere la precedenza sulle richieste di mano d’opera straniera specifica, nella nazione cui aveva in precedenza indicato di trasferirsi, ed avendo attraverso i corsi di formazione, acquisito le basi elementari della lingua e delle leggi, che regolano quel medesimo stato, in quanto avrà in finzione alla richiesta di accettazione ,la casa e il lavoro, auspicando che dopo un ciclo di lavoro in Europa, torni al paese d’origine per portare il sapere acquisito nel luogo che gli ha dato i natali.
    Applicando sistematicamente sulle aree geografiche, ove è in atto un’immigrazione massiccia, con detta iniziativa si avranno benefici comuni quali;
    1) Innalzamento della tecnologia nei paesi ove sono presenti i distratti.
    2) Lavoratori che verranno nell’Unione già specializzati.
    3) Costo ridotto per la formazione professionale.
    4) Maggiore interscambio di comunicabilità tra le nazioni.
    5) Un maggiore stato di pacificazione.
    6) Un maggiore controllo dei flussi migratori.
    7) Maggiore collaborazione dei paesi che forniscono mano d’opera.
    CORPO INSEGNANTE.
    Avendo l’unione tecnici e insegnanti che hanno lasciato il lavoro per pensionamento o per chiusura delle aziende qui lavoravano, a costoro potrebbero essere proposto attraverso il futuro ministero di fare da corpo insegnane nei distretti con contratti personalizzati e con incentivi.
    Sono convinto che quanto proposto se si porterà avanti in sede europea e se si realizzerà si avranno benefici da entrambe le parti e si ridurrà l’assalto non tanto pacifico di extracomunitari.
    Per ulteriori approfondimenti sono comunque a disposizione. Enzo Battistella

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: