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Indispensabili – La Democrazia Energetica in Europa – 11) VENTS DU SUD: LA COOPERATIVA CHE PRODUCE ENERGIA NEL BELGIO DEL SUD

Posted by giannigirotto su 5 luglio 2015

Energy-democracy-in-EuropeAggiungo alla mia sezione Indispensabili questo libro che si va ad aggiungere agli altri che si occupano di energia: infatti ho già pubblicato gli estratti di “Energia oggi e domani“, Petrolio e Politica, Rinnovabili: se non ora quandoTrivelle d’Italia oltre che tutta una lunga serie di documenti che si trovano in una cartella condivisa denominata “Energia“. Cos’è la democrazia energetica secondo gli autori? significa che ognuno deve avere accesso garantito all’energia di cui ha bisogno; un’energia prodotta senza inquinare l’ambiente o recare danno alle persone. Ciò ha come conseguenza lasciare sotto terra le fonti fossili e che i mezzi di produzione devono essere socializzati e resi democratici attraverso la partecipazione e le decisioni della popolazione. Ma anche l’approccio verso il consumo energetico va completamente ripensato e gestito direttamente dagli stessi utenti finali, in una logica non di massimizzazione del profitto, ma di mero soddisfacimento del proprio fabbisogno. Aspetto chiave è dunque definire chi detiene la proprietà della produzione energetica, proprio in una fase storica in cui il potere delle multinazionale dell’energia fossile e nucleare tenta i suoi colpi di coda e in cui anche molti fornitori locali di energia sono stati privatizzati spesso contro il volere della cittadinanza. Come si vede dal titolo e dalla copertina, in realtà questo libro è in Inglese, quindi ringrazio Eleonora Albini, Dario Tamburrano (Europarlamentare M5S) e Giusy Campo per le traduzioni.

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11. VENTS DU SUD: LA COOPERATIVA CHE PRODUCE ENERGIA NEL BELGIO DEL SUD

Un altro esempio fra le molte cooperative di produzione di energia in Europa Occidentale è quello, relativamente recente, di Vents du Sud (Venti del Sud) in Belgio. Alla domanda su chi fossero i fondatori, il presidente di Vents du Sud, Guirec Halflants, ha dichiarato “Siamo tutti quelli che vengono chiamati ecolos (ecologisti)”. Hafflants spiega che il loro motto, “Facciamo un bel respiro
(prenons l’air)”, da un lato significa inspirare, ovvero scambio e cambiamento, cambiare il modo di vedere le cose e di respirare per noi stessi; dall’altro lato significa anche appropriarsi dell’aria.
L’industria non deve appropriarsene, come sempre accade. Possiamo prenderla nelle nostre mani!
Vents du Sud si propone di installare parchi eolici finanziati dalla comunità per trasformare in una risorsa i forti venti che caratterizzano la regione. Ciò richiede una qualche forma di accordo con gli sviluppatori di grossi progetti, in quanto rispetto alle cooperative sono generalmente rapidi nell’acquisto o nel leasing di terreni agricoli locali dagli agricoltori. Vents du Sud si è quindi
focalizzata su due soli compiti: i soci del collettivo raccolgono il capitale dai residenti, offrendo un interesse del 6%. Inoltre parlano con le autorità, il parlamento e i politici e informano i cittadini in molte occasioni come nei festival o altri eventi, circa i benefici ecologici ed economici della transizione energetica. In tal modo, contribuiscono ad aumentare l’accettazione dei parchi eolici.

Tuttavia, collaborare con le autorità pubbliche non sempre è facile, dice Halflants. C’è molta “sfiducia”. In particolare, al principio le autorità non sapevano se dovevano considerarli una sorta di eco-freaks o degli “strani e avventurosi imprenditori”. La maggiore speranza di Halflants stava nel fatto che alla fine le autorità avrebbero preso sul serio la cooperativa e infatti, nonostante le
difficoltà iniziali, le istituzioni approvarono nel luglio del 2013 la prima turbina eolica finanziata del gruppo di èolienne citoyenne.

A puro titolo di esempio, Guirec Halflants spiega come normalmente si effettua il finanziamento. “Una turbina da 2 mW costa circa tre milioni di Euro. Noi prendiamo mezzo milione dai cittadini, un altro mezzo milione come prestito dalla regione Vallona e due milioni dalle banche.”
Caratteristica dei progetti di Vents du Sud è l’elenco dettagliato degli obiettivi ambientali e sociali. Gli statuti, che hanno richiesto un anno di duro lavoro per essere redatti, stabiliscono obiettivi come parità di genere nel consiglio di amministrazione (che nel 2013 era comunque composto ancora solo da uomini), economia solidale, preservazione della biodiversità, dell’ecologia e ovviamente una
nuova politica energetica. I 30 membri lottano per una “società basata sulla giustizia sociale”.

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I prossimi capitoli, tempo permettendo, seguiranno nelle prossime settimane, orientativamente uno ogni due settimane, i precedenti li trovate qui

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