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Indispensabili – State of the World 2013 – Cap. 14,16,17) Fossili, Efficienza energetica, Agricoltura

Posted by giannigirotto su 8 ottobre 2015

sow_2013_cop_itaIl Worldwatch Institute è stato fondato nel 1974 ed è considerato il più autorevole centro di studi interdisciplinari sui trend ambientali del nostro pianeta. Sono 30 anni che emana i suoi rapporti annuali, io personalmente lessi il primo nel 1988.
Affronto ora la lettura della edizione 2013 del rapporto, che è incentrata sul minimo comun denominatore della “sostenibilità“, che in questo rapporto viene analizzata nelle sue molteplici sfaccettature, ma sempre in maniera estremamente analitica e rigorosa.
Lo aggiungo a pieno merito tra i miei Indispensabili e cercherò di condividere con voi per ogni capitolo le parti essenziali.

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Cap. 14, 16, 17) Abbandonare le fossili, utilizzare l’Efficienza Energetica e l’Agricoltura

 

Premetto che su questi argomenti trovate moltissimo materiale sia nella mia cartella apposita “documenti“, sia in alcuni libri che ho già letto e riassunto e messo a disposizione nella sezione “Indispensabili“, e in particolare “Democrazia Energetica“, “Energia oggi e domani – Prospettive, sfide, speranza“, “Petrolio e Politica“, “Rinnovabili: se non ora quando“,”Trivelle d’Italia“, e indirettamente anche su “Un piano per salvare il Pianeta“, tutto materiale quindi a cui vi rimando nel caso vogliate approfondire… ecco invece i riassunti dei tre capitoli in oggetto:

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Non ci si può limitare a parlare di emissioni di CO2, ma bisogna considerare tutti i tipi di emissioni inquinanti e gli altri danni causati da tutta la filiera, dall’estrazione al consumo finale.

L’industria del fossile ha bisogno di investire 3 milioni di dollari per ogni lavoratore impiegato. Per paragonare ricordiamo invece i 13mila euro per il tessile, i 100mila per l’informatica e i 200mila per la chimica. Ed è il settore che produce più morti di tutti gli altri settori industriali messi assieme. Ed i Paesi produttori di petrolio hanno avuto meno democrazia, meno opportunità per le donne, guerre civili più frequenti e una crescita economica più instabile rispetto al resto nel mondo.

Paradossalmente sono proprio i Paesi produttori ora i più attivi ad effettuare la transazione energetica, mentre altri Paesi hanno introdotto nelle loro Costituzioni il “diritto della natura”
 
L’efficienza energetica sarà uno dei principali driver dell’economia nei decenni prossimi futuri. Ed è anche un business molto redditizio, con un ritorno economico medio dell’investimento che si aggira intorno al 20%. Negli USA e in diversi altri Paesi, la politica ha introdotto e sta introducendo numerosi strumenti per favorire tali investimenti (non in Italia però, ndr)
 
In Agricoltura si parla dallo sconvolgente dato del 30% di spreco complessivo globale. Ma si sta ri-scoprendo come l’agricoltura sia anche la soluzione ai pressanti problemi ambientali. Per esempio integrare le colture con alberi può raddoppiare/triplicare le rendite. Oggi il 70% dei prelievi di acqua dolce si deve all’irrigazione agricola. L’eccessivo uso di fertilizzanti e pesticidi ha prodotto un flusso tossico che ha creato zone morte costiere e ridotto la biodiversità.
La produzione “domestica” di verdura rimane il miglior sistema per preservare ambiente, biodiversità e sicurezza alimentare, sopratutto per i Paesi poveri.
La diversità alimentare è in fortissimo pericolo, la maggior parte dei regimi alimentari nei paesi ricchi consiste in sei alimenti.
Le donne dedite all’agricoltura rappresentano nei Paesi poveri fino al 80% della forza lavoro, ma sono spesso prive dei diritti paritari.
Ad oggi il pianeta può già nutrire 9-11 miliardi di persone con il cibo coltivato attualmente.
Vi è bisogno di aiutare lo sviluppo di cooperative di agricoltori per avere più potere contrattuale e creare delle reti di assistenza reciproca.
Altra struttura estremamente utile nei Paesi poveri è l’istituzione delle “Banche di Villaggio” che concedano microcrediti.

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I prossimi capitoli, tempo permettendo, seguiranno nelle prossime settimane, orientativamente uno ogni due settimane, mentre per i precedenti li trovate qua.

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