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Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili – Banda d’Italia – Cap. 3) La super casta

Posted by giannigirotto su 25 ottobre 2015

So che dovrei usare un tono molto più indignato nel parlare dei deprecabilissimi (come minimo – illeggitimi e quindi truffaldini come massimo, ma questo può dichiararlo solo la magistratura, non certo io…) comportamenti di Banca d’Italia, ma non ci riesco, dal momento che sono molti anni che ho smesso di indignarmi dei comportamenti degli esseri umani, che so essere perfettamente capaci di qualunque bassezza e meschinità.

D’altronde indignarsi e basta lo fanno già in moltissimi, ma senza agire poi di conseguenza, e quindi dimostrandosi nel migliore dei casi pigri, nel medio ipocriti e nel peggiore complici.

Io invece me ne resto tranquillo, e affianco chi, come Elio Lannutti, denuncia i comportamenti, supposti appunto illeggittimi, a suon di carte bollate presso le sedi competenti.

Lo affianco nel senso che come Parlamentare lotto per gli stessi ideali di giustizia, e come cittadino faccio di tutto per informare i concittadini della realtà in oggetto. Ecco quindi che aggiungo alla mia sezione “Indispensabili“, i riassunti di questo libro, che voglio offrire sia in versione videoriassunto, per chi se lo vuole ascoltare in auto, in bus, in treno, in bici ecc., sia in versione testo.

Il tema è d’importanza capitale e andrebbe discusso tutti i giorni dai massmedia cosidetti “mainstream”, ma si sa che certi argomenti sono “tabù”. Io nel mio piccolo ci provo e ho già pubblicato nella suddetta sezione “Indispensabili” gli estratti di diversi altri libri sull’argomento Finanza/banche, nello specifico (in ordine alfabetico):

Invito questi senz’altro tutti a leggersi i (riassunti dei) libri suddetti, e divulgarli, così come del presente libro, del quale inizio inizio oggi ad offrirvi i riassunti.

E se leggendo questo libro vi prende una sana rabbia, non sprecatela in azioni inefficaci, fate la cosa più semplice e nel contempo più efficace possibile, cambiate banca e togliete l’ossigeno a questo sistema bancario marcio e predatorio, immettendolo in uno sano, quello della finanza etica, di cui parlo e pratico da anni

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CAP. 3) La super casta

Nonostante le belle parole sull’autonomia e l’indipendenza della Banca d’Italia dalle banche controllate, sono evidenti i rapporti incestuosi tra professionisti e dirigenti delle stesse banche e la Banca d’Italia stessa. Questi rapporti si concretizzano tramite ricchi incarichi all’interno della Banca d’Italia. Tale commistione di interessi viene efficacemente esemplificata da Paolo Laterza legale di Unicredit per le controversie nella regione Puglia e per tantissimi anni membro del Consiglio superiore di Banca d’Italia.
Altro caso d’esempio è quello di Giambattista Duso, nominato commissario di Bene Banca. In tale qualità il commissario ha iniziato a operare con Marzotto sim di cui era però amministratore delegato.

Nel bilancio 2013 di Banca d’Italia ben €440 milioni sono imputati alla voce genericissima “spese di amministrazione” ma senza nessun dettaglio. Sono stati chiesti, mediante interrogazione, chiarimenti sulle attribuzioni di tale cifra ma finora nulla è stato fornito.

I 7000 dipendenti di Banca d’Italia ci costano ogni anno circa 1,3 miliardi di euro. Il governatore Visco ha chiesto e ottenuto da Mario Draghi l’intoccabilità degli stipendi molto molto elevati dei funzionari di Bankitalia. Oltre agli stipendi circa 1000 dirigenti possono spendere mediante carte di credito aziendali, fino a ulteriori €10.000 al mese. Inoltre all’interno di Banca d’Italia funziona un autonomo istituto di credito riservato al personale che concede prestiti a condizioni estremamente vantaggiose.

Per entrare in banca d’Italia formalmente ci sono dei concorsi pubblici aperti a tutti, nella realtà andando a verificare si trovano centinaia di legami parentali interni tra i dipendenti ed altrettanti che hanno legami diretti o indiretti con generali, magistrati, prefetti, notai, primari ospedalieri, alti prelati eccetera eccetera.
Anche le prove interne per le promozioni sembrerebbero discrezionali invece che regolari e trasparenti.
Non poteva mancare un paragrafo sulla casa; Banca d’Italia infatti gestisce un vasto patrimonio immobiliare che ha affittato a condizioni estremamente vantaggiose a beneficio di politici ministri generali Prefetti magistrati giudici amministrativi vip e altri rappresentanti del potere politico economico, come hanno evidenziato numerosi articoli giornalistici.

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Nelle prossime settimane pubblicherò il riassunto dei capitoli successivi, orientativamente uno ogni due settimane, mentre quelli precedenti li trovate qua

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