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Indispensabili – Banda d’Italia – Cap. 4) Sulla pelle dei consumatori

Posted by giannigirotto su 2 dicembre 2015

So che dovrei usare un tono molto più indignato nel parlare dei deprecabilissimi (come minimo – illeggitimi e quindi truffaldini come massimo, ma questo può dichiararlo solo la magistratura, non certo io…) comportamenti di Banca d’Italia, ma non ci riesco, dal momento che sono molti anni che ho smesso di indignarmi dei comportamenti degli esseri umani, che so essere perfettamente capaci di qualunque bassezza e meschinità.

D’altronde indignarsi e basta lo fanno già in moltissimi, ma senza agire poi di conseguenza, e quindi dimostrandosi nel migliore dei casi pigri, nel medio ipocriti e nel peggiore complici.

Io invece me ne resto tranquillo, e affianco chi, come Elio Lannutti, denuncia i comportamenti, supposti appunto illeggittimi, a suon di carte bollate presso le sedi competenti.

Lo affianco nel senso che come Parlamentare lotto per gli stessi ideali di giustizia, e come cittadino faccio di tutto per informare i concittadini della realtà in oggetto. Ecco quindi che aggiungo alla mia sezione “Indispensabili“, i riassunti di questo libro, che voglio offrire sia in versione videoriassunto, per chi se lo vuole ascoltare in auto, in bus, in treno, in bici ecc., sia in versione testo.

Il tema è d’importanza capitale e andrebbe discusso tutti i giorni dai massmedia cosidetti “mainstream”, ma si sa che certi argomenti sono “tabù”. Io nel mio piccolo ci provo e ho già pubblicato nella suddetta sezione “Indispensabili” gli estratti di diversi altri libri sull’argomento Finanza/banche, nello specifico (in ordine alfabetico):

Invito questi senz’altro tutti a leggersi i (riassunti dei) libri suddetti, e divulgarli, così come del presente libro, del quale inizio inizio oggi ad offrirvi i riassunti.

E se leggendo questo libro vi prende una sana rabbia, non sprecatela in azioni inefficaci, fate la cosa più semplice e nel contempo più efficace possibile, cambiate banca e togliete l’ossigeno a questo sistema bancario marcio e predatorio, immettendolo in uno sano, quello della finanza etica, di cui parlo e pratico da anni

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Cap. 4 – Sulla pelle dei consumatori

Quando Bersani tentò di liberalizzare alcuni servizi bancari, l’Abi (Associazione Banche Italiane) inviò una lettera circolare alle banche associate, fornendo istruzioni su come aggirare la nuova normativa, che toccava lucrose prassi divenute ora illegali come l’anatocismo e la portabilità dei mutui bancari e la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali.

Banca d’Italia naturalmente, pur chiamata in causa, si guardò bene dal far rispettare la nuova normativa, lasciando che le banche utilizzassero i nuovi stratagemmi indisturbate.

Banca d’Italia continua a raccontare che i costi di gestione dei conti correnti siano più bassi della media europea, mentre secondo un’indagine di Adusbef sono quasi il triplo, e persino l’Antitrust, organo pubblico ricordiamolo, ha dichiarato che un correntista accorto potrebbe risparmiare sino a 180 euro all’anno con un’attenta gestione del conto. Ancora Adusbef ha calcolato che su un mutuo trentennale di 100.000 euro il cliente italiano avrà pagato alla fine 23.000 euro in più dei cittadini degli altri Paesi euro.

E mentre per le banche italiane la parola “multa” è praticamente sconosciuta, segnaliamo che le banche USA hanno pagato in “patteggiamenti” per condotte fraudolente sul comparto dei mutui immobiliari che provocò la crisi del 2008, 130 miliardi di dollari.

Significativa in proposito la vicenda dell’iniziativa bancaria denominata “Patti chiari”. Si trattava di un portale web che doveva indicare in maniera trasparente dove e quando investire. Peccato che persino il giorno dopo il fallimento della Lehman Brothers, fallimento tra l’altro assolutamente prevedibile, il loro titolo veniva classificato “a basso rischio”, come non sapessero in quali pessime acque stava navigando la banca in oggetto. E difatti nel 2014 il sito di Patti chiari venne chiuso. Fortunatamente vi è già una sentenza che condanna le banche a risarcire un cliente che aveva acquistato titoli Lehman, fidandosi del giudizio di Patti chiari, un precedente questo utilizzabile da altri clienti truffati, se siete tra questi potete consultare un’Associazione di tutela come Adusbef o altre.

Altra foglia di fico fu l’istituzione dell’Abf – Arbitro bancario e finanziario, che dovrebbe servire a tutelare il cliente dai comportamenti scorretti delle banche. Peccato però che il collegio giudicante è formato da 5 membri, di cui 4 nominati da Banca d’Italia, figuriamoci quindi dove finisce l’imparzialità. Come non bastasse, uno dei giudici è stato scelto tra i dirigenti di Banca d’Italia stessa, violando totalmente l’art.42 del proprio regolamento, che vieta ai propri dipendenti di svolgere attività nell’interesse dei soggetti vigilati.

A corollario di questa deprecabilissima serie di fatti incresciosi, Banca d’Italia ha pure citato in giudizio l’associazione dei Consumatori Adusbef, chiedendo un risarcimento di 500.000 euro, per aver diffuso i dati degli elevati stipendi e ulteriori bonus dei dirigenti appunto di Banca d’Italia.

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Nelle prossime settimane pubblicherò il riassunto dei capitoli successivi, orientativamente uno ogni due settimane, mentre quelli precedenti li trovate qua

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