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Indispensabili – Banda d’Italia – Cap. 5) Usura e anatocismo

Posted by giannigirotto su 20 dicembre 2015

So che dovrei usare un tono molto più indignato nel parlare dei deprecabilissimi (come minimo – illeggitimi e quindi truffaldini come massimo, ma questo può dichiararlo solo la magistratura, non certo io…) comportamenti di Banca d’Italia, ma non ci riesco, dal momento che sono molti anni che ho smesso di indignarmi dei comportamenti degli esseri umani, che so essere perfettamente capaci di qualunque bassezza e meschinità.

D’altronde indignarsi e basta lo fanno già in moltissimi, ma senza agire poi di conseguenza, e quindi dimostrandosi nel migliore dei casi pigri, nel medio ipocriti e nel peggiore complici.

Io invece me ne resto tranquillo, e affianco chi, come Elio Lannutti, denuncia i comportamenti, supposti appunto illeggittimi, a suon di carte bollate presso le sedi competenti.

Lo affianco nel senso che come Parlamentare lotto per gli stessi ideali di giustizia, e come cittadino faccio di tutto per informare i concittadini della realtà in oggetto. Ecco quindi che aggiungo alla mia sezione “Indispensabili“, i riassunti di questo libro, che voglio offrire sia in versione videoriassunto, per chi se lo vuole ascoltare in auto, in bus, in treno, in bici ecc., sia in versione testo.

Il tema è d’importanza capitale e andrebbe discusso tutti i giorni dai massmedia cosidetti “mainstream”, ma si sa che certi argomenti sono “tabù”. Io nel mio piccolo ci provo e ho già pubblicato nella suddetta sezione “Indispensabili” gli estratti di diversi altri libri sull’argomento Finanza/banche, nello specifico (in ordine alfabetico):

Invito questi senz’altro tutti a leggersi i (riassunti dei) libri suddetti, e divulgarli, così come del presente libro, del quale inizio inizio oggi ad offrirvi i riassunti.

E se leggendo questo libro vi prende una sana rabbia, non sprecatela in azioni inefficaci, fate la cosa più semplice e nel contempo più efficace possibile, cambiate banca e togliete l’ossigeno a questo sistema bancario marcio e predatorio, immettendolo in uno sano, quello della finanza etica, di cui parlo e pratico da anni

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CAP. 5) Usura e anatocismo

Fino al 1996 non esisteva una legge contro l’usura. Lo scoglio che bisognava superare era quello dello “stato di bisogno”, previsto dall’art. 144 c.p.: a differenza di altri paesi, come la Francia, dove per accertare il reato di usura bastava che il costo del denaro superasse delle soglie prestabilite, in Italia occorreva appunto provare lo “stato di bisogno”.

Adusbef e altri soggetti iniziarono quindi una campagna di sensibilizzazione, e anche se pesantemente attaccati dal mondo Bancario, si riuscì a promulgare la legge 108/96 che superava tale scoglio statuendo che “se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”.

Banca d’Italia tentò subito di aggirare questa nuova legge, escludendo la famigerata “commissione di massimo scoperto” dal calcolo del Teg (Tasso effettivo globlale), ma la Corte di Cassazione invece ha sancito che tale Commissione deve essere tenuta in considerazione quale fattore potenzialmente produttivo di usura. Il calcolo del limite oltre il quale si configurava il tasso usuraio era molto semplice, si prendeva il tasso medio e lo si aumentava del 50%, se lo si supera si configura usura.

A giugno 2014 la Procura di Trani ha contestato tassi usurari a una nutrita schiera di banchieri come Abete, Profumo, Mussari, Caltagirone, ed altri, in totale 62 persone tra cui diversi altri personaggi del mondo della politica italiana. Si apre così uno spiraglio per tanti cittadini che sinora non hanno potuto far valere le proprie ragioni in giudizio, attendiamo ora di vedere come procederà il processo.

Altro scandalo è quello dell’anatocismo, cioè l’applicazione di interessi sugli interessi, che danneggiano gravemente il debitore. Da sottolineare che tale meccanismo è da sempre assolutamente vietato dal nostro codice civile, ma è stato sempre tollerato, guarda caso, da Banca d’Italia. Negli ultimi anni la Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale hanno annullato le leggi ad-hoc salvabanche emanate dai governi di turno che ne avevano tentato la legittimazione. Ora da Gennaio del 2014 l’anatocismo è vietato, però la norma è totalmente inefficace perchè manca uno straccio di sanzione, per cui le banche continuano tranquillamente come nulla fosse, con la totale assenza di intervento di Banca d’Italia che non ha mai usato la sua formale facoltà di “ordinare la restituzione delle somme indebitamente percepite”… figuriamoci!

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Nelle prossime settimane pubblicherò il riassunto dei capitoli successivi, orientativamente uno ogni due settimane, mentre quelli precedenti li trovate qua

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