Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Indispensabili – Io so e ho le prove – Capitoli 4, 5

Posted by giannigirotto su 26 dicembre 2015

Ancora una volta so che dovrei usare un tono estremamente più indignato nel parlare dei deprecabilissimi (come minimo – illeggitimi e quindi truffaldini come massimo, ma questo può dichiararlo solo la magistratura, non certo io…) comportamenti degli Istituti di Credito, delle banche insomma… Ma non ci riesco, anche perchè seguo questa materia da quasi trent’anni, e so da tempo di quanti misfatti si siano macchiate le suddette, che in questo libro vengono messe tutte in fila, e spiegate e dettagliate al di là di ogni ragionevole dubbio.

D’altronde indignarsi e basta lo fanno già in moltissimi, ma senza agire poi di conseguenza, e quindi dimostrandosi nel migliore dei casi pigri e indifferenti, nel medio ipocriti e nel peggiore complici.

Io continuo imperterrito come cittadino e, finchè lo sarò come Parlamentare, ad offrirvi riassunti di libri che approfondiscono la materia, e quindi e aggiungo alla mia sezione “Indispensabili“, i riassunti di questo libro, che voglio offrire sia in versione videoriassunto, per chi se lo vuole ascoltare in auto, in bus, in treno, in bici ecc., sia in versione testo.

Il tema è d’importanza capitale e andrebbe discusso tutti i giorni dai massmedia cosidetti “mainstream”, ma si sa che certi argomenti sono “tabù”. Io nel mio piccolo ci provo e ho già pubblicato nella suddetta sezione “Indispensabili” gli estratti di diversi altri libri sull’argomento Finanza/banche, nello specifico (in ordine alfabetico):

Invito questi senz’altro tutti a leggersi i (riassunti dei) libri suddetti, e divulgarli, così come del presente libro, del quale inizio inizio oggi ad offrirvi i riassunti.

E se leggendo questo libro vi prende una sana rabbia, non sprecatela in azioni inefficaci, fate la cosa più semplice e nel contempo più efficace possibile, cambiate banca e togliete l’ossigeno a questo sistema bancario marcio e predatorio, immettendolo in uno sano, quello della finanza etica, di cui parlo e pratico da anni

_________________________________________

Cap. 4, 5)

 La lista nera dei risparmiatori

Ad inizio del 2010 i nodi, che la crisi finanziaria globale del 2008 aveva iniziato ad far emergere, iniziano ad arrivare al pettine. L’atteggiamento delle banche cambia radicalmente, dall’alto viene posto un ordine semplice: recuperare il più possibile i crediti concessi, ma senza darlo a vedere, e concedere nuovi prestiti solo a clienti assolutamente solvibili. A circa l’80% delle aziende e dei correntisti “a rischio” si sarebbe dovuto togliere gradualmente o immediatamente l’ossigeno, misconoscendo i buoni rapporti avuti con gli stessi fino al giorno precedente. Negli uffici si diffonde il termine “rientro”, quello che tecnicamente ha prodotto il credit crunch: la stretta del credito che ha dato inizio agli innumerevoli fallimenti di imprese. E i mancati pagamenti si traducono in pignoramenti dei beni dati in garanzia. Un’apocalisse.

I costi eccessivi a carico del correntista

In generale le spese sostenute dal cliente della banca a favore di quest’ultima si chiamano “competenze”. Il loro peso è solo in parte influenzato dal tasso di interesse, mentre una componente determinante è rappresentata da tutta una serie di di servizi che la banca “impone” assieme al finanziamento: consulenza, sistemi di pagamento, conti correnti, scarti di garanzia, operazioni estero, gestione degli incassi dei crediti, assicurazioni e ora anche televisori.

I ricavi dai servizi diversi dagli interessi, rappresentano il 15% del totale dei costi complessivi pagati mediamente dal correntista e sono difficilmente controllabili dai clienti.

Altra voce di guadagno è il gioco sui giorni di “valuta” sugli assegni, cioè il fatto che il versamento di un assegno non comporta un accredito immediato, ma ritardato di qualche giorno, giorni sui quali la banca guadagna per tutta una serie di conseguenze. Vi sono poi i “giorni banca”, cioè il fatto che la banca aumenta a suo piacere un numero di giorni a ciascun effetto in scadenza, allargando così il periodo su cui calcolare gli interessi.

infine, ad integrazione, ricordo la mia sezione “finanza etica” per approfondire e passare dalla rabbia alla soluzione…

__________________________________________________

Nelle prossime settimane pubblicherò il videoriassunto dei capitoli successivi, orientativamente uno ogni due settimane, mentre i precedenti li trovate qua

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: