Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Archive for the ‘migranti’ Category

Migranti: c’è chi dice sì!

Posted by giannigirotto su 8 settembre 2015

migranti-marciaC’è un Italia di politici e politicanti che fomentano paura, rabbia e razzismo, e che in maniera più o meno consapevole, più o meno dolosa, lavora per i “poteri forti” utilizzando la sempre valida strategia del divide et impera (vedi i primi 3 post indicati) e fomentando la “guerra tra poveri”…

è c’è un’Italia che, in silenzio, in umiltà ma con tanta buona volontà ed efficacia, risolve i problemi, come quello dei migranti, per esempio:

  • Il comune di Riace (vedi articolo)
  • Il comune di Gioiosa Jonica e Locri (vedi articolo)
  • I comuni di Novellara e Malegno (vedi articolo)

Vi sono reti di Comuni Solidali  e virtuosi  che hanno fatto appunto della solidarietà e dell’accoglienza il loro modus operandi.

Ovviamente queste sono notizie che raramente passano nel cosidetto “mainstream“, cioè nelle prime pagine dei principali giornali, e nei titoli dei telegiornali nazionali, dal momento che, come tutti sanno “fa più rumore un albero che cade piuttosto che una foresta che cresce!“…

La settimana scorsa ho viaggiato in treno tra Roma e Perugia, e osservando gli splendidi panorami di questo pezzo di Italia centrale,IMG_20150903_143101IMG_20150903_134704 alcune considerazioni mi sono venute alla mente:

  1. In Italia abbiamo quasi 5 milioni di edifici sfitti/inutilizzati… a chi giova lasciarli in tale condizione? credo a nessuno, anzi viceversa  diversi proprietari sarebbero favorevoli a ricavarne un reddito (e non lasciarli cadere in disuso), e quindi affittarli sia a cittadini italiani che extracomunitari. Ugualmente, come dicevo viaggiando in treno per l’Italia centrale, lo spazio fisico mi pare di certo non ci manchi.
  2. Manca il lavoro, certo, ma le esperienze virtuose di cui le sovrastanti sono solo alcuni esempi, dimostrano che i migranti sono assolutamente in grado di creare lavoro. Contemporaneamente ricordiamo che sono sempre i migranti ad occupare la buona parte di quei 400mila posti di lavoro in regime di quasi-schiavitù nel settore agricolo.
  3. Ormai chi vuole informarsi può capire facilmente che i principali “miti” negativi sui migranti sono falsi, indico per approfondimenti solo questi recentissimi due articoli del noto economista Leonardo Becchetti (primo e secondo articolo)
  4. Ultimo, ma il FATTO PIÙ IMPORTANTE: si continua a parlare molto dei sintomi della malattia, ma non delle cause. E’ come se si continuasse a parlare del modo migliore di far calare la febbre ad un malato, ma nessuno l’avesse ancora visitato e capito se si tratta di influenza piuttosto che di appendicite o bronchite… Meglio ancora, noi abbiamo capito benissimo di quale malattia si tratta, ma gli altri continuano a parlare solo dei sintomi. Facciamoli tornare a discutere sulle cause, per trovare le VERE soluzioni. Sarà meglio per tutti.

 

Posted in Agisci, Associazionismo, Cooperazione, Crisi umanitarie, guerra & pace, migranti, Schiavitù, sfruttamento, Società/Politica | Leave a Comment »

Ecco come risolvere il problema dei migranti!

Posted by giannigirotto su 14 giugno 2015

barconi speranza

Sono ormai più di due anni che siedo in Parlamento e mi occupo quasi esclusivamente di politica, e ora mi permetto di dire la mia opinione sul problema degli immigrati.

Semplicemente, la politica è impotente, e forse, contraria, a risolvere il problema degli immigrati.

Impotente, perchè il problema si è generato nel corso dei decenni, le cause quindi si sarebbero già potute rimuovere ampiamente se ci fosse stata volontà e potere politico. Queste due condizioni non ci sono evidentemente mai state, e non si possono creare oggi per magia.

Quando dico che il problema si è generato per decenni faccio riferimento al fatto che il cosidetto “neo-colonialismo” opera appunto da decenni, sfruttando ignobilmente i territori, in questo caso africani, e non solo, per depredare petrolio, gas, carbone, rame, ferro, coltan ecc. ecc.

E quale sistema migliore per operare se non quello di sobillare e incentivare il disordine, il despotismo, la guerra civile, armare i capibanda locali, manipolare l’informazione, corrompere i politici ecc. ecc., insomma praticare la sempre efficace strategia del “divide et impera“?

Come sempre quindi chiedere alla politica di risolvere un problema che essa stessa ha contribuito in maniera determinante a generare, è come minimo ignoranza, come massimo masochismo.

Un sistema decisamente più efficace invece è lavorare appunto sulle cause del problema, e come detto una è rappresentata dal fatto che in molti dei Paesi sede di emigrazione vigono dei regimi altamente dispotici, che continuano a operare senza che la politica internazionale intervenga, quantomento efficacemente.

Beh si può fare molto più di quello che generalmente si crede firmando gli appelli di Amnesty International, e vi spiego rapidamente perchè: perchè la politica locale si permette di continuare le sue malefatte contando sul silenzio della politica internazionale e sul fatto che tali malefatte rimangano “nell’ombra”, sconosciute ai più. Vedete le singole persone che compongono i regimi dispotici, prese singolarmente sono dei vigliacchi, degli ominicchi, e nel momento in cui il “bubbone” diviene di dominio pubblico, si affrettano a “mollare l’osso” dello scandalo pur di non apparire colpevoli.

Questo non lo dico per presunzione personale, ma per i decenni di esperienza che Amnesty International ha nel operare con la semplice modalità delle denunce pubbliche relative ai casi di mancato rispetto dei basilari diritti umani. Insomma molto più spesso di quanto si creda, è “sufficente” che arrivino centinaia, migliaia di lettere di denuncia da parte di cittadini sparsi per tutto il mondo, che un prigioniero politico viene liberato, o quantomeno la sua detenzione ritorni “umana”, e più in generale venga ripristinata la giustizia.

Ripristinando la giustizia sociale, si migliora in modo esponenziale la situazione generale economico/sociale appunto, e gli abitanti di quel Paese hanno molti meno motivi per fuggire.

Questo è un modo efficace per combattere il fenomeno dell’emigrazione da fuga!

Invito pertanto tutti a visitare il sito di Amnesty International e spendere qualche minuto al mese per semplicemente firmare gli appelli.

E’ gratis, non dovete per forza né associarvi né fare offerte, che sono sempre assolutamente facoltative. E non abbiate paura nel scrivere (basta una volta sola, poi i dati vengono memorizzati) i vostri dati come nome cognome e indirizzo, io lo faccio da più di trent’anni, e questo vale per milioni di altri soci Amnesty in giro per il mondo, e non ho mai subito nessun tipo di ritorsione… 🙂

Se avete piacere, sotto il video di una Conferenza stampa che ho voluto ospitare a Palazzo Madama, sulla pena di morte, in cui nei primi minuti spiego un po’ meglio i concetti brevemente sù esposti. E se poi volete fare qualcosa in più per cambiare definitivamente in meglio la situazione, valutate il “consumo critico“.

Ulteriori soluzioni e considerazioni li trovate sugli altri miei post sull’argomento.

Posted in Agisci, Associazionismo, Crisi umanitarie, Etica, guerra & pace, migranti, multinazionali, Schiavitù, sfruttamento, Società/Politica | 8 Comments »