Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Consumo Critico

lente ingrandimento

Il Consumo Critico (votare con il proprio portafogli) è un termine che racchiude una diversa concezione rispetto a quella di un acquisto basato semplicemente sulla mera convenzienza economica immediata, e che non considera le condizioni in cui quel determinato prodotto/servizio è stato creato e poi portato sul mercato finale. In buona sostanze il consumo critico valuta se la produzione di un determinato prodotto/serzizio ha determinato danni ambientali e/o sociali e le condizioni dei lavoratori coinvolti.

Sempre parlando economicamente, questo significa riflettere sul fatto che, ad un risparmio economico apparente immediato, non seguano poi dei danni maggiori. Infatti se io, per esempio, acquisto una camicia proveniente dalla Cina a 5 euro, ho sì un risparmio economico immediato, ma contribuisco indirettamente al licenziamento degli operai italiani del settore, che perdono il lavoro per la concorrenza sleale cinese (sleale perchè sfruttano la manodopera,  hanno leggi sulla tutela ambientale molto meno severe delle nostre grazie alle quali producono più economicamente, e ugualmente la componente “energia” viene prodotta in modo più sporco ed apparentemente economico…), operai che poi dovrò mantenere con le mie tasse per la loro Cassa Integrazione prima, e sussidio di disoccupazione dopo, senza contare che queste persone, che prima mangiavano la “mia” pizza, pane, frutta, verdura venivano nei “miei” bar/ristoranti/alberghi, chiamavano i “nostri” idraulici, elettricisti, falegnami, carpentieri, poi non lo faranno più perchè saranno in ristrettezze economiche, ed ecco spiegato la spirale perversa in cui ci troviamo attualmente.

Chiarito quindi che la crisi nazionale e globale si risolve pareggiando “al rialzo” i salari, e non “al ribasso”, fatevi queste semplici domande:

a) preferisco acquistare beni/servizi da un soggetto che per Statuto è “a scopo di lucro” o da un soggetto che per Statuto è “non a scopo di lucro“?

b) preferisco acquistare beni/servizi da un soggetto che per Statuto prevede una Assemblea dei soci in cui si vota in base al numero di azioni possedute, o da un soggetto che per Statuto prevede una Assemblea dei soci in cui si vota in base al principio di voto capitario, per cui ciascun soggetto ha diritto ad UN VOTO a prescindere dalla quantità di azioni/quote possedute?

c) preferisco acquistare beni/servizi da un soggetto che paga i propri massimi dirigenti centinaia di volte di più rispetto ai dipendenti del livello più basso, o da un soggetto che paga i propri massimi dirigenti per esempio al massimo dieci volte di più rispetto ai dipendenti del livello più basso?

Detto im maniera ancora più secca: perché farsi ingannare? perché farsi avvelenare? perché diventare complici passivi di un sistema che produce disastri ambientali e sociali? Bene, anticipando magari la domanda di qualcuno, sappiate che esistono diverse alternative per potersi rifornire di beni e servizi da aziende che fanno parte della seconda opzione delle tre domande suddette.

Sperando quindi di aver fornito una piccola parte dei motivi per utilizzare il “consumo critico”, ecco una serie di indicazioni concrete su chi rivolgersi per avere fornitori il più possibile etici: (in ordine alfabetico…)

Abbigliamento: le proposte qui sono numerosissime, vi indico quindi semplicemente una pagina di risultati di un motore di ricerca. Vi ricordo che l’industria tessile è la seconda più inquinante al mondo, dopo quella che impiega fonti fossili per produrre energia. Fa uso di oltre duemila sostanze chimiche, molte delle quali sono tossiche, ed entrano nella catena alimentare (articolo di approfondimento). Tra le aziende italiane più avanti nel processo di eliminazione delle sostanze tossiche, indico brevemente la Italdenim, la Canepa e la Besani. Qui sotto un mio video “istituzionale”, mentre qui un video con ulteriori spiegazioni:

generi-alimentari-288x300Alimentari: qui vi sono principalmente due opzioni altrettanto valide e significative, cioè i “Gruppi di acquisto Solidale – G.A.S.“, che in prima approssimazione possiamo utilizzare per l’acquisto di prodotti “locali”, e il Commercio equosolidale, che invece ci offre tutti quegli articoli che, per varie ragioni, non vengono prodotti localmente. E sul tema vorrei anche segnalare l’enorme problema dello spreco, che non è semplicemente un fatto umano “inevitabile”, ma al contrario, a livello della GDO (Grande distribuzione organizzata) internazionale, è un ELEMENTO VOLUTO, cioè fa parte integrante del sistema, per massimizzare i profitti, cinicamente. Ecco l’articolo di approfondimento.

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assicurazione-auto

Assicurazioni (Rcauto, polizze infortuni ecc.)

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Foto Stock - Banche

Banche (conti correnti, fondi d’investimento, fondi pensione ecc.)

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arton12440Bolletta energetica, cioè gas, gpl, metano, elettricità… Ci tengo qui a ricordare ancora e sempre, che gli attuali prezzi dell’energia sono totalmente “falsi”, dal momento che ciò che non vedete in bolletta e/o nel prezzo “alla pompa” sono i sussidi e i danni ambientali generati dall’intera “filiera” delle fonti fossili, e che paghiamo con la fiscalità generale tutti i giorni, e questi ammontano a 5mila miliardi di dollari l’anno a livello mondiale, mentre i soli danni (quindi esclusi i sussidi) a livello europo sono 300 miliardi di euro l’anno.

Credito tra privati: in inglese Crowfunding,  che significa in buona sostanza che privati cittadini prestano a privati cittadini, vuoi per mere esigenze personali, vuoi per progetti “imprenditoriali/economici”. Vi segnalo immediatamente Kiva, ma vi avviso, non è per speculatori, sono prestiti che vengono sì restituiti, ma con interessi vicino allo zero, qui lo si fa per spirito di solidarietà, e così facendo si cambia letteralmente il mondo. Vi è poi anche l”Equity crowfunding” che significa che la somma di denaro che io concedo, non è un prestito, che quindi deve essere restituito, ma un vero e proprio “ingresso” nell’impresa che si va a costituire, insomma come se io acquistassi un’azione di una SpA.

Distributori automatici di caffè, tè, cioccolata, bibite e snack, solo che anzichè essere riempiti con i prodotti delle grandi catene, contengono solo prodotti CTM Altromercato, insomma uno dei principali operatori nazionali della filiera del commercio equosolidale. Ecco quindi che anche per i vostri momenti di pausa al lavoro, potete ristorarvi sapendo di farlo in modo equo.

Giornali: avete mai pensato di diventare soci dei giornali che leggete? Personalmente ritengo sia la maniera migliore per controllare l’informazione, anzichè farsi controllare dalla stessa. Ricordiamoci sempre che oggi le quattro maggiori agenzie stampa del mondo gestiscono da sole l’80% del flusso di notizie: si tratta delle statunitensi Associated Press e United Press International, della britannica Reuters e della francese France Press. Ma di quali giornali diventare socio? Naturalmente dovete deciderlo voi. Io sono socio (con diritto di voto con principio capitario) di un mensile che parla di un “altro modo di fare economia“, sono socio “indiretto” (cioè socio di un socio) di un mensile con molto “Valore” che parla sopratutto di finanza, ma non solo, ed infine sono socio di un mensile che si occupa di un “altro modo di consumare“. E voi, controllate i vostri giornali o vi fate da loro controllare?

Programmi per Computer (software): Vi sono validissime alternative gratuite ai più comuni software a pagamento, le ho elencate all’inizio di questa pagina. Usatele, ma sopratutto andate dal Vostro sindaco e consiglieri comunali, e imponete loro di usarli al posto di quelli a pagamento, che naturalmente paghiamo tutti noi con le nostre tasse, e sono cifre enormi.

Ristorazione: riporto direttamente il link di wikipedia, molto esaustivo. Come vedrete anche in questo caso ci sono alternative più che valide per un pranzo/cena di piacere più sostenibili.

Sanità: Non voglio parlare qui della differenza tra scegliere strutture pubbliche piuttosto che private, perchè l’argomento è molto delicato e non si può, a mio avviso, riassumere, ma vorrei indicarvi comunque alcune azioni che si possono fare a prescindere. Sono tratte dal libro “La Casta Bianca“, che, scritto da un medico con pluridecennale esperienza, descrive lo stato della Sanità italiana, i suoi grandi problemi, e propone delle soluzioni. A parte consigliarne la lettura (vi ho preparato dei comodi riassunti qui), riporto i seguenti suggerimenti:

1) In caso di disservizio,Serve prendere carta e penna e descrivere ai carabinieri del Nas oppure alla Guardia di Finanza, per filo e per segno, ciò che capita nel vostro reparto. Se temete di subire un licenziamento, non parlatene con nessuno e trovate voi il modo più prudente di farlo; l’importante è essere dettagliati, rigorosi e mai arrabbiati.

2) Utilizziamo Internet in modo attivo, non solo come meri spettatori, ed in questo caso specifico DIAMO UN VOTO ALLE STRUTTURE SANITARIE, tramite un apposito sito completamente gratuito, e che ci permette di condividere con tutte le nostre esperienze e viceversa di poter visionare le esperienze altrui per valutare il da farsi (clicca nelle frase in maiuscolo per l’articolo di approfondimento…)

3) Diffondiamo e supportiamo i gruppi di medici onesti che non vogliono farsi corrompere in alcun modo dalle grandi case farmaceutiche internazionali, che offrono loro viaggi, premi, e regali di ogni tipo pur di avere giudizi compiacenti sui loro prodotti. Per esempio in Italia vi è l’Associazione “No grazie pago io” (clicca per l’articolo di approfondimento).

4) Richiedete sempre di utilizzare i farmaci equivalenti (detti anche “generici”), sono sicuri, efficaci e controllati come gli “originali”, ma costano decisamente meno.

Smartphone: un oggetto che viene venduto in qualche milione di esemplari ogni anno, parlando della sola Italia, e con un impatto socioambientale molto ma molto più grande di quanto si pensi, dal momento che per costruirlo servono alcuni metalli rari, che si trovano perlopiù in Paesi con fortissime situazioni di non-democrazia interna, ecco quindi un’alternativa etica… e se volete approfondire la questione dell’etica sui prodotti elettronici, un sito specializzato è questo.

Turismo: ci sono diverse società che propongono un turismo sostenibile, che non alimentano il circuito predatorio delle grandi società che sfruttano ambiente e lavoratori, e sono raggruppate nell’Associazione Italiana Turismo responsabile. Riporto quella che conosco meglio… e questo recente articolo di Altreconomia   ed una loro pagina web con una significativa ulteriore lista di possibilità di turismo responsabile.

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Per chi vuole approfondire, ecco le dettagliate inchieste dell’Associazione Altroconsumo (330 mila soci) nei settori banche, abbigliamento (una in particolare sui jeans), hard discount, notebook, smartphone, caffè, banane, arance, ananas e zucchero, che dimostrano la pessima condotta delle multinazionali, overossia come la loro produzione sfrutti operai e ambiente.

Ancora, ecco la pagina che analizza il modo di lavorare delle “10 sorelle” alimentari, le prime dieci grandi aziende del settore, con un corposo rapporto di approfondimento e la possibilità di scoprire quale azienda sta dietro il tuo marchio preferito e verificare il loro punteggio ed impegno per migliorare.

Ah, di solito negli alimenti troviamo stampato il codice a barre e un codice che si chiama PLU che altro non è che l’acronimo di Price Look Up e ci dice in che modo, la frutta o la verdura che abbiamo acquistato, è cresciuta.

Quindi dal codice PLU possiamo sapere se è un prodotto ogm, cresciuto organicamente o concimato con fertilizzanti chimici. Non resta che capire come leggere questo codice:

1) Se nel codice PLU ci sono solo quattro numeri, questo significa che il prodotto è stato coltivato convenzionalmente o in maniera tradizionale con l’uso di pesticidi. In questo caso quindi le 4 lettere indicheranno semplicemente che tipo di prodotto stiamo acquistando, per esempio le banane sono 4011.

2) Se nel codice PLU ci sono cinque numeri e il numero inizia con “8”, allora il prodotto è un ogm. Per esempio, una banana modificata geneticamente avrà questo numero: 84011

3) Se nel codice PLU ci sono cinque numeri e il numero inizia con “9”, questo indica che il prodotto è stato coltivato biologicamente. Per esempio, una banana bio avrà questo numero: 94011

AGGIORNAMENTI

 

Di seguito invece una tabella di “buone pratiche”(in ordine alfabetico) che cercherò di tenere aggiornata, e sulla quale vi invito a mandarmi eventuali segnalazioni, nel caso ne abbia omessa qualcuna:

nome sito web indirizzo descrizione tags
Abiti Puliti www.abitipuliti.org nn Membro italiano della campagna internazionale “Clean Clothes Campaign” Abbigliamento, abiti
Altre economia, rete di economia solidale www.aeresvenezia.net/ Mestre Associazione che raccoglie una trentina di soggetti di Venezia e Mestre dell’economia equosolidale Asociazione, equosolidale
Altro Futuro www.altrofuturo.net Venezia Gruppo di cooperative sociali e associazioni che operano nelle carceri Carceri, associazionismo
Atlante italiano della Giustizia Ambientale http://atlanteitaliano.cdca.it nn 100 casi italiani di conflitti ambientali ambiente, atlante
Binario Etico www.binarioetico.it Roma Laboratorio di informatica sostenibile riutilizzo, informatica
Calendario fiere equosolidali www.aamterranuova.it/Calendario nn Calendario delle fiere cittadine di economia equosolidale calendario, fiere, equosolidale
Campi Aperti http://www.campiaperti.org/ Bologna Associazione di promozione sociale che riunisce 80 contadini biologici agricoltura biologica
Carta per la rete italiana di economia solidale www.economiasolidale.net nn Coordinamento di iniziative di economia solidale Coordinamento, economia solidale
Cavallerizza Reale https://cavallerizzareale.wordpress.com Torino Progetto di “rianimazione urbana” di beni pubblici Recupero territorio, condivisione, beni pubblici
Cittadinanza Sostenibile http://www.cittadinanzasostenibile.it/ Bergamo rete di promozione di stili di consumo e risparmio socialmente orientati. Rete consumo critico
Coltivare Condividendo www.coltivarcondividendo.blogspot.com Belluno Gruppo di agricoltori biologici che scambiano semi scambio semi, agricoltura biologica
Comitato Caicocci Terra Sociale https://www.facebook.com/pages/Caicocci-Terra-Sociale/212452918878828?fref=ts Umbertide (PG) Comitato che chiede di avere in affidamento 186 di terreno pubblico inutilizzato Comitato, agricoltura, demanio pubblico
Comune di Malles http://www.gemeinde.mals.bz.it/ Malles (BZ) Il primo comune che ha deliberato per il divieto di usare fitofarmaci chimici-sintetici Fitofarmaci, pesticidi, erbicidi
Costellazione Apulia http://www.costellazioneapulia.net/ Puglia Gruppo di imprenditori creativi Imprenditoria etica
Distretto di economia solidale del Parco agricolo sud di MilanoMilano www.desrparcosudmilano.it Milano Distretto di economia solidale del Parco agricolo sud di Milano Distretto, economia solidale, parco
È nostra www.enostra.it nn Cooperativa ad azionariato popolare per commercio energia elettrica Cooperativa, azionariato popolare, elettricità
Etinomia www.etinomia.org Val Susa (TO) Associazione di imprenditori etici per la difesa dei beni comuni Imprenditoria etica, beni comuni
Forum Nazionale Salviamo il Paesaggio www.salviamoilpaesaggio.it nn Forum di organizzazioni contro l’urbanizzazione selvaggia urbanizzazione
FQTS www.fqts.org nn Formazione quadri terzo settore Formazione, terzo settore
Genuino Clandestino http://genuinoclandestino.noblogs.org nn Rete di centinaia di aziende agricole familiari e cooperative agricoltura, rete
Italia che cambia www.italiachechambia.org nn Repertorio di circa un migliaio di casi di buone pratiche e sostenibilità repertorio, buone pratichè, sostenibilità
La terra a chi la lavora http://partecipo.comune.feltre.bl.it Feltre (BL) Assegnazione di terreni pubblici non utilizzati per coltivazione Recupero territorio
Laboratorio Urbano Aperto www.laboratoriourbanoaperto.it Salento Parco Agricolo multifunzionale Parco agricolo, multifunzionalità
MAG https://it.wikipedia.org/wiki/Mutua_autogestione nn Mutua Auto Gestione per la finanza etica e la solidarietà in generale Mutua, reti, autogestione
Pais di SanMarc www.paisdisanmarc.it San Marco (UD) Produzione di farine e pane da un terreno comune Pane, farine, beni comuni
Poveglia bene comune www.povegliapertutti.org Venezia Utilizzo condiviso di terreni pubblici inutilizzati Recupero territorio, condivisione, beni pubblici
RES Marche www.resmarche.it Marche Rete dell’economia etica e solidale delle Marche economia solidale, marche
Rete Europea Economia sociale http://www.revesnetwork.eu/ nn Rete europea di citta e regioni per l’economia sociale Economia sociale, reti, europa
Rete Nazionale degli operatori dell’Usato http://www.reteonu.it/ nn Rete Nazionale degli operatori dell’Usato Riciclaggio, recupero, riuso, rifiuti
Rete per la sostenibilità e la salute www.sostenibilitasalute.org Bologna Elaborazione della “Carta di Bologna per la Sostenibilità e la salute” Bologna, sostenibilità, salute
Rete semi rurali www.semirurali.net nn Associazione nazionale Rete semi rurali e relativo calendario iniziative nazionali e internazionali semi, incontri
Retenergie www.retenergie.it nn Cooperativa ad azionariato popolare per la produzione e commercio energia elettrica Cooperativa, azionariato popolare, elettricità
Ri-Maflow www.rimaflow.it Milano Prima esperienza italiana di fabbrica “recuperata” Fabbriche recuperate
Riuso Rifiuti www.liberambiente.eu Palermo 16 cooperative che gestiscono isole ecologiche in vari comuni con emissione di “buoni” alimentari rifiuti, buoni alimentari, isole ecologiche
Sfruttazero https://www.facebook.com/sfruttazero/ nn progetto di autoproduzioni di salsa di pomodoro, di tipo cooperativo e mutualistico, promosso da precari e migranti in territori diversi. Agricoltura equosostenibile
Società dei territorialisti www.societadeiterritorialisti.it nn Promuove le migliori attività pratiche nel campo delle politiche di tutela attiva e riqualificazione del patrimonio naturale, culturale, produttivo tutela, riqualificazione, buone pratiche
SOS Rosarno www.sosrosarno.org Rosarno (RC) Rete di produttori agricoli rete aziende agricole biologiche
Spiazzi www.spiazzi.info Venezia Orto urbano Orti urbani
Vicini di casa http://www.vicinidicasa.co/ nn sito web per agevolare la condivisione e socializzazione tra vicini di casa Vicinato, condivisione
Wigwam APS Italia www.wigwam.it nn Aderente alla Wigwam World Organization per la condivisione di progetti Rete, condivisione, progetti
Wiser www.wiser.org nn Network che congiunge milioni di organizzazioni che si occupano concretamente di sostenibilità e giustizia ambientale ambiente, sostenibilità, network

Qui invece trovate una lista proveniente da un sito di cui mi fido, di aziende che si impegnano fortemente per rispettare ambiente e lavoratori, per varie categorie di prodotti e servizi.

Siti di riferimento: per il momento ne indico solo pochi, che ritengo tra i principali, ma ovviamente ve ne sono moltissimi altri. Qui troverete valanghe e valanghe di materiale di spiegazione ed approfondimento.

Agices

Altreconomia

Altromercato

Fairtrade

– WFTO c’è  una “F” in più ma va una differenza  enorme…

Mi permetto infine di inserire il video di questa trasmissione televisiva, in cui si parla, finalmente con calma e non per battute, di “Imprenditoria etica”, e nel quale anch’io porto il mio contributo…

19 Risposte to “Consumo Critico”

  1. […] situazione dipende come sempre da ciascuno di noi. Ognuno può e deve fare la sua parte con il consumo critico (cioè la scelta del miglior fornitore possibile!) quando ci si trova sul lato dei […]

  2. Anna said

    Per favore in riferimento alle bollette carissime che ci stanno pervenendo si possono avere e magari pubblicare anche su fb i numeri di riferimento per ricevere informazioni circa l energia rinnovabile ??? Grazie mille dell’ aiuto preziosissimo !!!

    • giannigirotto said

      Allora, io sono socio di “è nostra” e sto per diventarlo di “Retenergie”, ma ci sono diverse altre alternative altrettanto valide, trovi le info su: https://giannigirotto.wordpress.com/consumo-critico/

      li ci sono le varie voci, come banca, energia, assicurazioni ecc. Nella voce energia trovi appunto le specifiche, ma dai un’occhiate per favore anche a banche ed assicurazioni…

  3. […] Consumo Critico […]

  4. […] P.S. se non volete più subire passivamente, cambiate fornitore, passando alle cooperative etiche 100% Rinnovabili, le trovate sulla mia sezione “Consumo Critico“. […]

  5. Giuliano said

    Una semplice osservazione da una mente semplice… ho trovato l’articolo intressante, ma poi è diventato troppo lungo … poi è diventato polemico per poi scadere nel logorroico. Vi chiedo da sostenitore di essere più sintetici e coincisi … a prova idiota (nel caso ne cercaste uno non esitate a contattarmi 🙂 )

    • giannigirotto said

      Articolo? ma questo non è un articolo, è una pagina fissa dedicata appunto al Consumo Critico…
      Sostenitore? sostenitore di che? in questa sezione non faccio propaganda Partitica, ma parlo delle grandi multinazionali e dei mali del neoliberalismo…
      Vi chiedo? chiede a chi scusi, non sa leggere? il blog è mio personale, riporta le mie sole opinioni, di me singolo, nessun plurale quindi… 🙂

      nel merito poi non entro, ognuno ha diritto alle sue opinioni e io le rispetto.

  6. […] P.S. se non volete più subire passivamente, cambiate fornitore, passando alle cooperative etiche 100% Rinnovabili, le trovate sulla mia sezione “Consumo Critico“. […]

  7. […] P.S. se non volete più subire passivamente, cambiate fornitore, passando alle cooperative etiche 100% Rinnovabili, le trovate sulla mia sezione “Consumo Critico“. […]

  8. […] P.S. se non volete più subire passivamente, cambiate fornitore, passando alle cooperative etiche 100% Rinnovabili, le trovate sulla mia sezione “Consumo Critico“. […]

  9. Rino said

    Occorre maggiore informazione.Fare squadra.Fra tutte associazioni Etiche.Agire a livello locale coinvolgendo amministrazioni.Associazioni culturali.
    Nello specifico bollette concordo aderire a cooperative gia’0peranti sul territorio .Producono forniscono energia da rinnovabili ai soci.Alcune in Piemonte.Rete Energie. Energia Positiva.IN ALTERNATIVA chi ha disponibilita’ finanziaria produrla sul posto da Eolico o Fotovoltaico con accumulo locale possibilmente in modalità OFF GRID.

  10. […] P.S. se non volete più subire passivamente, cambiate fornitore, passando alle cooperative etiche 100% Rinnovabili, le trovate sulla mia sezione “Consumo Critico“. […]

  11. […] P.S. se non volete più subire passivamente, cambiate fornitore, passando alle cooperative etiche 100% Rinnovabili, le trovate sulla mia sezione “Consumo Critico“. […]

  12. […] P.S. se non volete più subire passivamente, cambiate fornitore, passando alle cooperative etiche 100% Rinnovabili, le trovate sulla mia sezione “Consumo Critico“. […]

  13. […] Ma concludiamo con la buona notizia, e cioè se non vogliamo più subire passivamente gli aumenti di energia, banche, assicurazioni, si può fare, A COSTO ZERO! Come? cambiando fornitore, grazie alle alternative più etiche e sostenibili, alcune delle quali le trovate sulla mia pagina: qui. […]

  14. […] Ma concludiamo con la buona notizia, e cioè se non vogliamo più subire passivamente gli aumenti di energia, banche, assicurazioni, si può fare, A COSTO ZERO! Come? cambiando fornitore, grazie alle alternative più etiche e sostenibili, alcune delle quali le trovate sulla mia pagina: qui. […]

  15. […] Ma concludiamo con la buona notizia, e cioè se non vogliamo più subire passivamente gli aumenti non solo di energia, banche, assicurazioni, si può fare, A COSTO ZERO, cambiando fornitore, grazie alle alternative più etiche e sostenibili, alcune delle quali le trovate qui. […]

  16. Dario Testa said

    Grazie Gianni!

  17. […] Ma concludiamo con la buona notizia, e cioè se non vogliamo più subire passivamente gli aumenti non solo di energia, banche, assicurazioni, si può fare, A COSTO ZERO, cambiando fornitore, grazie alle alternative più etiche e sostenibili, alcune delle quali le trovate qui. […]

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