Tracce

Il mio tentativo per ricevere e dare informazioni utili.

Nati per comprare

Innanzitutto il ringraziamento a Maria Antonietta, dalla Sardegna, che ha messo a disposizione di noi tutti il suo tempo per preparare questo lavoro, e che mi ha permesso gentilmente di inserire nella mia sezione Indispensabili gli estratti di questo libro di Juliet B. Schor, che tratta di uno dei grandissimi problemi dei nostri tempi: la pubblicità, ed in questa caso la sua sezione più subdola, quella rivolta ai bambini, che ovviamente non possono avere sviluppato dei sistemi di difesa che gli adulti hanno (o dovrebbero avere…)

Se una volta si poteva infatti dire che “La pubblicità è l’anima del commercio”, ora credo sia più corretto dire che “La pubblicità è la ruffiana del commercio”. Ecco quindi che occorre come sempre prendere coscienza, analizzare bene la situazione e AGIRE per cambiare le cose in meglio.

Il libro di Juliet B. Schor, economista e docente di sociologia statunitense, analizza le forme più o meno palesi della pubblicità rivolta ai bambini e ragazzi, diventati oggi attori e strumenti del consumismo: sono i nuovi consumatori, coloro che creano gli acquisti. Ma non si tratta di scelte consapevoli bensì indotte, spesso in modo subdolo o non immediatamente percepibile. La trasformazione dei bambini in consumatori ovviamente comporta una serie di problematiche.

L’autrice ha svolto colloqui e interviste con chi lavora nella pubblicità e nel marketing (incontrando spesso ovvie resistenze) e con genitori e bambini nell’arco di 3 anni, dal 2001 al 2003. Anche se in apparenza datata, la ricerca mostra chiaramente un fenomeno allora agli inizi negli USA e arrivato poi anche da noi e diventato globale, quotidiano, spesso non considerato nella sua reale portata.

Il libro permette di vederlo sotto un’altra luce e si conclude con alcune indicazioni utili per genitori e insegnanti per contrastarne gli effetti.

I capitoli sinora esaminati e di cui è stato pubblicato l’estratto sono i seguenti:

Cap 1) Introduzione

Cap. 2) Il mondo del consumo infantile in trasformazione

Cap. 3) Il contenuto dei messaggi pubblicitari

Cap. 4) La diffusione del virus. Quando la pubblicità pervade la vita quotidiana

Cap. 5) Non per libera scelta. La commercializzazione delle scuole pubbliche

Cap. 6) Anatomia del bambino consumatore

Cap. 7) Le cattive abitudini

Cap. 8 – Come la cultura del consumo insidia il benessere dei bambini

gli altri capitoli sono in preparazione, portate pazienza…

_________________________________________________________________

Come sempre vi ricordo  alcuni strumenti che possono migliorare la situazione, strumenti a disposizione di tutti:

1) Esistono molti siti specializzati per aiutare i genitori a crescere ed educare al meglio i propri figli, ad esempio “Officina Genitori“… ve ne saranno sicuramente molti altri, il problema è sempre quello di verificare che dietro non vi siano soggetti imprenditoriali o che comunque hanno interessi  economici che gli fanno perdere l’imparzialità e la neutralità necessarie…

2) Nel mio piccolo ho già messo a disposizione nella sezione “Indispensabilidue libri molto famosi ed con ottima critica sull’educazione dei bambini, e con i quali naturalmente mi trovo estremamente in sintonia:  “Genitori efficaci” e “Il segreto dei bambini felici“, che vi invito senz’altro a leggere, vedrete che ne vale la pena…   :-)

3) Esistono diversi Associazioni a tutela dei consumatori, di queste io conosco piuttosto bene “Altroconsumo” essendone socio, e una delle attività che viene svolta è la denuncia delle pubblicità ingannevoli e/o fuorvianti. Spesso tali pubblicità sono appunto rivolte ai bambini. Potete associarvi oppure semplicemente segnalare delle pubblicità che ritenete inadatte.

4) Di fronte a tutte queste pressioni per consumare, spendere, crescere sempre di più, consiglio la lettura anche de “La Decrescita felice“, che apre uno squarcio di luce su questa spirale perversa, e ci fa capire come si possa coniugare lo sviluppo, la felicità con l’autoproduzione e il recupero del saper fare personale…

 se ti piace condivi su Facebook e/o altri siti cliccando qui a destra Bookmark and Share  Gianni Girotto

2 Risposte to “Nati per comprare”

  1. angela said

    esiste un criterio o un sistema xer essere un genitore efficace?anche ioho provato a credere di aver daro qualcosa,ma il tempo mi ha risposto negativamente,quello che io pensavo fosse lacosa migliore fatta con tantissimo amore annullando anche me stessa,è stato negativo o inutile,perchè messo saempre in discussione.mi auguro che il libro possa dare qualche suggerimento x rendere i figli migliori dei genitori e renderli felici e sereni Buona fortuna angela

    • giannigirotto said

      mah… difficilissimo… forse annullare te stessa è stato un errore… forse… non sono nessuno io per dirlo… comunque il mio giudizio sul libro rimane positivissimo… buon 2012 Angela, ti auguro che l’amore che hai riversato sui tuoi figli ti ritorni tutto contraccambiato dagli stessi… 🙂

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